Prova Audi A3 gamma 2014

L’arrivo di g-tron segna un ulteriore passo in avanti nell’offerta A3. Ora la gamma della media Audi è ancora più competitiva e tecnologica, come confermato dalla nostra prova su strada.

Il lancio iniziale risale al 1996, la seconda generazione arriva invece nel 2003, mentre la terza è presente sul mercato dal 2012. Da allora, l’espansione della gamma è proseguita diventando una proposta completa ed in linea con le attese del pubblico, che sta ridimensionando il proprio interesse verso berline sempre più compatte e versatili.

GAMMA COMPLETA
Vale la pena ricordare la declinazione di A3, che alle iniziali 3 porte ha fatto seguire la versione Sportback a 5 porte, quella per intenderci che raccolto l’eredità di A4 wagon, altro modello Audi di successo. Lo scorso anno si è aggiunta la Sedan, ovvero la tre volumi a cui è seguita nel 2014 un allestimento Cabrio.
D’obbligo ricordare anche la sportività di S3, dedicata a chi ama guidare con un pizzico di adrenalina, con i suoi 300 CV e la trazione quattro.
Oggi ecco invece la g-tron, bifuel benzina e metano, che abbina le ecologiche emissioni del metano ad un consistente risparmio sul prezzo del carburante. Il tutto racchiuso nella qualità costruttiva, e con il piacere di guida per cui Audi è ben nota.

SU STRADA
Grazie ad un evento riservato alla stampa, nelle vicinanze di Verona (sede italiana dell’azienda), abbiamo avuto modo di provare su strada le ultime versioni di questo modello di successo. In particolare, abbiamo concentrato l’attenzione su 3 modelli che sottolineano come A3 si presti ad interpretare ruoli diversi con lo stesso impegno ed altrettanto successo. 50 km per ogni vettura, con l’obiettivo di individuare gli elementi che rendono distintivo il carattere di ognuno dei modelli provati.

VOGLIA DI CABRIO
Non è esattamente quello che le condizioni meteo della giornata suggerivano, ma cielo grigio e temperatura di 12 gradi circa, ci hanno consentito di apprezzare ulteriormente alcune sofisticate proposte da questo allestimento. Come, ad esempio, il fatto che a capote abbassata il climatizzatore aumenta la temperatura interna, in base a quella esterna. Ci siamo quiandi trovati ad avere 27 gradi, a fronte dei 21 impostati, con consequente sollievo ed adeguata protezione grazie ai finestrini alzati. Altrettanto sollievo è arrivato dal frangivento, che ha svolto egregiamente il suo compito quasi annullando le turbolenze che inevitabilmente si manifestano a bordo di una cabrio. Abbiamo apprezzato anche il motore, quel 2.0 TDI da 150 cavalli che rappresenta un cavallo di battaglia, per tutti i modelli Audi.
A vettura ferma, ci siamo invece concentrati sullo spazio a disposizione nel bagagliaio, che anche con la capote ripiegata mostra di poter contenere qualcosa in più, oltre alle valigie per il week end al mare. Una capienza possibile, grazie al passaggio dai 2 volumi della precedente versione, ai 3 della attuale.

METANO E’ MEGLIO
In Audi sono i primi ad essere quasi sorpresi dei primi risultati di vendita: la versione g-tron bifuel ha in poco tempo venduto quanto metà dell’obiettivo annuale. Ma guidandola, si capisce il perché di questo riscontro commerciale.
L’alimentazione a metano è abbinata al motore 1.4 benzina, di classe TFSI (quindi con turbocompressore) da 110 cavalli, ed il serbatoio metano localizzato sotto al baule pesa solo 16 kg in piu’. L’assetto rimane quindi leggero, mentre le prestazioni sono più che adeguate per la mobilità di tutti i giorni. Oltre a cio’, il comfort è decisamente superiore a quello di un Diesel, sia in termini di rumore che vibrazioni. Per finire, grande risparmio grazie al costo per kg di metano, oggi pari a meno di 1 euro, con una percorrenza dichiarata in 28 km con un kg. Ed anche una autonomia tutt’altro che trascurabile, con oltre 400 km a serbatoio di metano pieno.
Il tutto, con un differenziale di listino dalla corrispondente motorizzazione gasolio, pari a 25.650 euro. Abbiamo guidato la versione con cambio Stronic (27.850 euro), che nelle vendite viene scelto da circa il 50% dei clienti. Una scelta che supportiamo, visto il perfetto abbinamento, sia con il motore 1.4 TFSI, sia con l’alimentazione a metano.

S3 PER CHI VUOLE DI PIU’
Non è sicuramente un ‘giocattolo’ per tutti, questa compatta bellezza da 300 cavalli, che abbiamo guidato nell’accattivante versione Sportback. Cambio Stronic a doppia frizione e trazione integrale permanente quattro sono una garanzia: 0-100 km/h in soli 4,9 secondi. Coppia strepitosa di 380 Nm, già disponibile a 1.800 giri, mentre i cavalli si manifestano nella loro piena potenza oltre i 5.500 giri. S3 gira quindi sorniona quando la guida è tranquilla, per poi scatenarsi non appena la strada (ed i limiti di velocità) lo consentono. A quel punto meglio tenerla su di giri, per coninuare a divertirsi ad un livello di gioco che indubbiamente richiede una guida piuttosto concentrata. L’assetto è infatti decisamente rigido, come deve essere su una vettura di pari potenza, e lo sterzo mostra una discreta resistenza, come si conviene per la guida al limite. Chi cerca l’auto per la scampagnata, farà meglio a puntare su versioni meno pepate di A3, chi invece cerca adrenalina pura deve solo cercare le strade giuste per liberare tutta l’energia di S3.

Bruno Bianchi

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