Prova Volkswagen T-Roc 4Motion

volkswagen t-roc

La pubblicità di T-Roc recita ‘nato sicuro di sè’, tanto il suv Volkswagen è certo dell’interesse del pubblico. Un richiamo, favorito dal design che mostra personalità e carattere.

Lo stile di T-Roc è fatto per assecondare quella versatilità che ti fa sentire a posto in qualunque occasione, dalla città alla campagna, dalla situazione casual a quella più elegante. Un risultato non così scontato per un costruttore come Volkswagen, che da anni punta sullo stile piuttosto sobrio dei propri modelli, fatto per non sorprendere, quindi anche per non creare disappunto.

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I 4,23 metri di lunghezza con cui T-Roc si propone confermano questa versatilità, giocando su proporzioni che esaltano un’impronta a terra sottolineata dalla struttura del tetto, che comprime la vetratura conferendo una immagine filante e sportiveggiante, quasi da coupé.

Il cofano motore mostra una imponenza che si addice tipicamente ad un suv, mentre la verniciatura bicolore (di serie per il mercato italiano) aggiunge carattere, facendo sembrare la vettura ancora più bassa di quanto lo sia effettivamente.

Nella zona frontale, spicca anche il gioco di luci dei proiettori, con luce diurna ed indicatore di direzione racchiusi in un unico elemento a Led posizionato ai margini del paraurti: con il l’indicatore inserito la luce diurna bianca diventa arancione, regalando un originale effetto luminoso.

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Cerchi da 18″ per l’esemplare in prova, ma l’ampia offerta a listino raggiunge i 19″. Peccato che lo stesso listino non includa la possibilità di passare a pneumatici 4 stagioni, per aggiungere la versatilità dell’omologazione M+S durante il periodo invernale.

Il generoso passo di T-Roc offre ampi spazi per tutti gli occupanti, ma i passeggeri posteriori della versione 4Motion devono fare i conti con il tunnel della trasmissione che intralcia i piedi del quinto ospite, ed una posizione della seduta piuttosto bassa.

Anche la posizione di guida subisce la plancia piuttosto rialzata: una scelta che Volkswagen motiva con una lettura della strumentazione più vicina alla visuale di guida, premiando la collocazione della strumentazione su un asse visuale allineato.

Lo sviluppo del parabrezza, per effetto del tettuccio basso, sembra estendersi più verso i lati anziché in altezza, con i montanti anteriori inseriti negli angoli della plancia. Una geometria che arriva a ridurre l’immagine stereo della musica in riproduzione, in virtù del posizionamento dei due altoparlanti anteriori.

Dallo schermo tattile centrale, durante la modalità offroad, vengono riportate alcune utili indicazioni che aggiungono valore all’esperienza in fuoristrada.

Volkswagen dichiara una capienza di 445 litri per il bagagliaio di T-Roc, una capacità che si ottiene riposizionando in basso la base di appoggio, ma in pratica se viene utilizzato un ruotino di scorta, oppure il kit di emergenza forature, lo spazio si riduce notevolmente. In compenso, in questo modo viene ottenuta una base omogenea al ribaltamento degli schienali posteriori, divisi nel rapporto 60/40.

La strumentazione digitale, presente di serie sull’allestimento in prova, ci fornisce le informazioni di viaggio, ben visibili grazie agli 11,7″ di diagonale dello schermo. Siamo alla seconda generazione di questa strumentazione, che propone ottima leggibilità in ogni condizione di luce esterna, ed è in grado di produrre tre differenti grafiche.  Avremmo gradito altre varianti per modificare il look della strumentazione in base al gusto personale, in ogni caso la possibilità di avere la cartografia a tutto schermo si è mostrato un vantaggio in più di una occasione.

Dal cruscotto, attingiamo le informazioni che riguardano il motore 2.0 TDI da 150 CV (110 kW), il più potente Diesel in gamma, con una coppia massima di 340 Nm a soli 1750 giri. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi, per una velocità che può raggiungere i 200 km/h, a fronte di consumi in grado di raggiungere i 18 km/litro in extraurbano.

Come sempre il cambio DSG, grazie alla doppia frizione consente procedure di innesto automatiche, senza interruzione della trasmissione e con 7 rapporti che si possono usare in modalità sequenziale, anche dalle palette al volante. L’abbinamento con la trazione integrale conferisce una certa pigrizia nella mobilità quotidiana, una situazione che migliora inserendo la modalità Sport dalla stessa leva cambio.

A proposito di 4Motion, la ripartizione della forza motrice tra i due assi viene effettuata da una frizione a lamelle a gestione elettronica, che tiene in considerazione anche l’erogazione di coppia del motore. In caso di carico ridotto o in fase di rilascio, la trazione è affidata principalmente all’asse anteriore, mentre quello posteriore risulta parzialmente disaccoppiato. Una scelta finalizzata ad ottimizzare i consumi, che non pregiudica la motricità tuttoterreno, poiché l’asse posteriore viene attivato in poche frazioni di secondo.

Tramite il comando a ridosso della leva cambio, sono attivabili quattro profili di guida relativi alla motricità: due profili stradali (Neve e Asfalto) e due profili offroad: Fuoristrada e Fuoristrada Individual (con cui configurare in maniera personalizzata le impostazioni di guida offroad).

Dalla stessa manopola, premendo centralmente accediamo invece ai profili di guida relativi all’assetto, così ripartiti:

  • Eco è dedicato al risparmio di carburante, e ci consente di usufruire della marca per inerzia, quando togliamo il piede dall’acceleratore.
  • Normale si abbina all’uso quotidiano.
  • Sport è il compagno ideale della guida sportiva.
  • Individual consente la personalizzazione di alcuni sistemi.

Se volessimo arricchire ulteriormente la nostra T-Roc con la regolazione adattiva dell’assetto, grazie all’opzionale DCC (controllo adattivo del telaio che include gli ammortizzatori a regolazione elettronica), potremmo accedere ad una ulteriore selezione: Comfort in grado di migliorare il comportamento su strade sconnesse e lunghi viaggi in autostrada.

A prescindere dall’aggiungere questa opzione (a listino per 1.320 Euro), abbiamo comunque di serie il bloccaggio elettronico del differenziale, il cui compito non riguarda però lo slittamento della trazione, piuttosto la riduzione del carico sulla ruota anteriore interna in curva. Un sistema che interviene in velocità, per ridurre la tendenza al sottosterzo e garantire una condotta neutra.

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La completa dotazione di T-Roc, conferisce alla vettura un comportamento dinamico che non delude, mostrandosi adeguato ad affrontare le differenti situazioni che si presentano in base al fondo stradale.

I 150 cavalli del motore emergono quando si decide di spingere sull’acceleratore, magari scegliendo la modalità Sport del cambio DSG, ben più immediata rispetto alla selezione del profilo di guida da apposita manopola.

Tanto più che la taratura delle sospensioni, è proiettata a fornire adeguato comfort anche in fuoristrada. Ben inteso un fuoristrada leggero, con quella sicurezza in più che in molti apprezzeranno nell’insidioso periodo invernale.

Fatte queste considerazioni, T-Roc si conferma come progetto azzeccato, ad iniziare dal lato estetico, con una personalità già di riferimento nel panorama automobilistico.

LISTINO: da 23.100 Euro chiavi in mano
MODELLO IN PROVA: 2.0 TDI Advanced BlueMotion DSG 4Motion – 34.650 Euro
GARANZIA: 2 anni
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.

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