Padova 2018: Citroen

All’edizione 2018 di Auto e Moto d’Epoca, Citroen porta a Padova due modelli Mehari, pronti a celebrare i 50 anni di questa eclettica vettura che dal 1968 non ha mai smesso di rappresentare un portabandiera dell’identità del Marchio.

Il 1968 è un anno che nei libri di storia risulta essere una pietra miliare del cambiamento, ed Elena Fumagalli, Responsabile comunicazione di Citroen Italia, definisce Mehari come “originale, versatile, trasformista, capace di caricare 400 chili di materiali in un cantiere eppure trasportare un gruppo di giovani in piena allegria, per una gita in spiaggia”.

Mehari era capace di trasformarsi da berlina in pick-up, montando e smontando la capote in tela che consentiva di modificarne l’utilizzo. “Mehari è una invenzione geniale di Roland De La Poype, eccentrico industriale francese che pensò di costruire sulla piattaforma della Dyane una carrozzeria interamente in materiale ABS. Un materiale plastico, estremamente leggero e malleabile, in grado di essere tinto nella massa con il colore voluto. Mehari era resistente, lavabile con un getto d’acqua e leggera con poco più di 520 chili”.

Quindi la vettura era anche economica, mossa dallo stesso motore bicilindrico raffreddato ad aria della 2 CV 6 e Dyane 6, capace di viaggiare fino a 100 km/h con 6 litri di benzina per 100 chilometri.

“La sua immagine è tuttora originale ed ottimista, un simbolo della gioia di vivere in cui si sono riconosciute parecchie generazioni, Con 150.000 esemplari prodotti in quasi 20 anni, ed una versione 4×4 che fu fornita alle forze armate francesi, così come ambulanza nella Parigi-Dakar del 1980”.

La leggerezza della vettura, consentiva di viaggiare sulle insidiose dune del deserto senza insabbiarsi come succedeva alle altre vetture di tutt’altro peso.

A Padova, Citroen porta due esemplari dalla storia decisamente particolare: da una parte una versione arancione e la vettura appartenuta al giornalista Giancarlo Siani, tragicamente scomparso in una vicenda che fa parte della storia del nostro Paese.

“La Mehari verde di Giancarlo Siani, lo rappresenta per libertà, coerenza ed onestà. Lo stesso Siani l’aveva scelta per le caratteristiche di spensieratezza ed ottimismo, che da sempre la vettura rappresenta. Valori che appartengono alla stessa marca Citroen – ricorda Elena Fumagalli – che tra l’altro si appresta a compiere 100 anni nel 2019”.

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