
Proprio mentre stanno per iniziare gli incentivi per favorire l’acquisto di vetture elettriche, arriva l’aumento del costo per le ricariche Supercharger di Tesla.
Un aumento sensibile, pari al 33% che Tesla giustifica come opportunità per finanziare il proprio sviluppo nella rete di colonnine di ricarica. Di fatto, il repentino aumento sembra anticipare l’evoluzione del costo per kWh che molto probabilmente crescerà ulteriormente in maniera proporzionale alla diffusione di vetture elettriche.
Un fenomeno che non riguarderà quindi solo Tesla, anche perché è piuttosto evidente che lo Stato prima o poi inizierà a duplicare parte delle numerose accise che oggi incidono sul prezzo dei carburanti fossili. Malgrado l’aumentare del costo energetico per le vetture elettriche, dal punto di vista economico rimane comunque interessante il basso costo della manutenzione ordinaria delle vetture, nel confronto con i veicoli con motore endotermico.

Attualmente, la manutenzione periodica costa circa il 75% in meno, favorendo chi usa la propria vettura per percorrenze importanti. Chilometraggi che possono già trarre vantaggio dall’aumentata autonomia dei modelli in commercio, come testimoniano i 400 chilometri reali di percorrenza per Hyundai Kona.
