
Stabilire quale sia il miglior livello di potenza in fase di acquisto della nuova auto, impone una serie di riflessioni che nel caso Peugeot 208 suggeriscono l’equilibrio dei 100 CV, sia per il benzina PureTech, sia per il Diesel BlueHDi.
Quando finalmente viene individuato il modello per l’imminente acquisto della nuova auto, si innesca inevitabilmente la valutazione che riguarda altri parametri. Come ad esempio la selezione della potenza tra quelle disponibili a listino.
Una decisione che tradizionalmente è ispirata dal limite di spesa che ci si impone, e che magari porta a puntare su un allestimento più ricco, a discapito della potenza del motore. Salvo il successivo disappunto, al ritiro della vettura, per quella manciata di cavalli in più che fanno la differenza.

Uno scarto che nell’uso quotidiano probabilmente si rivela in maniera meno evidente, certamente si manifesta in differenti situazioni, come il pieno carico oppure lo spunto nel sorpasso, quando pigiare sull’acceleratore non fornisce il riscontro atteso.
Tipicamente, la differenza di listino tra la motorizzazione d’accesso e quella immediatamente successiva è inferiore al 10%, mentre in termini di costi d’esercizio il bollo auto equivale a poche decine di euro in più, ovvero una differenza di circa il 35%. Diverso il discorso che riguarda il premio assicurativo, dove i cavalli fiscali sono legati alla cilindrata, non alla potenza, ed i fattori che incidono maggiormente sono la classe di merito, gli anni di guida, il numero di sinistri causati e la città di residenza. In questo caso, la differenza di potenza ha scarsa rilevanza.

Sempre a proposito di economia d’esercizio, vale la pena ricordare che la potenza ulteriore è abitualmente accompagnata dall’abbinamento del motore con un cambio manuale a 6 marce, in alternativa alle 5 presenti sulle potenze inferiori, quindi migliore efficienza che si traduce in consumi allineati malgrado la maggiore potenza.
Le potenze ‘centrali’ nella gamma di una vettura offrono quindi vantaggi che non sono immediatamente visibili. È così anche per il parametro di coppia del motore, indicatore di effervescenza e reattività, che tipicamente raddoppia nel passaggio alla potenza superiore.
Svelato il teorema di una buona scelta motoristica, ci addentriamo ora nella gamma di Peugeot 208, l’eclettica vettura che quest’anno è stata incoronata ‘Car of the year’ da una giuria di esperti giornalisti dell’auto. Un titolo che la dice lunga sulle sue qualità, motivate dalla possibilità di scegliere tra il motore benzina Puretech, il Diesel BlueHDi e la 100% elettrica e-208.

In ambito benzina, il motore 1.2 PureTech è un 3 cilindri che asseconda la maggiore libertà di scelta tra 75, 100 e 130 CV di potenza. In tutti i casi, si tratta della stessa unità che per ben 4 anni consecutivi ha vinto il titolo internazionale di ‘Motore dell’anno’ nella categoria di riferimento. Con ben 210 brevetti alle spalle, questo motore garantisce emissioni di CO2 ridotte del 18% rispetto ad un motore 4 cilindri, ed il 75% di abbattimento del particolato grazie ad un filtro dedicato.
La sua sofisticata architettura presenta 4 valvole per cilindro, e dal punto di vista prestazionale i 9,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h della variante da 100 CV si contrappongono ad una eclatante frugalità dei consumi, grazie a 4,2 litri/100 km nel ciclo combinato NEDC.
A parità di potenza, il 1.5 Diesel BlueHDi, con i suoi 100 CV mostra una equazione altrettanto interessante. Con una cilindrata contenuta. il 1.5 BlueHDi passa da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi, mostrando consumi straordinariamente ridotti, dell’ordine di 3,2 litri/100 km nel ciclo combinato NEDC. Il tutto, con il contorno di una corposa coppia, pari a 250 Nm a soli 1.750 giri. Una generosità garantita dalla distribuzione a 4 valvole per cilindro, che portano il totale a 16 valvole. In questo caso, le tecnologie dei filtri FAP ed SCR con ADBlue ne certificano anche l’appartenenza all’ultima generazione di motori Diesel, in linea con la crescente attenzione a quelle problematiche ambientali che la versione 100% elettrica e-208 affronta in maniera ancora più radicale.
