
Lo stesso costruttore definisce C4 come una vettura di nuova generazione, e dopo avere provato la versione 100% elettrica e-C4, possiamo confermare come la definizione risulti appropriata.
La sigla C4 continua a voler rappresentare un elemento di apertura al futuro, lo era con C4 Cactus e lo rimane su questa nuova generazione. Con 4,36 metri di lunghezza, il modello si inserisce nel segmento in cui tipicamente sono presenti vetture tanto per la famiglia, quanto per il lavoro, passando per le flotte aziendali.

Il design poggia su un evidente dinamismo, che la forma slanciata suggerisce in particolar modo nella zona posteriore, dove troviamo l’ampio lunotto proteso verso i fari. Uno spoiler raccorda i due lati della vettura, mostrando la sua presenza anche dall’abitacolo attraverso lo specchietto retrovisore interno. Un elemento che riduce in maniera ovvia la visibilità posteriore, ma che sotto il profilo del design conferisce una silhouette fresca e contemporanea.

Lo spazio di bordo si mostra subito congeniale per ospitare in maniera particolarmente confortevole anche i passeggeri posteriori, che trovano ampio spazio per le gambe, in linea con le prerogative di un segmento superiore rispetto a quanto le dimensioni esterne lascino immaginare.

Sobria e moderna, la plancia mostra al primo contatto una cura nell’assemblaggio visibilmente apprezzabile, con plastiche che suggeriscono una ispirazione premium. Il parabrezza esibisce la sua vocazione all’ampiezza in alternativa all’altezza, offrendo ottima visibilità laterale su strada.

In linea con la tradizione Citroën, numerosi spazi si prestano ad una logica di servizio, con la novità del vassoio che ospita il tablet (non compreso nella dotazione) per il passeggero anteriore, con tanto di piano di appoggio estraibile dedicato. Un chiaro invito alla multimedialità, che si esprime anche attraverso lo schermo centrale.

Utile, senza essere invasivo, dallo stesso schermo vengono fornite immagini che riguardano la trazione della vettura ed i flussi di ricarica in marcia. Sotto le bocchette di aerazione sono invece posizionati i comandi della climatizzazione, in posizione tale da risultare poco visibili durante la guida diurna.

Nel tunnel centrale, un moderno selettore presenta le consuete posizioni per la marcia, con l’aggiunta della posizione B, con cui viene applicata maggiore azione frenante in decelerazione, accentuando in questo modo il recupero di preziosa energia.
Il pulsante dei Drive Mode, permette invece di scegliere tra Normale, Eco oppure Sport. Quest’ultima posizione, accentua le doti di ripresa della vettura, regalando momenti di autentico divertimento al volante.

Lo spazio riservato ai bagagli risulta diviso in due zone, per un pratico posizionamento del caricatore di bordo. Si tratta complessivamente di 380 litri disponibili fino alla cappelliera, pronti a salire a 1.250 fino al tetto nella configurazione due posti.

Il piccolo display del posto guida fornisce le informazioni essenziali, in maniera chiara e ben leggibile. In primo piano sono ben visibili le informazioni che riguardano la carica della batteria di trazione, e la stima relativa all’autonomia residua che ne deriva.
Il motore elettrico di e-C4 con i suoi 100 kW equivale a 136 CV di potenza, ed una coppia massima di 260 Nm subito disponibili. Ne risultano 9 secondi per passare da 0 a 100 km/h, ed una velocità massima di 150 km/h.

La batteria di trazione agli ioni di litio da 50 kWh si traduce in una autonomia massima di circa 360 km, con la ricarica da Wallbox 7,4 kW completa in 7h30 (il relativo caricatore è fornito di serie). Passando a Wallbox da 11 kW, i tempi scendono a 5 ore, mentre sono sufficienti 30 minuti per ricaricare fino all’80% della batteria da postazione Super Charger pubblica.
Il momento del test drive rivela immediatamente una caratteristica che la visione esterna di e-C4 non lascia intendere in maniera evidente: la posizione di guida risulta rialzata, quanto quella di un Suv.
Nell’uso, il volante sembra più compatto del solito, grazie anche alla zona inferiore piatta. A bordo regna il silenzio, ottenuto non solo grazie alla propulsione elettrica, piuttosto con il contributo della eccellente insonorizzazione che riduce letteralmente ai minimi termini ogni disturbo esterno.

A proposito di comfort, non sono solo i sedili Advanced Comfort a fare la differenza, poiché le sospensioni si rivelano cruciali anche sul più ostico pavé cittadino. Davvero un bel risultato che dimostra il buon lavoro fatto da Citroën con e-C4.
Al brillante comportamento dinamico, garantito dalla reattività del motore anche con la modalità di guida normale, si contrappone uno sterzo sempre facile e particolarmente leggero in ambito cittadino, malgrado la presenza dei cerchi da 18″ presenti di serie su tutta la gamma.
A proposito di reattività, Citroën e-C4 offre una gradevole risposta dell’impianto frenante, diversamente da altri modelli elettrici che mostrano un comportamento più pigro per favorire il recupero di energia in frenata, a discapito dell’esperienza di guida.
Con un listino che esordisce dai 35.400 euro della particolarmente accessoriata versione Feel, e-C4 saprà presto farsi strada in un contesto pronto a recepire le innovazioni, ed un piacere di guida che questo modello esprime in maniera coerente già dal primo contatto.
Bruno Bianchi
