L’ultimo modello Lancia incarna la voglia di rinnovamento del marchio, pur nel rispetto della tradizione. Come per alcune sue antenate, è difficile collocare questa vettura in un segmento ben preciso. La si può considerare una due volumi, ma con passo e dimensioni da station wagon. Una linea che richiama le coupé, con abitacolo alto e spazioso, ovvero una via di mezzo tra una berlina e una monovolume.
LISTINO: da 21.651 a 29.651 euro.
VERSIONE IN PROVA: 1.6 MJT DPF Oro
DESIGN
Il design è senza dubbio originale e non lascia spazio alle mezze misure: piace o non piace, di certo si distingue nettamente dalle sue concorrenti, un po’ come era avvenuto negli anni ’90 con la Y10 (tanto per restare in orbita Lancia), all’inizio stupisce, poi ci si fa l’occhio e si finisce per apprezzarla. Il frontale è piuttosto imponente e aggressivo, con l’ormai immancabile fila di led di posizione, che disegna un baffo al di sotto dei fari. Dal muso parte un motivo cuneiforme che finisce nella parte posteriore alla base del tetto, facendo sembrare quest’ultimo quasi sospeso sulla carrozzeria. Il colore nero del tetto ben contrasta con il bianco metallizzato del modello in prova. La vista posteriore è decisamente più semplice, con fari filiformi a led, che richiamano quelli dell’ammiraglia di Casa, Thesis.
INTERNI
L’abitacolo è da vera Lancia: sedili in Alcantara con inserti in pelle, plastiche morbide al tatto. Al centro della plancia spicca l’autoradio nero lucido, a contrasto su una cornice alluminio. La strumentazione è completa, con il computer di bordo al centro e i tradizionali strumenti ai lati. Ci si chiede perché l’ampio pannello dell’autoradio non sia stato utilizzato anche per il computer di bordo: inserito nella strumentazione, quest’ultimo, evita di distogliere troppo lo sguardo dalla strada, ma è di una dimensione più piccola. I designer Lancia sono stati molto abili nel miscelare la tradizionale classe del marchio con la modernità di questo ambiente: sembra decisamente di essere su una vettura di categoria superiore. Sei airbag (frontali, laterali e a tendina) costituiscono una completa dotazione di sicurezza; peccato per le cinture anteriori non regolabili in altezza. Tra i sedili anteriori un comodo bracciolo con doppio cassettino (quello inferiore, raffreddato, può contenere una bottiglia da 50 ml). Anche il cassetto portaoggetti anteriore, privo di serratura, è abbastanza capiente.
Il divano posteriore ha una seduta profonda e può scorrere longitudinalmente : in posizione ‘tutto dietro’ il bagagliaio si riduce in volumetria, mentre il divano lascia ampio spazio alle gambe dei passeggeri, al punto da far sembrare Delta una piccola limousine; in posizione ‘tutto avanti’ il bagagliaio recupera spazio allineandosi a quanto ci si attende dalla categoria della vettura. Peccato per la soglia di carico alta: privilegia la linea ma a svantaggio della praticità di carico. Le rifiniture segnano un netto distacco dal passato del gruppo Fiat; alcuni accoppiamenti e elementi a vista fanno segnare un lieve svantaggio rispetto a concorrenti più blasonate.
MOTORE
Si tratta di una delle unità più moderne del gruppo Fiat, già introdotto su Bravo. Adotta le tecnologie Common Rail e Multi-Jet e, come vuole l’odierna moda di, nonostante la cilindrata media eroga la ragguardevole potenza di 88kw/120 CV e dispone di una coppia massima di 300 Nm a 1.500 giri. La vettura si dimostra piuttosto pronta e scattante, il cambio manuale a 6 marce è ben spaziato, la 6a è tipicamente da autostrada con benefico effetto sui consumi. Complici le dimensioni e la massa della vettura, tuttavia nei sorpassi rapidi e nella ripresa da bassa velocità, si è obbligati a far ricorso alla 5a. La Casa dichiara lo 0-100 km/h in soli 10,7 secondi e la verve di questo propulsore rende credibile questo dato. La rumorosità della vettura non disturba la guida. Una volta in temperatura, la rumorosità percepita all’interno è minima e si fa sentire solo in accelerazione. La prontezza del motore fa pensare ad un’unità di cubatura maggiore e le prestazioni sono superiori a quelle dei 1.9 multi-jet di penultima generazione.
SU STRADA
E’ tipicamente Lancia: un salotto per viaggiare nel massimo comfort, ma con prestazioni di livello. L’assetto sulle prime sembra piuttosto rigido per l’indole della vettura, complice la gommatura ‘abbondante’ (225/45) e i cerchi in lega da 17″; forzando un po’ il ritmo Delta evidenzia un certo rollio, segno che le sospensioni sono giustamente tarate sul comfort, come si conviene ad un’auto di questo tipo. Lo sterzo ripropone una piacevole chicca già vista su altre auto del gruppo: è sufficientemente diretto e progressivo, tuttavia nella guida a bassa velocità e in manovra l’utile funzione ‘city’ (attivabile con un tasto a sinistra della radio) lo rende incredibilmente più rapido e leggero, a tutto vantaggio della maneggevolezza nel traffico. Il comfort è buono, anche ad alta velocità si percepisce solo un leggero fruscio aerodinamico degli specchietti, la cui dimensione importante va a tutto vantaggio della sicurezza. ESP e controllo di trazione sono di serie e vigilano costantemente sulla marcia.
PRO
Interni raffinati
Comfort e sicurezza elevati
Consumo contenuto
CONTRO
Ripresa
Frenata sul bagnato
Alcune rifiniture migliorabili
