Punta sul valore di un listino competitivo, ma Leapmotor B10 riuscirà a convincere anche grazie alla capillare presenza dei concessionari Stellantis. Nella nostra prova su strada ne abbiamo comunque apprezzato qualità e tecnologia.
Oggi sono solo 3 i modelli Leapmotor distribuiti nel nostro Paese, ma in meno di un anno diventeranno 6 e contribuiranno a rafforzare l’immagine del brand cinese. Nel contempo, il costruttore prevede l’ingresso in 30 nuovi mercati internazionali, con l’aggiunta di 1.700 punti vendita. Un piano commerciale che la dice lunga, sulle intenzioni di “conquista” del mercato europeo.
B10 è il primo modello sviluppato per i mercati internazionali, ed anche il suo prezzo di lancio in Italia chiarisce come raggiungere nuovi traguardi commerciali. Con 26.900 Euro, fino a poco tempo fa si acquistava una vettura elettrica di segmento B, ed oggi invece ecco Leapmotor B10 che in 4,51 metri di lunghezza vuole offrire un’esperienza di guida premium.
Il suo look riprende un tema stilistico che unisce dinamismo ed eleganza, risultando nel complesso adeguato anche per un pubblico europeo attento allo stile.
Diversi dettagli, come ad esempio le maniglie a scomparsa delle portiere, mostrano una chiara vocazione premium per quanto riguarda l’esterno.
Nell’abitacolo, si distingue il fondo piatto per i passeggeri posteriori, quasi una rarità anche per modelli concorrenti di analoga lunghezza.
Sulla plancia, domina lo schermo tattile da 14,6 pollici, mentre la strumentazione è inserita in un piccolo schermo, incorniciato dal volante. In questo caso è evidente come il costruttore abbia voluto seguire la matrice asiatica, ovvero quasi tutti i comandi gestiti dal grande schermo tattile. Le uniche due leve a ridosso del volante, servono per indicatori di direzione, tergicristallo (a sinistra) e leva del cambio (a destra).
Questa scelta, offre un apprezzabile minimalismo del cruscotto, obbligando un intervento meno diretto su alcune regolazioni. In particolare le modalità di guida ed i differenti livelli di frenata rigenerativa, sono gestiti da schermo, dove comunque troviamo una interfaccia piuttosto ordinata e razionale.
A questo punto, affrontiamo il tema della propulsione elettrica, che Leapmotor B10 risolve con un motore ad alta efficienza da 218 CV di potenza e 240 Nm di coppia. La sintesi prestazionale è riassunta negli 8 secondi che servono per passare da 0 a 100 km/h, per una velocità massima di 170 km/h.
La batteria di trazione viene invece offerta con possibilità di scelta tra il pacchetto PRO da 56,2 kWh e 361 km di autonomia WLTP, mentre PRO MAX sale a 67,1 kWh e 434 km WLTP. La ricarica in corrente continua raggiunge 168 kW, dimostrando quanto sia aggiornato il sistema propulsivo.
Durante la nostra prova su strada, abbiamo apprezzato l’equilibrio dinamico di Leapmotor B10, che già dai primi chilometri mostra una docilità che punta a soddisfare un pubblico variegato ed allargato.
La sua natura SUV, ispira un’esperienza di viaggio finalizzata al confort costante, con la versatilità sottolineata dai 430 litri di capienza del bagagliaio, in grado di salire a 1.700 litri con l’abbattimento degli schienali posteriori.
Con una gamma che semplifica la scelta in fase di acquisto, rappresentata da 3 varianti per gli interni e 6 colori per la carrozzeria, Leapmotor B10 mostra una dotazione nata sotto il segno della tecnologia, come evidenziato dalla possibilità di sbloccare le portiere con il nostro smartphone. Sempre da smartphone, l’app dedicata offre il controllo remoto completo, mentre gli aggiornamenti del veicolo sono illimitati, e rigorosamente “over the air” come si conviene con i dispositivi elettronici più recenti.
In queste soluzioni, troviamo la più evidente chiave di lettura per l’imminente successo commerciale di Leapmotor, che nel suo listino accessibile inserisce di serie il pieno di tecnologia.
Bruno Bianchi
