Prova Fiat 500 Hybrid

Iconica, come solo lei sa essere. Fiat 500 supera brillantemente il passare del tempo, e si conferma come una delle poche city car superstiti, pronta a lasciarsi apprezzare nella versione ibrida della nostra prova.

Proprio così, il tempo che passa ha spazzato in pochi anni le tante city car, che si proponevano per risolvere la mobilità urbana con piccoli motori benzina ed un listino accessibile.

Fiat 500 è oggi lunga 3,63 metri, e continua ad offrire quelle due porte che, unitamente allo spoiler posteriore, danno un tocco di sportività all’insieme.

Certamente i 4 posti non riescono ad offrire il giusto comfort a tutti i passeggeri, e non a caso gli attacchi Isofix per il passeggino sono stati applicati al sedile del passeggero anteriore, giusto per chiarire le dinamiche di spazio.

I 183 litri a disposizione nel bagagliaio (440 abbattendo gli schienali posteriori), mostrano in maniera evidente dove si è arrivati per garantire tanta compattezza esterna.

Tuttavia, focalizzando i due posti anteriori, lo spazio risulta talmente “giusto” da risultare fin comodo. Si lascia apprezzare anche la finitura della selleria, per l’allestimento “Torino” della nostra prova.

Il tunnel centrale ospita un interruttore per il freno di stazionamento elettronico, liberando in questo modo parecchio spazio. La sensazione non è quindi quella di un abitacolo affollato, piuttosto di una razionalità quasi minimalista, che in ogni caso preserva i comandi fisici della climatizzazione.

Interessante la posizione di guida, piuttosto rialzata per essere una berlina e quasi da Suv, con il risultato di ottima visibilità in tutte le direzioni.

Tra gli elementi che si fanno apprezzare, il coperchio del carburante senza tappo, decisamente pratico. Anche in funzione della frequenza con cui si fa rifornimento, visti i 37 litri di capacità del serbatoio benzina.

Il bel volante, morbido in manovra, più rigido in autostrada, diventa la rappresentazione di un piacere di guida semplice che poggia sul motore 1.0 tre cilindri da 65 CV di potenza, la cui limitata effervescenza è sottolineata dai 16,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Per contro, i quasi 19 km/litro dichiarati dal costruttore sono realistici adottando uno stile di guida in linea con la natura ibrida della propulsione.

I cerchi da 16″ dell’allestimento in prova, mettono 500 a proprio agio anche in autostrada, dove la vettura mostra buona stabillità in relazione alla compattezza complessiva. Il cambio manuale a 6 rapporti, piacevole e preciso nell’utilizzo riesce anche a divertire, riducendo il rammarico per la mancanza di una versione automatica (non elettrica) a listino. Ottima la frizione, sempre morbida e dalla giusta corsa.

In ultima analisi, ci sono più di un motivo per apprezzare questa city car per definizione, ad iniziare dalle finiture, particolarmente curate nell’allestimento Torino. L’evoluzione dell’originale 500 è quindi in linea con il progetto iniziale, e continua a far parte della nostra “dolcevita”, seppure il listino abbia continuato a correre, come testimoniano i 23.900 euro della versione d’ingresso.

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