Tata Xenon

Versatile e funzionale, pensato per il lavoro ma adatto anche al tempo libero. Xenon è l’interpretazione dell’azienda Tata del pick up tuttofare. Disegnato dal centro stile inglese Concept Group International, propone linee moderne ed occidentali.

A volte un occhio poco attento può confondersi nel distinguere un modello di pick up dall’altro. Osservando attentamente Tata Xenon, si può notare come il design sia così simile, nel contempo così diverso dai concorrenti. Tanto che il centro stile inglese Concept Group International ha proposto linee morbide ed equilibrate. Queste sono costituite da un frontale corposo, ed una fiancata ben delineata. Al posteriore troviamo invece il classico piano di carico (scoperto) di generose dimensioni. Naturalmente con sponda ribaltabile, e vasca protetta da un robusto rivestimento in materiale sintetico antigraffio.

Un pick up questo, la cui versatilità d’uso si esprime anche in una ben articolata gamma di proposte, nelle due alternative di trazione: solo posteriore (4×2) oppure integrale inseribile elettricamente (4×4). Con la sola trazione posteriore, Xenon è disponibile nelle versioni con cabina singola passo normale, cabina singola passo lungo ed autotelaio cabinato passo lungo. Tata Xenon 4×4, invece, è disponibile sia con cabina singola sia con doppia cabina. Inoltre tutta la gamma è disponibile con cassone posteriore in alluminio, fisso o ribaltabile.

Il propulsore viene condiviso con il modello Tata Safari 4×4. Si tratta di un moderno 4 cilindri Dicor, 16 valvole, di 2.179 cc. Con testata in lega leggera, doppio albero a camme in testa, alimentazione a iniezione diretta common rail di ultima generazione. Sovralimentato con un turbocompressore a geometria variabile (VGT) ed intercooler. La potenza massima ottenibile è di 140 CV a 4.000 giri, con una coppia motrice di 320 Nm, disponibile in maniera costante dai 1.700 sino ai 2.700 giri/minuto.

Il sistema di trazione 4×4 è inseribile elettronicamente, sino ad una velocità di 60 km/h, tramite una rotella sistemata in plancia. La stessa rotella serve anche per attivare i rapporti ridotti. Il cambio è un manuale a cinque marce. La struttura prevede invece un robusto telaio in acciaio, a traverse e longheroni, con elevate caratteristiche di resistenza torsionale, per sopportare ogni possibile sollecitazione. Le sospensioni sono di tipo misto: indipendenti all’avantreno, e ponte rigido posteriore a cinque punti di ancoraggio, con molle a balestra semiellittiche e ammortizzatori. Sistema misto anche per l’impianto frenante, servoassistito, con dischi anteriori autoventilati e tamburi posteriori.

Listino a partire da 14.572 euro.

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