Abbiamo sempre apprezzato Focus, ed alla guida dell’ultima generazione abbiamo avuto la conferma dell’ulteriore passo in avanti realizzato da Ford. Se l’esterno rivela solo un aggiornamento stilistico, sotto la carrozzeria sono presenti numerosi miglioramenti che ci dicono come la prima auto globale di Ford possa avere raggiunto i 12 milioni di unità vendute nel mondo.Solo l’Europa ne ha assorbite 7 milioni, 785.000 in Italia, di cui ben 710.000 esemplari tuttora circolanti. Cifre che la dicono lunga su quanto possa essere gradita Focus, tanto più che la concorrenza nel segmento di riferimento non manca certo.
Esternamente, il cambiamento più evidente riguarda la calandra, ora in linea con lo stile di famiglia. Ma è internamente che notiamo un sostanziale cambiamento: da una parte la qualità delle plastiche, ora più rifinite ed eleganti, dall’altra lo sfoltimento di tasti e pulsanti a favore di una apprezzabile ergonomia.
In particolare, la zona centrale si mostra più pulita ed intuitiva nell’individuazione dei comandi, separati in due distinti blocchi e sormontati dal bel display ad alta risoluzione da 8 pollici con sensibilità al tocco. A bordo troviamo anche Sync 2, ovvero l’ultima generazione del tecnologico sistema di connettività Ford, dotato di comandi vocali con riconoscimento del linguaggio naturale per il controllo di climatizzatore, impianto audio, navigatore e smartphone. Il sistema è diventato più facile da usare, proprio grazie al minore numero di pulsanti, che nella precedente versione risultavano poco immediati mentre si è alla guida.
Cambiamenti fuori e dentro quindi, in particolare anche sotto la carrozzeria con i sistemi che riguardano la guida. Ad iniziare da una nuova dinamica di guida, frutto di maggiore rigidità torsionale anteriore ed una serie di aggiornamenti che hanno coinvolto sospensioni, ammortizzatori e servosterzo.
Anche il controllo elettronico di stabilità è stato rivisto: ora beneficia del sistema ETS, pronto ad intervenire efficacemente nei cambi di direzione. L’elettronica gioca un ruolo sempre più importante su Focus, in linea con le ultime tendenze di prodotto, ma il bello è che durante la guida amplifica ulteriormente il piacere di stare al volante macinando chilometri.

Il nostro primo contatto su strada è stato con la Wagon nella motorizzazione al top della gamma Focus, il 2.0 Diesel da 150 CV, abbinato al cambio automatico Powershift. A bordo, abbiamo subito apprezzato la posizione di guida, piuttosto rialzata e confortevole. Quasi da monovolume, piuttosto che wagon, ed è un riscontro piacevole visto che queste ultime ultimamente ammiccano al concetto di sportività che non sempre fa rima con comodità.
Il motore non nasconde la propria potenza, e pigiando sull’acceleratore esibisce tutta la sua grinta, ben gestita dal cambio che propone anche una modalità Sport in linea con lo spirito dinamico di Focus.
Uno sguardo alle pinze freno dello specifico allestimento in prova, chiarisce subito come Ford abbia curato questa versione particolarmente prestazionale. La notevole tenuta di strada è sicuramente enfatizzata dai sistemi ausiliari di controllo, che a tratti sembrano intervenire sull’ottimo sterzo, proponendo una rassicurante sensazione.
Ma oltre al 2.0 da 150 CV, in gamma Diesel troviamo un 1.5 con due differenti potenze: 95 CV e 120 CV, tutti rigorosamente dotati di Start&Stop. Anche la gamma benzina propone lo Start&Stop di serie, sul 1.0 di Classe EcoBoost da 100 CV, 125 CV oppure 150 CV. Solo il 1.6 benzina/Gpl rinuncia, per ragione tecniche, a questo sistema. Tutte le motorizzazioni sono Euro 6, come si conviene ad un modello di ultima generazione.
Ed a questo punto è doveroso citare il listino, che parte da 19.000 euro sviluppandosi su tre distinti allestimenti, e va sottolineato che già l’allestimento base (Plus) come per altri modelli di casa Ford comprende una dotazione piuttosto completa.
Per la wagon servono 1.000 euro in più, mentre per il canale flotte e società di noleggio Ford ha realizzato una versione Business che certamente aiuterà nel mantenere i volumi di vendita della migliore Focus di sempre.
Bruno Bianchi




