Prova Ford Fiesta 1.4 TDCi

Tra i pregi di Ford Fiesta emergono telaio, design e abitacolo. Diversa dalla precedente generazione, questa vettura ha mantenuto ciò che l’ha resa famosa: il rapporto qualità-prezzo.

LISTINO: da 11.401 a 16.301 euro

VERSIONE IN PROVA: 1.4 TDCi 68 CV 5p Titanium

DESIGN
Dal 1976 (anno della prima Fiesta) ad oggi, sono cambiate numerose cose. La Fiesta di ultima generazione non è solo un’auto diversa dalle precedenti versioni, ma è un’auto che si stravolge, sia dal punto di vista estetico sia da quello della sostanza. Cominciamo dal design. Arrivata sul mercato europeo a fine 2008, lasciò a bocca aperta. Basta con le linee semplici, senza nessuna ambizione, concrete fino a sembrare impersonali. La nuova Fiesta è un azzardo, mostra una silhouette penetrante ed armonica, grazie agli incroci di linee rette e curve. Di profilo, sembra coerentemente divisa in due parti orizzontali. Quella fluida, alta, che unisce parabrezza e lunotto in un’unica soluzione, e quella che punta verso terra, dinamica, che si sviluppa a partire dalla zona inferiore dei finestrini. Questo mix ardito con effetto spiazzante, si dimostra riuscito e senza esagerazione. Affilato e con una bocca larga, il muso rimane la parte meno originale. Ancora aggressiva e moderna la zona posteriore, con il portellone alto e il lunotto ellittico stretto. Tutto questo ha un nome: Kinetic Design, ovvero scultura di precisione, ‘agile muscolarità’ e ‘atleticità tonica’, nelle parole degli uomini Ford.

INTERNI
Nuova Fiesta fa un passo avanti anche qui. Migliorano le finiture, più curate le plastiche, meglio studiato l’intero abitacolo per quanto riguarda la funzionalità. Numerosi i vani portaoggetti e ben disposti i comandi, ad eccezione dell’accensione fari, a sinistra della plancia, seminascosto dal volante, e dai tasti della radio. Buona anche la posizione di guida, il volante si sposta sia in altezza sia in profondità, il sedile ha ampie possibilità di regolazione e, finalmente, risulta adeguato l’appoggio per il piede sinistro. Gli spazi sono quelli che ci si aspetta da un’auto di questo segmento per chi siede davanti, dietro invece, il divanetto non è scorrevole e lo schienale non s’inclina. In ogni caso, meglio con la variante cinque porte che con la tre, almeno per quanto riguarda l’accessibilità. Sempre dietro, non sono presenti le bocchette di aerazione.

BAGAGLIAIO
Lo spazio di carico non è il punto forte della nuova Fiesta, ma neppure un punto debole. Il divanetto con schienale a ribaltamento frazionato 60/40, consente di arrivare fino a 979 litri di capienza. Peccato solo che in questa configurazione, a causa proprio dalla seduta della panca, rimanga uno scalino abbastanza scomodo, specie se si devono caricare oggetti alti e lunghi. La soglia di carico è a 70 cm, e l’ampiezza della zona d’entrata del vano ha una larghezza massima di 68 cm, misure più che buone. Per capirci, un passeggino è sistemato con due rapide manovre, rimuovendo la cappelliera.

ALLESTIMENTI
Sono tre, Fiesta Plus, Titanium (quello di questa prova) e Individual. Il base ha cerchi in acciaio da 15 pollici, nessun climatizzatore e neppure la radio CD, che sono optional. Per avere il clima manuale di serie, bisogna passare all’allestimento successivo, il Titanium appunto. Questo aggiunge anche i cerchi in lega, finiture esterne e maniglie portiere cromate e l’illuminazione interna a diffusione ambientale. Con la radio CD/MP3 in questo caso c’è, oltre all’ingresso Aux, quello USB. Sin dall’allestimento base, la sicurezza in termini di airbag è al top. Ci sono infatti quelli frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore. A tendina vanno cercati tra gli optional. Da segnalare che il terzo poggiatesta posteriore, quello centrale, è sempre optional.

MOTORE
Il propulsore 1.4 8v diesel sconta qualche anno d’età in termini di sviluppo, inoltre, non ha la possibilità di avere il filtro antiparticolato. Comunque, il TDCi da 68 CV ha dalla sua un’affidabilità notevole, e consumi che arrivano a 23 km/l. Poco importa, dunque, se i suoi 68 CV e 160 Nm di coppia non consentono riprese ed accelerazioni sportive. Più che soddisfacente l’insonorizzazione, migliorata rispetto alle versioni precedenti.

SU STRADA
Il DNA è quello della riuscita sorella gemella Mazda 2. Le sospensioni anteriori MacPherson e le posteriori interconnesse conferiscono a Fiesta un comportamento agile, preciso e un comfort più che discreto. Si apprezza da subito la giusta taratura di sospensioni e ammortizzatori. Confortevoli quanto basta, anche su pavé e su strade sconnesse, non disprezzano il piacere di guida. Nel misto, infatti, stupisce lo scarso rollio e la prontezza di tutto il telaio. Del resto, come accennato, la condivisione di numerose parti con Mazda 2 ci aveva dato un pregiudizio positivo, confermato ora dalla prova. Anche il cambio a cinque marce è puntuale negli innesti e ben rapportato. Il volante è leggero in fase di manovra, e adeguatamente duro in autostrada. Il controllo di stabilità, optional da 250 euro, agisce tempestivamente e corregge con dolcezza eventuali disattenzioni di chi sta alla guida.

PRO
Comportamento su strada
Posizione di guida
Comfort acustico

CONTRO
Controllo di stabilità optional
Bagagliaio non al top del segmento

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ITINERARI