Go Wine porta a Milano le ultime annate di Barolo e Barbaresco

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La presentazione in anteprima di una nuova annata di vini importanti, come il Barolo e il Barbaresco, è sempre un evento importante, e la serata di giovedì 18 febbraio a Milano non ha certo deluso. L’evento, organizzato dall’associazione Go Wine (che per il secondo anno consecutivo ha aggiunto anche l’ultima vendemmia dei vini del Roero, denominazione sulla riva sinistra del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo), ha riunito quasi 600 appassionati e professionisti del settore, attirati dai grandi rossi piemontesi.
Nei calici c’erano l’annata 2013 per il Barbaresco e la 2012 per il Barolo, due vendemmie molto buone, specialmente la 2012.

Per il Barbaresco la vendemmia 2013 è stata valutata quattro stelle (su cinque) con una buona maturazione delle uve, raccolte dal 10 di ottobre, molto in ritardo se paragonata alla vendemmie degli ultimi anni, quasi sempre avvenute a fine settembre, concludendosi verso la fine del mese. Gli enologi parlano di un’ottima concentrazione di aromi, materia colorante e zuccheri. Insomma un’annata strutturata e longeva, “classica”. Ancora migliore la 2012 per il Barolo (cinque stelle, non solo per il Barolo e Barbaresco, ma anche per Dolcetto e Barbera, Moscato Gavi ed Arneis).

Le uve al momento della raccolta erano perfettamente sane e ben mature con un contenuto zuccherino elevato ma non eccessivo; buona l’acidità, mai troppo alta, tale da conferire ai vini un grande equilibrio e, a quelli di lungo affinamento, sicuramente ampia longevità (anche grazie all’elevata qualità e quantità delle sostanze fenoliche che garantiscono una spiccata attitudine delle uve a fornire vini ben strutturati che si prestano all’invecchiamento).
Stili e interpretazioni si sono confrontate in sala, e la degustazione comparata ha esaltato le qualità del nebbiolo, con i suoi profumi, la finezza, ma anche forza e struttura. Molte aziende hanno presentato riserve o annate più vecchie, in qualche tavolo si è potuta fare anche una mini verticale su un singolo cru: insomma una degustazione di grande qualità che ha pienamente confermato le attese.

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Oltre 40 le aziende presenti, tra produttori storici, vigneron pluripremiati, realtà che si stanno gradualmente consolidando. Tra le aziende più rappresentative del territorio, erano presenti Claudio Alario, Gianfranco Alessandria, Barale, Enzo Boglietti (che ha portato in degustazione anche un grande Barolo riserva 2004), Bussia Soprana, Ettore Germano (con un ottimo Barolo Cerretta 2011 e 2008), Carlo Giacosa (molto profumato il Barbaresco Montefico 2013), Moccagatta, Gianni Gagliardo, Prunotto, Francesco Rinaldi e Figli (azienda che ha offerto in degustazione perfino un Barolo del 1974), Vajra, Mauro Veglio e Oddero.

Nel corso dell’evento Go Wine ha assegnato uno speciale riconoscimento agli Amici dei Grandi Rossi di Langa e Roero. Nella quarta edizione del premio la scelta è stata riservata alla grande ristorazione e alla comunicazione. Il premio alla ristorazione è stato assegnato a Claudio Sadler, figura di assoluto riferimento della ristorazione di Milano (è anche il presidente dell’Associazione Le Soste dal 2012). Il premio alla comunicazione è strato assegnato alla Rivista La Cucina Italiana, con la direttrice Vittoria Dalla Cia.

Marco Latour

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