Presentazione a Parigi, per sottolineare come C4 Cactus diventerà la nuova icona Citroen, al passo con tempi e clienti che cambiano.
EVOLUZIONE
E’ questa la parola d’ordine, con cui inizia la presentazione in un padiglione gremito dalla stampa specializzata di tutta Europa. Le testimonianze del passato, nella gamma del costruttore francese, dimostrano come nel tempo l’innovazione sia diventata una testimonianza del tempo che passa, ponendo nuove domande che richiedono nuove risposte. Certamente Citroen non è nuova nello scuotere l’attenzione del pubblico, con prodotti che hanno fatto tendenza, seppure magari nella fase iniziale di introduzione sul mercato non sia stata recepita totalmente la forza di scelte rivelatesi vincenti.
ATTINGERE DAL PRESENTE
Anche C4 Picasso è proiettata al futuro, ma si ispira agli elementi che oggi fanno parte della quotidianita’, rappresentando una sorta di standard. Viene quindi ripetuta la parola ‘smarphone’ più volte, seguita dalle immagini dell’iPhone. Una icona dei tempi moderni, a cui Citroen non nasconde di essersi ispirata, riconoscendone sia il design che la funzionalita’. E sono proprio questi i due elementi, alla base del lavoro su questa nuova vettura indirizzata ad una nuova generazione di clienti.
FORMULA CROSSOVER FUORI
E se nella telefonia mobile, il design è ora totalmente orientato ad uno schermo senza tastiera, ecco che in campo automobilistico la tendenza degli ultimi anni ha visto crescere prepotentemente l’interesse verso le vetture crossover, già proiettata ad essere una evoluzione del fenomeno Suv. Lo stile si unisce alla versatilita’, ma anche all’originalita’, grazie alla adozione degli ‘airbump’, vistosi paracolpi laterali che consentono una clamorosa personalizzazione della vettura, grazie ai numerosi accostamenti cromatici possibili.
SPAZIO SOFA’ DENTRO
Il linguaggio degli interni di C4 Cactus, si ispira invece all’ergonomia di una struttura amichevole, con i sedili anteriori che vogliono essere un vero divano da casa. E salendo a bordo della vettura, è proprio questa la sensazione per gli occupanti dei posti anteriori. L’effetto è immediato, grazie anche al minuscolo comando del cambio robotizzato, affidato a tre pulsanti presenti in plancia. L’ambiente è decisamente accogliente, proponendo un effetto che poche vetture riescono a proporre con la stessa efficacia.
TECNOLOGIA UTILE
La semplicità di uno smartphone viene evocata dallo schermo tattile da 7 pollici, dal sistema di assistenza al parcheggio e dalla telecamera di retromarcia. L’innovazione è invece sintetizzata dall’airbag nel padiglione: una prima mondiale che sottolinea l’attenzione di Citroen in tema di sicurezza. A proposito di esclusive mondiali, il tetto in vetro panoramico è ora ad alta protezione termica. Una evoluzione che sicuramente verrà apprezzata nel nostro caldo Belpaese.
COSTI SENZA SORPRESE
Una promessa legata all’efficienza dei motori di nuova generazione, in grado di raggiungere consumi di 3,1 litri per 100 km, ed emissioni di CO2 pari a soli 82 g/km. Risultati possibili grazie ad una ottimizzazione delle masse davvero notevole: ben 200 kg in meno rispetto alla attuale Citroen C4.
CITROEN & YOU
Ricorda lo slogan di un operatore di telefonia mobile, questo titolo che secondo Citroen rappresenta un punto di svolta nella relazione con il cliente. Un cambiamento che passa dalla concessionaria, che dovrà trasmettere una esperienza Citroen che va oltre la guida della vettura. Alla base di questa evoluzione, 4 impegni per ottimizzare la qualità del servizio, la presenza di un Advisor con cui dialogare, ed una nuova segnaletica in concessionaria.
GRANDE ATTESA
Con queste premesse, è inevitabile voler saper di più su C4 Cactus, ma occorre attendere l’imminente primavera per conoscere altri dettagli di questa novità destinata a far parlare di se’. Dettagli non solo sul prodotto, ma anche sul listino e sulle formule di acquisto o possesso, che si prospettano come altrettanto innovative ed in linea con le risposte attese dai clienti. Saranno proprio loro a decidere quanto C4 Cactus sia destinata a diventare l’iPhone delle 4 ruote.
Bruno Bianchi










