Fine corsa per BMW i8

All’inizio di questo mese di giugno, BMW ha deciso di terminare la produzione della sportiva ibrida plug-in i8, dopo otto anni di vita produttiva.

Dallo stabilimento tedesco di Lipsia, sono state sfornate ben 20.500 unità, e la vettura è stato il punto di partenza per l’attuale gamma di ibridi plug-in del marchio, composta da 10 modelli. Una gamma che si estende al Suv Mini Countryman, che fa capo allo stesso gruppo industriale.

La sportiva i8 era costruita con una struttura composta dallo schema 2+2, con la cabina in fibra di carbonio e telaio in alluminio. Scelte sofisticate e costose che brillavano alla luce del motore endotermico da 228 CV, cui si sommavano i 129 CV del motore elettrico.

La scelta relativa al motore aveva però mostrato i suoi limiti, poiché si trattava di un 1.5 tre cilindri, dalle rotondità acustiche non proprio esaltanti. Tanto più che con un listino superiore ai 100.000 euro le alternative non mancano certo.

Come per altri modelli nella storia del marchio tedesco, ora che la produzione è stata interrotta, i modelli in circolazione potrebbero essere suscettibili di una interessante rivalutazione da parte dei collezionisti. BMW i8 potrebbe anche diventare anche la prima ‘young timer’ ibrida, favorita dai concetti dinamici e motoristici alla base del suo sviluppo.

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