Il Salone di Ginevra si tinge di verde

Ginevra è la più significativa vetrina del mercato: ogni anno interpreta gli umori del mercato e le future tendenze. Il verde dell’edizione 2009 simboleggia il tema delle emissioni inquinanti, e il colore della speranza, per una rapida ripresa dei consumi.

Fino a qualche anno fa le parole chiave erano: velocità, prestazioni, potenza. Oggi si parla quasi esclusivamente di emissioni, efficienza ed ecologia.
Un tempo questi temi venivano sviluppati, quasi fossero lo sfizio di un progettista malato di ecologia. Oggi sono elementi che coinvolgono a tempo pieno gli ingegneri, incaricati di progettare auto e motori in linea con le aspettative di un pubblico, ora veramente sensibile all’argomento.
Probabilmente l’accresciuta sensibilità deriva anche dagli eco-incentivi, che ogni Paese europeo sta proponendo. Di certo fa effetto vedere, a fianco di ogni modello, il livello di emissioni ed il consumo di carburante nelle varie situazioni di guida.

A fianco di questa tendenza, Ginevra fornisce ulteriori indicazioni sul futuro. Ad esempio la scelta cromatica: oltre metà delle auto esposte erano di colore bianco. A conferma di come questo colore, fino a poco tempo fa considerato ‘povero’, oggi sia elemento di design.
L’altro aspetto che segna una svolta è la presenza di nuovi modelli di piccole dimensioni. Partendo dall’esercizio Toyota, che con ‘iQ’ tenta la sfida di una quattro posti in una minicar. Questa scelta si presta ad una doppia lettura. Da una parte la necessità di veicoli destinati a strade e parcheggi sempre più affollati, dall’altra la scusa per spendere qualcosa in meno con un’auto compatta. Un’auto che risulta comunque ‘sfiziosa’, come testimoniano proprio ‘iQ’ oppure Fiat 500.
Tra le novità, va sicuramente segnalata Volkswagen Polo, sarà lei la regina dei prossimi mesi?

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