Grazie ad un sondaggio commissionato da Opel, e realizzato in collaborazione con Doxa, emergono i principali problemi legati al comfort in auto.
Sicurezza dei bambini e mal di schiena: sembrano queste le maggiori preoccupazioni associate all’utilizzo delle quattro ruote. Almeno è quanto emerge da questa indagine, promossa allo scopo di verificare i temi su cui gli italiani sono più sensibili quando pensano all’accessibilità e all’abitabilità dell’auto.
LA METODOLOGIA
L’istituto Doxa ha condotto per conto di Opel 1.001 interviste telefoniche ad un campione nazionale, rappresentativo della popolazione italiana adulta (dai 18 anni in su). Le interviste sono state realizzate dal 13 al 16 Gennaio 2011.
I RISULTATI
Sono 4,6 le ore passate su strada mediamente da ciascun individuo ogni settimana, con un 18% di intervistati che supera addirittura le 8 ore. Se si considera chi usa l’auto principalmente per recarsi al lavoro, la media di ore settimanali è di 6,9 (1 ora e 20 minuti al giorno su 5 giorni feriali).
L’analisi mette in luce come durante questa attività le maggiori preoccupazioni siano connesse alla gestione in auto dei bambini (31%), a problemi fisici legati a postura o movimenti particolari (29%), e ad operazioni di carico/scarico dell’automobile (10%).
Tra gli intervistati, le più sensibili ai fattori evidenziati risultano essere le donne, che dimostrano maggiore attenzione verso le condizioni di sicurezza e comodità, soprattutto con l’aumentare dell’età. Interessante il dato che rileva come a riscontrare maggiore problematicità siano i passeggeri e non i conducenti, possibile indicatore di come sia il passeggero, spesso la mamma, a preoccuparsi delle operazioni di salita, discesa e messa in sicurezza nell’auto dei figli.
Isolando nel campione i conducenti che utilizzano l’auto prevalentemente per lavorare, il peso di alcuni fattori aumenta ritrovando percentuali più elevate di chi dichiara mal di schiena (25%) e indolenzimento alle gambe (17%) fra le maggiori preoccupazioni.
LA FILOSOFIA OPEL
La presenza di Opel in questa indagine non è casuale, è infatti legata a Meriva, la piccola monovolume che adotta il sistema di apertura delle portiere ‘ad armadio’.
Certificata dall’agenzia tedesca AGR (Aktion Gesunder Rücken), che si occupa di verificare l’incidenza della seduta in auto sulla schiena, Opel Meriva si segnala proprio per questa caratteristica, che facilita la salita sui sedili posteriori e la sistemazione di pacchi e di seggiolini per bambini. Questa speciale apertura garantisce anche maggiore sicurezza in fase di discesa dei piccoli viaggiatori.
