
Viene definito come Nuovo Cherokee, ma i ritocchi estetici non hanno cambiato la sostanza di un modello che punta a sfruttare la moda suv, con le caratteristiche offroad che hanno reso il marchio Jeep sinonimo di una intera categoria.
Con le sue esclusive caratteristiche in fuoristrada, è un peccato usare Cherokee su asfalto, per le ‘avventure urbane’ volute dal marketing FCA.
Il rinnovato Cherokee arriva proprio in questi giorni negli showroom Jeep italiani con le versioni Longitude, Business Limited ed Overland. Il prossimo anno sarà invece la volta dell’inarrestabile versione Trailhawk che completa la gamma modello.

Il design degli esterni ha beneficiato di un piccolo rinnovamento, che probabilmente ha tolto personalità alla precedente versione dai fari sottili, sostituiti ora da una nuova fascia frontale con fari a Led di serie e fari fendinebbia contraddistinti da finiture lucide. Il caratteristico cofano “spiovente” presenta una nuova struttura in alluminio ultraleggero, ed è separato dai parafanghi anteriori per sottolineare il carattere distintivo della Cherokee.
Allo stesso modo, il posteriore della vettura ora propone un nuovo look su cui spiccano i rinnovati gruppi ottici ed il nuovo portellone composito e ultraleggero, con barra luminosa integrata e maniglia posizionata più in alto per una maggior praticità d’uso. Presente (finalmente) anche l’apertura automatica del portellone, azionabile toccando con il piede la parte inferiore del paraurti.

Pochi cambiamenti anche per l’abitacolo, dove il costruttore segnala rivoluzionario il nuovo posizionamento del comando del freno di stazionamento elettrico, ora vicino alla cornice del cambio per essere più facilmente raggiungibile.
MOTORI E CAMBIO
Il motore turbodiesel MultiJet II da 2,2 litri dotato di tecnologia Stop-Start continua a proporre prestazioni ottimali in ogni condizione, e la versione da 150 CV con una coppia di 350 Nm è offerta in combinazione al cambio manuale a sei marce ed alla configurazione due ruote motrici.
Quella da 195 CV è abbinata al cambio automatico a 9 marce, e propone le configurazioni 4×4 (con ridotte) e due ruote motrici. La coppia massima erogata è pari a 450 Nm.
Dal 2019 sarà disponibile il nuovo motore benzina turbo da 2,0 litri quattro cilindri in linea a iniezione diretta, che sviluppa 270 CV di potenza (stimata) e 400 Nm di coppia in abbinamento al cambio automatico a nove marce. Dotato di tecnologia Stop-Start questo benzina garantisce efficienza nei consumi, e sarà proposto in abbinamento alla trazione integrale.
Cherokee può essere dotato di cambio automatico a nove marce TorqueFlite: ottimizzato, offre un nuovo software di controllo per assicurare risposte precise, accelerazioni rapide e cambiate fluide.
TRAZIONE INTEGRALE
E’ uno degli ingredienti che fanno la differenza, e che possono essere apprezzati fino in fondo solo in fuoristrada. Per mantenere alto il profilo del marchio, ecco gli ultimi aggiornamenti sui sistemi che muovono la trazione integrale di Cherokee:
Il sistema Active Drive I in condizioni normali, trasmette tutta la coppia disponibile alle ruote anteriori monitorando al contempo la velocità su avantreno e retrotreno. Se il sistema rileva che la velocità sull’avantreno è maggiore rispetto al retrotreno, attraverso l’unità di trasferimento della potenza agisce sull’asse posteriore fino a distribuire uniformemente la coppia su entrambi gli assi.
Active Drive II include tutte le caratteristiche del sistema Active Drive I e aggiunge, grazie a un’unità di trasferimento della potenza a due velocità, la modalità 4WD Ridotte con un rapporto di riduzione pari a 2,91:1 che migliora le prestazioni quando si affrontano tratti in salita, oltre ad assicurare un buon rapporto finale di riduzione nella guida in fuoristrada estremo.
Questo sistema include il dispositivo di Assistenza in Discesa, che consente di affrontare tratti in discesa su superfici sconnesse con velocità controllata senza necessità per il conducente di intervenire sul pedale del freno.
Active Drive Lock comprende tutte le caratteristiche del sistema Active Drive II e aggiunge il bloccaggio del differenziale posteriore per assicurare una trazione maggiore, utile nel superare ostacoli durante la guida a marce ridotte e nel fuoristrada estremo. Nei mercati europei, l’allestimento Trailhawk sarà offerto dal primo trimestre del 2019. Jeep Active Drive Lock presenta inoltre la funzione Selec-Speed Control che durante la guida in fuoristrada consente al conducente di selezionare una velocità preimpostata, compresa tra 1 km/h e 9 km /h, ideale per arrampicarsi su rocce, superare ostacoli estremi e affrontare guadi.
I sistemi 4×4 di Cherokee sono abbinati al sistema di gestione della trazione Selec-Terrain con quattro modalità (Auto, Neve, Sport e Sabbia/Fango). Esclusivamente sulla versione Trailhawk è disponibile anche la modalità Roccia per affrontare avventure in off-road estreme.

LISTINO
Ad oggi il listino di Cherokee continua a rappresentare la maggiore difficoltà di affermazione sul mercato, con 43.000 Euro per la versione più economica due ruote motrici, ed un motore 2.2 che psicologicamente trova poco gradimento, questo modello si trova a competere con una agguerrita concorrenza.
Certamente non tutti i suv hanno analoghe capacità in fuoristrada, ma per cifre simili l’offerta non manca, e diventa difficile anche rapportarsi con altri modelli in gamma Jeep, visti i riscontri commerciali di Compass.
ALLESTIMENTI ED OPZIONI
Longitude, Business, Limited ed Overland: quattro volti di un modello che già nella versione ‘base’ offre parecchi elementi proposti dalla concorrenza sulle sulle versioni più care. Per avere i cerchi da 18″ pollici, occorre però salire su Limited, mentre se cercate la vera Jeep, quella che non si ferma davanti a nulla, è d’obbligo puntare su Overland dove troviamo il sistema di trazione Active Drive II.
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