La tecnologia MultiAir

Debutta l’innovativo sistema di comando dell’alimentazione, per i propulsori a benzina. MultiAir di Fiat Power Train, fa sparire la valvola a farfalla: ora una centralina comanda direttamente le valvole di aspirazione.

Dopo il Common Rail per i motori diesel, la tecnologia MultiAir rappresenta un significativo passaggio evolutivo nei motori ad accensione comandata. Nei motori tradizionali è presente una valvola a farfalla, che regola il passaggio di combustile verso le valvole di aspirazione. Queste ultime si aprono e chiudono in funzione del profilo della rispettiva camma. La soluzione è pratica, tuttavia genera inefficienza ai bassi-medi regimi.
Il sistema MultiAir ovvia a questo problema, eliminando la valvola a farfalla e intervenendo direttamente sulle modalità di apertura delle valvole stesse di aspirazione. In particolare è presente un circuito idraulico tra la camma e la valvole, che si apre e chiude in funzione delle istruzioni della centralina. C3^ la centralina dunque che stabilisce quanto, e per quanto tempo aprire le valvole.
Agli alti regimi, ovvero in prossimità della massima potenza, il circuito rimane chiuso e consente alla valvola di aprirsi completamente, secondo il profilo della camma.
In caso di bassi regimi, il circuito si apre in anticipo, facendo chiudere anticipatamente la valvola di aspirazione. Non viene dunque seguito il profilo della camma, ma viene frenata nel suo movimento dalle molle. In questo modo si evitano riflussi di combustile nel collettore, recuperando l’efficienza del propulsore che consuma ed inquina meno.
Ai regimi intermedi, il sistema opera in due modalità. Il circuito si apre durante la fase di aspirazione, consentendo una apertura parziale della valvola, e controllando la massa d’aria in ingresso. Oppure può chiudere il circuito in ritardo, rispetto al tempo di aspirazione, generando una turbolenza ed una velocità superiore dei gas in ingresso. Le due operazioni possono avvenire in contemporanea, attivando l’effetto ‘Mulitlift’.
I tecnici Fiat dichiarano potenze superiori del 10 per cento, con consumi ed emissioni di CO2 ridotti del 10 percento. Le emissioni di particolato vengono invece ridotte del 40 per cento, e il NOx del 60 per cento.

Attualmente il sistema è installato su Alfa Romeo MiTo 1.4, ma si tratta di una prima fase. E’ facilmente prevedibile l’estensione di questa tecnologia ad altri modelli del gruppo, oltre all’anticipato abbinamento con un sofisticato cambio automatico a doppia frizione.

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