Con l’inverno in evidenza l’offerta Michelin

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Torna il consueto obbligo della dotazione invernale, oppure ancora meglio pneumatici con l’opportuna omologazione M+S. Visto il crescente interesse dei consumatori, Michelin scende in campo in aiuto all’automobilista nella scelta della migliore soluzione.

Partendo dal tipo di vettura, nell’ampio catalogo Michelin diventa più facile individuare il modello che meglio soddisfa le nostre esigenze di mobilità invernale.

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Compatte, berline, suv e sportive hanno esigenze diverse, così come il regolare transito su strade alpine piuttosto che cittadine. Negli anni le novità di prodotto si sono sovrapposte, ponendo più di un quesito alla scelta di un modello che puntualmente deve essere negoziato con la disponibilità del rivenditore.

Ecco invece la chiarezza che serviva: CrossClimate è il modello indicato per la maggior parte degli automobilisti. Un solo treno di pneumatici da usare tutto l’anno e con qualunque condizione climatica, dotato della opportuna omologazione per circolare nel periodo invernale, ed in grado di sollevare dall’impegno (anche economico) di due treni di gomme, da usare in funzione della stagionalità.

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In questo modo viene anche sciolto il nodo che fino a poco tempo fa vedeva questa tipologia di pneumatici, definiti anche 4 stagioni, quasi derisi rispetto alla soluzione totalmente invernale. A chi viaggia spesso in condizioni climatiche difficili, Michelin dedica Alpin, a sua volta declinato in Pilot Alpin per buona parte dei veicoli, e Latitude Alpin quando si tratta di Suv.

CrossClimate è una novità dello scorso anno, con cui Michelin ha ufficializzato il proprio supporto a questo tipo di prodotto su cui troviamo il simbolo di una montagna a tre cime e un fiocco di neve. La sua efficienza è legata ad un mix che comprende architettura, struttura e materiali con cui viene realizzato il prodotto.

Mescole di gomma, scultura del battistrada a V e la sua angolazione che ottimizza l’aderenza sulla neve, e nuove lamelle 3D autobloccanti per migliorare la motricità. Su questi elementi si fonda l’innovazione che Michelin non esita a definire seconda solo al radiale, altra pietra miliare nell’automotive.

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Chi invece ha esigenze più complesse in tema di mobilità invernale, può puntare su Alpin 5: con la sua scultura direzionale intagliata, specifici tasselli di gomma ed un elevato tasso di intaglio forma un’impronta sulla neve, dando inizio inizio all’effetto dell’ingranamento.

Quest’effetto è ottenuto grazie alla scultura direzionale ed alla forma dei tasselli che migliorano l’effetto cingolo nella neve e quindi la capacità di trazione del pneumatico. Inoltre, l’orientamento dei canali laterali favorisce l’evacuazione dell’acqua e sposta i limiti in cui inizia il fenomeno dell’aquaplaning.

L’effetto artiglio offre anche maggiore presa sulla neve, offrendo trazione superiore che beneficia di una funzione autobloccante degli elementi che formano la scultura del battistrada, un risultato frutto della tecnologia StabiliGrip che già dalla sigla fornisce indicazioni.

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Infine, diverse sono le sollecitazioni che riguardano il capitolo Suv, dove la massa del veicolo necessita di soluzioni su misura per mantenere alto il livello di sicurezza. A questa tipologia di vetture, ed alle sportive, è indirizzato il modello AlpinPA4 ed AlpinLA2.

Una scolpitura ulteriormente accentuata per il battistrada, ed una specifica mescola HelioCompound a base di silice e olio di girasole, rappresentano la soluzione Michelin per una categoria di veicoli come i Suv, oggi per la maggiore.

In particolare, la mescola HelioCompound conserva elasticità anche a basse temperature per una migliore aderenza su ghiaccio e fondi bagnati. Un risultato in linea con le prerogative di qualità, che da sempre circondano il marchio Michelin e che viene testimoniato anche dalla soglia di 1,6 mm per lo spessore della scultura, ai fini di un alto livello prestazionale.

Bruno Bianchi

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