Flessibilità è il tema chiave della nuova Opel Meriva. Alla nota modularità di carico e abitabilità, si aggiunge l’apertura rovesciata delle portiere posteriori. Il design segue i recenti dettami di arte scultorea e precisione tedesca.
Nel descrivere la monovolume compatta di Opel, ricorre più volte il concetto di flessibilità. ‘FlexDoor’, ‘FlexRail’, ‘FlexSpace’, e ‘FlexFit’ sono le innovazioni che contraddistinguono la nuova Meriva. La prima riguarda il sistema di apertura delle portiere: le unità posteriori ora adottano le cerniere sul montante posteriore e si aprono quasi a 90 gradi, agevolando l’accesso ai passeggeri. FlexRail è invece il sistema modulare di gestione dello spazio tra i due sedili anteriori. Scompare inoltre il freno di stazionamento meccanico, a vantaggio di un’unità elettrica. FlexSpace consente di cambiare configurazione di carico, muovendo e reclinando i sedili posteriori in un unico movimento. Infine FlexFit consente di estrarre dal paraurti posteriore un comodo portabiciclette.
Il design della monovolume compatta Opel riprende i tratti somatici delle ultime vetture del marchio. I tratti caratteristici sono infatti linea del tetto ribassata, profilo laterale a lama e luci di marcia diurna ad ala. A questi si aggiungono la linea di cintura con andamento ad onda, e il cruscotto più avvolgente, che si protrae ai lati di guidatore e passeggero.
Tra i sei propulsori previsti figurano unità turbo particolarmente ecologiche ed efficienti, partendo dal 1.3 CDTI da 75 cavalli. Buona scelta anche per il comparto trasmissioni, con due soluzioni manuali (5 o 6 marce), oppure automatico a 6 rapporti.
Il debutto dai concessionari della nuova Opel Meriva è previsto per l’estate 2010.
