Citroën ha colto nuovamente l’occasione del Salone di Auto e Moto d’Epoca 2019 per celebrare il suo centenario.
Sullo stand curato dal Centro Documentazione Storica Citroën, una Type A 10 HP del 1919 e una Traction Avant 11BL Performance del 1956. Due modelli che hanno segnato la storia della Marca del Double Chevron e dell’automobile e che esprimono pienamente la filosofia di André Citroën, il fondatore della Marca.
Il Salone di Padova rappresenta un’occasione per proseguire le celebrazioni del centenario e lo stand interamente curato dal Centro Documentazione Storica Citroën rende omaggio alla gloriosa storia della Marca esponendo due modelli iconici, da sempre nel cuore dei visitatori:

La Type A 10 HP, prima vettura commercializzata da Citroën a partire dal 1919 è anche la prima vettura francese prodotta in grande serie. André Citroën, ingegnere e costruttore visionario, la progetta come vettura economica, con consumi di benzina ridotti per l’epoca (7,5 litri ogni 100 km) e un “basso consumo degli pneumatici grazie alla sua leggerezza”.
Con i modelli “Torpedo”, “Coupé de Ville” o “Conduite Intérieure”, la Type A 10 HP viene proposta in più versioni, caratterizzate già allora da un comfort di riferimento: infatti, le “quattro balestre semi-ellittiche” della sospensione posteriore offrivano un ottimale effetto di ammortizzamento grazie alla flessibilità differenziata.
Il successo della Type A 10 HP sarà tale da portare nel 1921 alla creazione della B2, cronometrata a 73 km/h, e in seguito alle Type B10, B12 e B14. Nel frattempo, questo modello si adatta alle esigenze di mobilità di un mondo in continua evoluzione, grazie alle versioni taxi, ambulanza e furgoncino per le consegne.
Rivisitata in chiave moderna, la Type A mostra la stessa firma «Origins since 1919» dell’Edizione Origins, con una carrozzeria bianca che riprende il tema del centenario.
Con 24.093 esemplari prodotti, la Type A 10HP proponeva un motore di 1327 cc in grado di esprimersi con una potenza di 10 cavalli reali. Con il cambio (non sincronizzato) a 3 sole velocità, adottava lo standard di sicurezza dell’epoca, legato a freno principale a pedale, mentre il secondario era ‘a mano’.
Anche le sospensioni si riducevano a primordiali balestre ellittiche, senza il supporto di un ammortizzatore che avrebbe favorito il confort sulle sconnesse strade di allora. In compenso, il peso era ridotto a 810 kg a vuoto, davvero poco in relazione alla lunghezza complessiva di 4 metri con la cappotta aperta, se la stessa veniva chiusa, la lunghezza scendeva invece a 3,68 metri. I 65 km/h di velocità massima, devono essere infine valutati alla luce dello standard di sicurezza che riguarda l’impianto frenante.

Vera rivoluzione rispetto alle vetture precedenti, la prima Traction viene presentata nel mese di aprile 1934. Sarà l’ultima vettura lanciata da André Citroën prima della sua scomparsa, frutto della collaborazione con l’ingegnere André Lefebvre e il designer Flaminio Bertoni. Più bassa ed aerodinamica rispetto a tutte le altre vetture, riscrive i codici stilistici e quelli tecnologici. Prenderà il celebre nome Traction Avant grazie alla trasmissione sulle ruote anteriori. Un vero e proprio concentrato di innovazioni, che ispirerà tutta l’industria dell’auto.
La prima vettura monoscocca prodotta in grande serie, è dotata di “moteur flottant”, per limitare le vibrazioni e di freni idraulici, inaugurando un nuovo modo di concepire il piacere di guida. Declinata in numerose versioni, la Traction Avant, nel modello del 1954 è dotata di sospensione idropneumatica sulle ruote posteriori, per un comfort inedito. La sua produzione, che tra tutte le versioni raggiunge quasi 760.000 esemplari, cesserà nel 1957.

Con una potenza importante per l’epoca, il motore di 1911 cc esprimeva 60 cavalli reali, in grado di portare la vettura a 110 km/h di velocità massima. Con 3 velocità selezionabili dalla leva cambio (di cui 2 sincronizzate) la vettura iniziava a mostrare una discreta evoluzione sottolineata dall’impianto frenante idraulico, con una soluzione a tamburo per entrambi gli assali.
Anche lo schema delle sospensioni fa un passo avanti, grazie a barre di torsione longitudinali anteriormente e barre di torsione trasversali al posteriore. La sua lunghezza complessiva è di 4,45 metri, per un peso di 1120 kg.
