
Il costruttore asiatico prosegue lo sviluppo di una gamma sempre più articolata, ora grazie a Seal U. Si tratta di un Suv rigorosamente elettrico, spazioso e confortevole dedicato alla famiglia.

Con i suoi 4,78 metri di lunghezza, Seal U rivendica l’appartenenza al segmento D, dove in questo momento non mancano certo proposte da parte di differenti brand. Per ricavarsi uno spazio in questo affollato segmento, BYD inizia dal design che riprende l’estetica dell’oceano (Ocean Aesthetics) contraddistinto dal frontale a forma di X con lo stile arrotondato e curvilineo.

I bei fari, a forma di U, si inseriscono nel cofano, mentre le doppie lenti esaltano visivamente il lato high-tech di questo modello.

Nella zona posteriore, sufficientemente articolata, ritroviamo la firma luminosa tipica del brand, con il gruppo ottico che si estende lungo il portellone.

L’apertura del portellone svela una interessante capacità di carica, dichiarata in 552 litri, pronti a diventare 1.440 grazie all’abbattimento degli schienali posteriori. L’esclusiva tecnologia proprietaria di BYD, prevede la batteria di trazione ‘Blade Battery’ priva di cobalto, sviluppata internamente con l’obiettivo primario di ottimizzare sicurezza, durata, longevità, prestazioni e utilizzo dello spazio. Il pacco batterie è composto da molte celle sottili e allungate che sembrano effettivamente delle lame. Inoltre, utilizza il fosfato di ferro di litio (LFP) come materiale catodico per aumentare la sicurezza, la durata e la stabilità termica, pur offrendo una densità energetica fino a 145 Wh/kg.

L’abitacolo si presenta con un’atmosfera premium che punta su modernità ed eleganza, grazie a superfici morbide al tatto, finiture di alta qualità e illuminazione ambientale multicolore avvolgente. I sedili, alcune parti del cruscotto, i pannelli delle porte e la console centrale sono rivestiti in pelle vegana con doppie cuciture a contrasto.

Lo schermo centrale, da 12,8 oppure 15,6 pollici ruota elettricamente, lasciando in questo modo libertà nel scegliere il formato verticale oppure orizzontale, mentre una serie di informazioni per il conducente sono visualizzate nel cruscotto digitale LCD da 12,3 pollici.
In termini di connettività, il BYD Seal U consente inoltre di controllare più funzioni del veicolo a distanza tramite l’app BYD, sullo smartphone o su un altro dispositivo mobile. Ad esempio, è possibile bloccare e sbloccare le porte, chiudere i finestrini e azionare il climatizzatore, il riscaldamento/ventilazione dei sedili, il lampeggio delle luci e il clacson. È anche possibile controllare il tempo di carica rimanente e l’autonomia.

Sono due i livelli di allestimento (Comfort e Design) previsti, ciascuno dotato di una specifica configurazione propulsiva. Entrambe le versioni sono a trazione anteriore, spinte da un potente motore elettrico sincrono a magneti permanenti. Con una potenza massima di 160 kW e una coppia massima fino a 330 Nm fin dalla partenza da fermo, Seal U è in grado di raggiungere una velocità massima di 175 km/h.
La versione Comfort offre una batteria da 71,8 kWh e un’autonomia fino a 420 km (WLTP combinato). La versione Design ha una batteria da 87 kWh e un’autonomia ancora più rassicurante, fino a 500 km (WLTP combinato). La vettura è dotata di serie di un caricabatterie di bordo trifase a corrente alternata da 11 kW ed è in grado di raggiungere velocità di ricarica ultraveloci in corrente continua fino a 140 kW. Ciò significa che sono sufficienti 27-28 minuti per caricare la batteria Blade dal 30% all’80%.

In termini di listino, la versione Comfort è posizionata a 42.890 euro, mentre Design si propone a 45.890 euro. Quindi, escludendo l’IVA, entrambe le versioni rientrano negli incentivi statali che hanno il tetto dei 40.000 euro.
Una buona notizia per chi cerca una novità elettrica evoluta, con la garanzia di quello che attualmente è già il nono costruttore mondiale. Per farsi conoscere dal pubblico europeo, il brand sponsorizza gli europei di calcio previsti per quest’anno, mentre è già partito il progetto per la costruzione di uno stabilimento produttivo in Ungheria.
Bruno Bianchi
