Prova anteprima Mitsubishi Space Star

Tutto nuovo su Space Star, che brilla per dotazione e consumi contenuti. Compatta fuori e spaziosa dentro, questa Mitsubishi merita di essere considerata da subito, per approfittare della promozione lancio.

LE ORIGINI
Mitsubishi ha sempre avuto in gamma una vettura compatta. Storicamente il prodotto di riferimento era Colt, e negli anni ha rappresentato un discreto successo a livello mondiale. Oggi torna il nome Space Star, a sottintendere lo spazio disponibile internamente, a fronte di una significativa compattezza esterna.

DESIGN
In soli 3,71 metri Space Star propone una unica versione a 5 porte, dallo stile particolarmente pulito. Il frontale è caratterizzato dall’apertura inglobata nel paraurti, mentre il cofano si presenta decisamente lineare. Lateralmente, due sottili nervature accompagnano la fiancata, proponendo una sorta di slancio dinamico.
Lo spoiler posteriore contribuisce a sottolineare questo dinamismo, mentre buona parte dell’area inferiore è occupata dal grande paraurti. I vetri ‘privacy’ sono di serie, aggiungendo un tocco grintoso all’insieme.

INTERNI
La parola d’ordine è spazio, malgrado le ridotte dimensioni esterne. Non solo per gli occupanti dei sedili anteriori, ma anche per i passeggeri posteriori che possono contare su una sorprendente abitabilità in tutte le direzioni. Ad iniziare dalle gambe, abitualmente sacrificate e compresse tra gli schienali. Non è il caso di Space Star, che ricordiamo beneficia delle cinque porte di serie.
La plancia si mostra particolarmente sobria, come ci ha abituati il costruttore, ma altrettanto razionale nella collocazione dei principali comandi. Ben leggibile la strumentazione, che propone i classici tachimetro e contagiri, affiancati dal display ‘Eco Drive Assist’ che elabora e visualizza le condizioni di guida in tempo reale.

MOTORI
Sono totalmente nuovi i propulsori che equipaggiano la compatta Space Star, ed a 3 cilindri come vuole l’ultima tendenza. Di produzione interamente Mitsubishi, propongono l’albero a camme a fasatura variabile Mivec e l’abbinamento al pacchetto ‘Clear Tec’. Ovvero una serie di accorgimenti che comprendono l’Auto Stop&Go, l’impianto frenante rigenerativo e gli pneumatici con bassa resistenza al rotolamento. Due sole cilindrate a benzina: 1.0 da 71 CV e 88 Nm di coppia, e 1.2 da 80 CV e 106 Nm di coppia. Entrambe abbinate ad un cambio manuale a 5 marce.
Eclatanti i consumi dichiarati: solio 4 litri per 100 km sulla versione 1.0 e 4,3 per la 1.2. Con questa seconda motorizzazione è anche possibile abbinare un cambio automatico (CVT).

SU STRADA
In attesa di poter confermare i bassi consumi dichiarati con test di maggiore durata, abbiamo provato su strada le qualità della motorizzazione 1.0, che sarà destinata alla maggiore diffusione nel nostro mercato. Il primo impatto con la posizione di guida, mostra un volante di generose dimensioni, correttamente servoassistito sia per l’uso cittadino che extra-urbano. Si affianca alla frizione morbida ed un cambio fluido e preciso. Il motore fa sentire distintamente la presenza dei 3 cilindri, ma le vibrazioni rimangono entro soglie decisamente tollerabili. Si tratta di un propulsore che deve essere sollecitato per far emergere un certo brio, perlomeno nei tratti extraurbani, ma il comportamento è in linea con le prerogative della cilindrata. La tenuta di strada, affidata alle sospensioni anteriori tipo MacPherson e posteriori a ponte torcente con molle elicoidali, rappresenta un buon compromesso, adeguato alla classe della vettura.
A punto l’impianto frenante, che gioca su dischi anteriori auto ventilati e posteriori a tamburo. Di serie ABS ed Assistenza di Frenata, ma anche il controllo di stabilità e trazione, che diversi concorrenti propongono come opzionale.
In manovra si apprezza l’ottimo raggio di sterzata, da vera citycar, così come la buona visibilità in tutte le direzioni. Due elementi che rendono Space Star ancora più attraente, per chi cerca una vettura facile.

LISTINO
Parte da 11.400 il listino per la motorizzazione 1.0 ed allestimento Invite, già sufficientemente completo. La versione Intense, include clima automatico, cerchi in lega ed altri accessori per 12.950 euro.
Il motore 1.2 è invece abbinato al solo allestimento Intense, per 13.950 euro. Con 1.300 euro in più è possibile aggiungere il cambio automatico, ricordiamo disponibile solo su questa motorizzazione.
La fase di lancio prevede un sostanzioso bonus, pari a 2.000 euro di sconto ed il navigatore satellitare TomTom incluso nel prezzo. Bastano quindi 9.400 euro per portare a casa la nuova Space Star, ma solo fino il 30 giugno. In arrivo anche una versione 1.0 GPL ed una per neopatentati, con cui Mitsubishi riuscirà ad estendere ulteriormente l’interesse del pubblico, per la novità Space Star.

Bruno Bianchi

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