Prova Fiat Doblò 1.6 Multijet

Non solo furgone, ma auto multifunzionale, pratica e trendy. Il nuovo Fiat Doblò punta a diventare un veicolo per la famiglia, grazie ai suoi sette posti e alla completezza dell’allestimento top di gamma, Emotion.

LISTINO: da 16.000 a 23.500 euro

VERSIONE IN PROVA: 1.6 Multijet 16v 105 Cv Emotion

DESIGN
Non chiamatelo ‘furgone’. Fiat Doblò è un crossover, ma anche multispazio, monovolume e berlina. Questa è la convinzione degli uomini Fiat, che hanno tentato di sottrarlo all’originaria categoria. Le linee sono tutte nuove col frontale alto, che chiude idealmente le nervature convergenti del cofano, e chiarisce subito la voglia di dinamismo di Doblò. Questa voglia è confermata dalla linea a cuneo, che caratterizza la spiovente della fiancata. L’illusione ottica, data dai montanti nero lucido, di una finestratura senza soluzione di continuità rende fluido il laterale della vettura. Il portellone ad apertura unica rimane il solo vero indizio, da veicolo commerciale di questa Fiat. Ma anche qui i designer del Centro Stile torinese sono riusciti a dare la sensazione di leggerezza, dividendolo in due parti orizzontali. La prima sempre di colore nero lucido, si prolunga sotto la linea del parabrezza e ingloba il logo Fiat.

INTERNI
A bordo, non ci si sente per nulla su un veicolo che ha comunque un dna commerciale. La plancia e i pannelli porta bicolore gli conferiscono un’aria da auto cittadina. Inoltre, l’obiettivo dei tecnici Fiat di rendere Doblò adatto alla famiglia (Family space), si nota nella cura dei particolari: i poggiabraccia sulle portiere scorrevoli, i numerosi vani portaoggetti, le bocchette di climatizzazione anche per la seconda fila. I posti sono cinque, ma altri due possono essere aggiunti in fondo. La terza fila rappresenta dunque l’optional ‘Sette posti’ da 750 euro. Con questa opzione, ovviamente, il bagagliaio si riduce di parecchio. In ogni caso, lo spazio non manca di certo. Doblò è lungo 4.39 metri, alto 1,84 e ha un passo di 2,76, distinguendosi dal resto della categoria. Un’ultima nota riguarda la luminosità dell’abitacolo, davvero notevole grazie alla superficie vetrata ampia.

BAGAGLIAIO
C3^ questo il punto forte del nuovo Doblò, insieme con la flessibilità dell’abitacolo. Qui gli uomini Fiat hanno sfruttato al meglio le misure XL dell’auto. La misurazione della capienza del vano dice 790 litri minimi, e 3.200 con i sedili abbattuti. L’operazione è semplice, grazie ad un sistema di leve e di ribaltamento dei sedili intuitivo e veloce, sia per la seconda fila sia per l’eventuale terza. A seconda degli allestimenti, il vano può essere dotato di una cappelliera rigida posizionabile su due livelli. Se si sceglie quello più basso, il ripiano consente un carico massimo di 70 kg. Il portellone unico che si apre verso l’alto e la soglia di carico bassa, facilitano lo stivaggio di oggetti ingombranti e pesanti.

ALLESTIMENTI
Sono tre: Active, Dynamic ed Emotion, quello di questa prova. Già l’allestimento entry-level è completo. Ci sono il sistema Start&Stop, che spegne il motore in caso di fermata, riducendo consumi ed emissioni, l’EPS, il controllo di stabilità con Hill Holder, e il DPF, il filtro antiparticolato, sui motori diesel. I sette posti, come detto, sono un optional, disponibile su tutti gli allestimenti e con tutti i motori. Gli airbag anteriori e laterali sono di serie, così come i sedili posteriori ribaltabili e ripiegabili nella modalità 60/40, si aggiunge l’autoradio Cd. Optional, invece, è il climatizzatore, anche manuale, per la versione Active.

MOTORE
Sono cinque i motori, tutti Euro 5 tranne il 1.3 Multijet. L’auto in prova monta il 1.6 diesel da 105 Cv. C3^ un buon compromesso tra prestazioni e consumi. Essendo multijet di seconda generazione, il fastidioso ritardo del turbo è scomparso e la coppia di 290 Nm spinge sin da 1.700 giri. I 13,4 secondi che impiega nello 0-100 km/h, ovviamente non a pieno carico, non sono male. In autostrada, grazie alla sesta marcia, il comfort acustico è accettabile. 138 g/km sono le emissioni di CO2, e i consumi si attestano intorno ai 20 km/l, sempre a mezzo carico e nel ciclo misto.

SU STRADA
Il pianale di Doblò è nuovo e pure la maggior parte dei componenti lo sono. La vera novità è comunque la sospensione posteriore bi-link. Grazie a lei la stabilità e dell’auto è decisamente migliorata. Sulle buche, però, i colpi secchi si ripercuotono con decisione nell’abitacolo, a scapito del comfort, soprattutto dei passeggeri posteriori.
La dinamica e la stabilità di un veicolo che pesa 1.480 kg, ed è alto 1.84 m, non sono certi fattori secondari. In Fiat hanno migliorato queste doti di Doblò, grazie ad una serie di accorgimenti. Al posteriore la sospensione bi-link ha aumentato la stabilità e la presa delle ruote sull’asfalto, anche in tratti sconnessi. Si aggiunge il beneficio di una carreggiata più larga di due cm, rispetto all’asse anteriore. L’ESP di serie fa poi il resto. La posizione di guida è sempre adeguata, grazie alle regolazioni in altezza e profondità del volante (di serie su tutta la gamma). Inoltre il sostegno lombare e il poggiatesta del sedile, sono regolabili in altezza di serie solo sulla versione Emotion. Buona la posizione del cambio, in alto sulla consolle centrale, e la contenuta rumorosità del motore, che si fa sentire solo in accelerazione. Attenzione agli spostamenti laterali: l’altezza di Doblò è notevole, come si diceva, ed un po’ di rollio è inevitabile, soprattutto nei sinistra-destra autostradali.

PRO
Bagagliaio ampio e ben sfruttabile
Flessibilità abitacolo
Sette posti

CONTRO
Rumorosità in accelerazione e ripresa
Risposta sospensioni posteriori

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ITINERARI