Prova Honda CR-V Hybrid

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Siamo alla quinta generazione del popolare suv Honda, e CR-V continua a rimanere un saldo punto di riferimento nella categoria, anche con la trazione ibrida, con cui ambisce a non far rimpiangere l’assenza di una versione Diesel.

Ammettiamolo, quando Honda dichiarò che avrebbe reso disponibile unicamente unicamente motori benzina ed ibrido-benzina, la gamma CR-V potenzialmente perdeva uno dei suoi punti di forza, in virtù del grande successo commerciale di cui ha beneficiato il 1.6 Diesel della precedente generazione.

Un successo, unito alla popolarità di questo modello a livello globale, che aveva contribuito a rendere CR-V il suv più venduto al mondo. L’evoluzione della specie ha però imposto nuove logiche, evidenziate dalle numerose qualità della versione Hybrid.

Ma andiamo con ordine, rilevando che esteticamente questa ultima generazione di CR-V capitalizza sul design che conosciamo, seppure ora le forme siano diventate più imponenti, sapientemente sottolineate dai passaruota più ampi e muscolosi. Le dimensioni esterne sono ben espresse dai 4,6 metri di lunghezza, e 2,66 metri di passo.

Il nuovo gruppo ottico anteriore fa da appoggio all’ampio cofano, che presenta linee più definite e con la zona laterale proiettata verso l’alto, limitando in parte la visibilità nelle manovre di parcheggio. La griglia centrale, è invece un concentrato di tecnologia realizzato per migliorare le prestazioni aerodinamiche: un apposito sistema aziona elettronicamente l’apertura delle alette nella misura necessaria per lasciar filtrare il flusso d’aria nel vano motore.

La dotazione di sensori e retrocamera ha il compito di aiutare in manovra, grazie anche alla possibilità di selezionare tre differenti modalità di visualizzazione posteriore.

Per aumentare la soglia di sicurezza in modalità di trazione solo elettrica (EV), CR-V emette anche un simpatico segnale sonoro, quasi una sorta di jingle che avvisa i pedoni, quando la velocità è inferiore a 20 km/h.

Lo spoiler superiore estende il profilo del tetto, che si allunga conferendo una elegante identità a tutta la zona posteriore, su cui spiccano i gruppi ottici cui spetta il compito di animare il profilo della vettura con la loro forma ad ‘L’.

I cerchi da 18″ fanno parte della dotazione standard della versione Hybrid, e si mostrano fondamentali con l’altezza della spalla pari a 60 mm, nell’attutire la risposta degli ammortizzatori, piuttosto rigida come per tutti i modelli ibridi.

La versione Hybrid di CR-V viene costruita in Giappone, paese noto per qualità e cura nell’assemblaggio, ed il primo contatto con l’abitacolo ci restituisce la conferma di queste caratteristiche, grazie ad una percezione che proietta subito CR-V nella zona premium del mercato.

I listelli riprendono un effetto legno, mentre la copertura della plancia ammicca alla pelle: si tratta di plastiche, ma la loro esecuzione risulta talmente efficace da  contribuire innegabilmente a rendere gradevole l’abitacolo.

La grafica dell’ampio schermo tattile, si mostra meno al passo con i tempi e si conferma in linea con il gusto orientale, mentre un banner ad ogni avvio della vettura ci costringe ad accettare una clausola di responsabilità alla guida. Una eredità della precedente generazione di CR-V, che viene purtroppo mantenuta anche in questo nuovo modello.

Lo spazio a disposizione degli occupanti beneficia di un allungamento del passo di 3 cm, sottolineando una abitabilità da riferimento, enfatizzata da base piatta e tunnel centrale minimalista.

Nella versione benzina, il piano di carico del bagagliaio è posizionabile su due differenti livelli, con Hybrid la zona inferiore risulta invece occupata dalla batteria di trazione, costringendo ad un piccolo sacrificio in termini di spazio.

Le pratiche maniglie presenti vicino al portellone, consentono un rapido sgancio degli schienali posteriori, portando ad una gestione versatile dello spazio a disposizione.

Con entrambi gli schienali reclinati, si ottiene una superficie decisamente ampia e ben strutturata, con la complicità di un piano di appoggio omogeneo e di una soffice moquette che avvolge anche le zone perimetrali del bagagliaio.

La capacità del bagagliai, può quindi variare da 497 litri a 1064 litri fino al finestrino, ed addirittura 1697 litri fino al tettuccio.

Alla base della motorizzazione ibrida di CR-V, un motore benzina endotermico fasatura variabile 2.0 a ciclo Atkinson da 145 CV di potenza a 6200 giri e 175 Nm di coppia a 4000 giri, mentre il motore elettrico dichiara ben 184 cV, e 315 Nm di coppia subito disponibili. Una batteria di trazione agli ioni di litio completa il profilo della vettura, e come sempre fiscalmente vanno considerati solo i 107 kW del motore endotermico. Dal punto di vista prestazionale, CR-V Hybrid raggiunge i tradizionali 0-100 km/h in soli 8,8 secondi: un dato di rilievo in considerazione della massa piuttosto importante.

Il cambio automatico e-CVT a variazione continua, asseconda le esigenze tipiche della trazione ibrida, ed apprezziamo l’esecuzione su quattro differenti pulsanti, in alternativa alla tradizionale leva cambio: per attivare le differenti funzioni di marcia, parcheggio e folle occorre premere i singoli selettori, mentre la retromarcia va inserita tirando l’apposito tasto.

Al volante troviamo anche due palette, che in questo caso hanno il compito di modulare l’effetto del freno motore su quattro distinti livelli, cui corrisponde una differente forza nel recupero dell’energia in discesa.

Tre pulsanti sono invece localizzati a destra dei comandi relativi al cambio: hanno il compito di inserire differenti modalità di guida, in base alle esigenze del momento.

Sport aumenta le prestazioni del motore, e viene consigliata per la guida su strade in pendenza e percorsi di montagna, tipico tallone d’Achille delle vetture ibride. Econ migliora il risparmio di carburante, agendo su prestazioni e sistema di climatizzazione, mentre EV imposta la trazione esclusivamente elettrica, con possibilità di autonomia fino a 2 km, comunque sempre in funzione della carica disponibile con la batteria di trazione.

In modalità Econ, e seguendo gli opportuni consigli per una guida ibrida, abbiamo rilevato riscontri sui consumi indiscutibilmente interessanti. In extraurbano ed autostrada la nostra percorrenza si è attestata sui 21 km/litro, migliorando ulteriormente in ambito urbano, grazie alla maggiore ricarica della batteria di trazione in frenata.

Numeri che ci riportano alla originale prova della precedente generazione di CR-V Diesel 1.6, e confermano la validità del lavoro svolto dagli ingegneri Honda.

Al volante di CR-V Hybrid, lo schermo da 7″ mostra due chiare indicazioni laterali: sono relative al livello di carburante ed al livello di carica della batteria di trazione. Informazioni che si uniscono ad una personalizzazione della grafica, frutto della tradizione Honda che vuole la presenza di un colore verde ed una foglia stilizzata pronti a sottolineare quando il nostro stile di guida è orientato a bassi consumi e ridotte emissioni.

L’esperienza acquisita dal costruttore con i suoi precedenti modelli ibridi è evidente: il passaggio tra le differenti fonti di alimentazione è praticamente impercettibile, e solo uno sguardo in plancia riesce a confermare il tipo di alimentazione in uso. Il livello di rumore e vibrazioni è talmente basso da regalare un confort inappuntabile, mentre il conducente non può che apprezzare la fluidità di una erogazione la cui dolcezza contrasta con le imponenti dimensioni di CR-V.

L’insonorizzazione di bordo è anche il risultato di un sofisticato sistema elettronico di eliminazione attiva del rumore: due microfoni all’interno della vettura controllano costantemente l’emissione dei rumori a bassa frequenza dal motore, creando in tempo reale un segnale audio ‘a fase inversa’ per eliminarli.

Di fatto, l’esperienza di guida con CR-V Hybrid risulta subito coinvolgente e piacevole, con i chilometri che scorrono in scioltezza, mentre le reazioni dinamiche sono sempre prevedibili, grazie anche ad una precisione di guida che si esprime già a bassa velocità.

Una caratteristica che invoglia ad affrontare qualunque tipo di percorso senza foga, rendendo divertente il processo di recupero dell’energia di CR-V, che mostra doti tali da giustificare il suo listino che comprende le differenti tecnologie di sicurezza attiva del sistema Honda Sensing.

CR-V Hybrid propone un piacere di guida che ci ha conquistati, grazie anche alle qualità di un prodotto ‘Made in Japan’ ed un riscontro sui consumi che giustifica la scelta di rinunciare alla versione Diesel.

Listino: da 29.200 euro
Versione in prova: Hev 2.0 Elegance Navi eCVT 2WD – 36.750 euro
Garanzia: 3 anni o 100.000 km, 5 anni sulla componentistica ibrida
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.

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