
Si tratta di uno dei modelli più interessanti della mobilità elettrica: Opel Astra Electric cavalca la lunga storia di successi con cui questa serie giunge alla dodicesima generazione. Tanto comfort, ma anche divertimento, con il contorno di un listino in linea con gli interessanti contenuti della ricca dotazione.
Nei tanti anni di presenza sul mercato, la matrice tedesca di Astra ha generato una esaustiva completezza di gamma che oggi si presenta con una completa offerta propulsiva: benzina, Diesel, ibrida plug-in, GSe ed Electric (anche wagon) si prestano per differenti esigenze e preferenze.

Gli ingredienti con cui Astra vuole convincere esteticamente, poggiano sulla più recente architettura Opel, ad iniziare dal frontale ‘Opel Vizor’ che punta ad evocare la precisione tedesca. Anche il design sportivo del paraurti anteriore, punta a quell’immagine dinamica che piace parecchio (in particolare) al pubblico maschile italiano.

I generosi cerchi da 18″ si sommano alla colorazione bi-color, per quel design che in Opel definiscono come ‘puro ed audace’. Su strada, la sua presenza non passa certo inosservata, contrapponendosi ai SUV che vanno ancora per la maggiore, e di cui la stessa Opel cavalca l’onda con successo.

Con Astra Electric, il costruttore ha però lavorato intensamente anche per contenere le masse e favorire di conseguenza l’autonomia complessiva. La vettura ha lo stesso peso della variante plug-in hybrid che ospita la doppia propulsione (endotermica+elettrico). Un risultato ottenuto attraverso differenti interventi, come ad esempio la realizzazione del portellone in termoplastica.

Il pianale modificato e la batteria di trazione integrata hanno portato anche ad una maggiore sicurezza ed comportamento stradale che beneficia del 31% di incremento della rigidità torsionale. Con 352 litri di capienza, in grado di salire a ben 1.268 grazie all’abbattimento degli schienali posteriori, Astra Electric eguaglia nuovamente la variante plug-in hybrid, ora in termini di spazio nel bagagliaio. In evidenza anche l’ampiezza della base, pari a 1,02 metri, quindi ben sfruttabile.

Il motore elettrico da 115 kW (156 CV) gratifica con una risposta istantanea all’acceleratore, per una coppia massima che raggiunge i 270 Nm, mentre la velocità massima è pari a 170 km/h.
Il pulsante dei ‘Drive Mode’ sposta letteralmente il carattere della vettura, grazie alla scelta tra 3 distinte modalità di guida:
- ECO riduce la potenza a 108 CV e la coppia massima a 220 Nm
- NORMAL porta la potenza a 136 CV e la coppia massima a 250 Nm
- SPORT fa salire la potenza a 156 CV e la coppia massima a 270 Nm
Inoltre, con Eco la climatizzazione si attenua, mentre rimane normale in Normale e Sport. La ripresa rimane invece invariata nelle differenti modalità, esprimendosi al massimo in tutte le condizioni.

La batteria di trazione da 54 kWh porta un’autonomia di 418 km nel ciclo WLTP, per un consumo energetico dichiarato in 14,8 kWh per 100 km, risultato ottenuto anche grazie alla presenza di pneumatici specifici 215/45 R18A+.

Il look sportiveggiante della carrozzeria prosegue anche nell’abitacolo, dove la posizione di guida denota un piacevole orientamento al guidatore. Si distingue anche per l’ultima generazione del ‘Pure Panel’ definito Pro e senza cornice. Il sistema infomediale si affida ora ad un processore Snapdragon, per una gestione dell’infotainment senza rallentamenti.

Apprezzabile anche l’Head Up Display, che proietta in maniera efficace le informazioni essenziali relative alla guida: velocità, lettura dei limiti stradali e indicazioni per la navigazione.

Buono lo spazio per i passeggeri posteriori, mentre il conducente beneficia del benessere che le seduce ergonomiche con certificazione AGR conferiscono. Tutti gli occupanti possono inoltre approfittare del silenzio che i vetri laminati garantiscono, unitamente al telaio ultra rigido. Su Opel Astra Electric si respira anche aria più pura, grazie al sensore avanzato di qualità dell’aria che si somma al ricambio automatico dell’aria.

Al volante di Opel Astra Electric, abbiamo apprezzato anche la collocazione dei differenti pulsanti con cui controllare la climatizzazione e lo schermo centrale, nuovamente in sintonia con la precisione tedesca e la pulizia del design con cui Opel vuole ‘disintossicare’ la plancia.
In questo modo, la guida si concentra sull’essenziale, lasciando scorrere un piacere che rende rilassante anche la trasferta quotidiana, grazie alla complicità di una trazione sempre fluida ed esemplare.
La reattività non manca certo, anche in modalità Normal, con riprese che alla semplice pressione dell’acceleratore mettono in campo la coppia istantanea del motore elettrico.

Con il suo listino di 39.900 euro, Opel Astra Electric si fa notare anche per la presenza di sistemi evoluti, come le luci a LED offerte di serie, con possibilità di passare all’opzionale sistema Intelli-Lux Pixel da ben 168 elementi.
A proposito di sicurezza, debutta anche il nuovo sistema Intelli-Drive 2.0 in grado di gestire i sistemi ADAS in base alle condizioni meteo locali, oppure di gestire in maniera semi-automatica il cambio di corsia.
Ma se questi sono gli ‘effetti speciali’, la considerazione finale rimane che Opel Astra Electric è veramente piacevole da guidare, e riesce a divertire con la sua reattività e potenza, rigorosamente a zero emissioni.
Bruno Bianchi
