Per molti versi, Espace è un modello che ha fatto storia e che in questa edizione Initiale Paris non si smentisce. Punta al lusso, con il contorno di tecnologie di ultima generazione, la magia delle 4 ruote sterzanti e le personalizzazioni offerte da Multi-Sense.
Non ci sono dubbi sulla originalità dello stile di Espace, che propone Initiale Paris come top della gamma: movolume (a 7 posti), crossover e ammiraglia. Sono queste le identità che si nascondono dietro ad una forte personalità, accentuata dal colore Nero Ametista dai profondi riflessi color prugna.
Il centro stile Renault afferma di essersi ispirato ad un aereomobile, sia per le forme esterne, sia per l’abitacolo non convenzionale. Con questa chiave di lettura, i numerosi dettagli che fanno di Espace una vettura unica nel panorama automobilistico, ci consentono di esplorarla al meglio individuando l’approccio futurista di questo innovativo progetto.
La vista laterale enfatizza una silhouette che unisce forza ad eleganza, sostenuta da possenti ruote con cerchi da 19″, che volendo possono arrivare anche a 20″.
Con Espace vale la pena di soffermarsi sui dettagli, che si richiamano reciprocamente sottolineando il filo rosso che accomuna design e tecnologia. Nel caso dei proiettori anteriori Full Led dalla eccellente luminosità, la cornice regala una precisa firma visiva.
Analoga eleganza anche nel gruppo ottico posteriore, con lo stile della fascia luminosa in linea sinergicamente con la sagoma della leva cambio, che andremo a scoprire nell’abitacolo.
Nuovamente, nella parte posteriore siamo di fronte ad un rimando allo stile aeronautico ed alla fluidità di un design che si deve confrontare con una bassa resistenza aerodinamica all’aria.
Ecco l’altro elemento su cui il centro stile Renault ha concentrato i propri sforzi: un abitacolo fuori dagli schemi che ambisce ad unire stile e funzionalità.
In evidenza: sapiente accostamento di materiali, rotondità che ispirano una sensazione di spazio sconosciuta alle tradizionali vetture e geniali soluzioni.
Il display centrale catalizza l’attenzione, ricordandoci il quadro di controllo di un moderno sistema di domotica. Sensibile al tocco, controlla buona parte delle funzioni di Espace.
La leva del cambio automatico è un vero capolavoro di design, oltre che un piacere nell’utilizzo durante la guida.
Sospesa sul tunnel centrale, lascia un fruibile spazio nella nicchia ricavata proprio alla base. Troviamo altro abbondante spazio nel cassetto ‘cargo’ davanti al conducente e nel ripostiglio tra i due sedili anteriori.
Anche i sedili propongono una soluzione di tipo aeronautico, con un comfort da Prima Classe, e indiscutibile qualità dei materiali in pelle.
Anche i poggiatesta propongono dettagli che non possono passare inosservati, con il guscio posteriore ad effetto perlato, impreziosito dal richiamo ‘Initiale’.
Grande attenzione anche per i sedili dedicati ai passeggeri posteriori, come si converrebbe ad una limousine.

Ricordiamo che a bordo ci sono 7 posti, che possono essere gestiti dal display centrale con un semplice pulsante, oppure dal bagagliaio. Premendo la nostra scelta, lo schienale si abbatte in maniera (fin troppo) energica.

E’ noto che i francesi amano il cielo aperto, e su Espace non poteva certo mancare la tradizionale vista verso il cielo. Ma la novità è rappresentata dall’apertura della prima parte, di questo magnifico tettuccio.
La sua apertura, comandata elettricamente, scopre un piccolo frangivento per limitare le turbolenze nell’abitacolo. Una sottile tendina, ha invece il compito di oscurare il tutto nelle giornate più soleggiate.
La foto mostra chiaramente l’ultima fila di sedili inserita nel bagagliaio, che propone uno spazio minimo di 614 dm3 (247 dm3 con i 7 sedili in posizione) in grado di diventare 2035 con tutti i sedili passeggeri ripiegati.
Dalla pulsantiera nel bagagliaio, possiamo comandare la posizione dello schienale, facilitando le operazioni di carico che non richiedono più l’intervento sul singolo sedile.
Come consuetudine, l’immagine della strumentazione (interamente digitale) introduce il capitolo motore. Al pari dei contenuti stilistici presenti su Espace, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una elaborata progettazione.
Il Diesel Common Rail 1.6 presenta una configurazione bi-turbo in grado di erogare 161 CV (118 kW) ed una consistente coppia di 380 Nm a soli 1750 giri. Abbinato al cambio automatico EDC doppia frizione a 6 rapporti, permette di raggiungere i tradizionali 0-100 km/h in 9,9 secondi e dimostra consumi decisamente interessanti, dell’ordine di 20 km per litro.
Su Espace troviamo anche la comodità del rabbocco carburante senza tappo, un altro apprezzabile elemento pratico che viene rilevato durante le sporadiche soste al distributore.
Entrando nel merito delle ‘astuzie’ di Espace, che unitamente a motore e cambio regalano una esperienza di guida decisamente raffinata, dobbiamo soffermarci sul telaio ‘4 Control’ che offre quattro ruote sterzanti per manovrabilità e tenuta di strada di livello superiore.
In pratica, a velocità inferiori a 50 km/h le ruote posteriori sterzano in senso opposto rispetto alle anteriori con una ampiezza massima di 3,5 gradi, con la sensazione di un passo più corto, quindi maggiore agilità.
Oltre questa soglia, le ruote posteriori sterzano nello stesso senso di quelle anteriori, a tutto vantaggio di stabilità e sensazione di sicurezza.
Sensazioni che sono supportate da un altro elemento tecnologico: il sistema di controllo elettronico delle sospensioni. La reazione degli ammortizzatori viene regolato continuamente in base alle condizioni dell’asfalto, alle condizioni dinamiche ed allo stile di guida del conducente.
Tutte queste tecnologie sono coordinate da un ulteriore sistema: Multi-Sense. Da un pulsante a ridosso della leva cambio possiamo decidere il nostro stile di guida tra Sport, Comfort ed Economia.
I riflessi sono immediati: 4 ruote sterzanti, controllo delle sospensioni, sterzo, motore e trasmissione si adatteranno alla nostra preferenza.
Alla nostra scelta, corrisponde anche un riscontro sensoriale, che agisce sulla atmosfera luminosa dell’abitacolo (particolarmente evidente nella guida notturna), sulla strumentazione di bordo ed anche sulla sonorità del motore.
Possiamo anche decidere i singoli parametri, con una configurazione ‘Personale’ che rispecchia al 100% le nostre preferenze. In alternativa, la posizione ‘Neutra’ regola il tutto senza enfasi particolari.
Davvero parecchi contenuti per Espace, che da una parte affascina per il progetto stilistico, dall’altra dimostra di essere l’inizio di un viaggio nel futuro, anche per i successivi modelli di casa Renault.
Ne sono una dimostrazione le ultime Megane e Scenic, sulle cui troviamo alcuni concetti anticipati da Espace, vero laboratorio di innovative soluzioni.
Ed è alla guida che queste soluzioni emergono prepotentemente, regalando un piacere unico che si distingue da tutto quello che abbiamo guidato in precedenza.
Inutile cercare confronti, Espace va guidata senza pregiudizi, e con la consapevolezza della sublimazione dell’unione tra design e tecnologia utile alla guida. Certamente la parte motoristica, con l’efficienza di un motore 1.6 convincente per prestazioni e consumi, gioca un grande ruolo.
Ma la sensazione più eclatante alla guida, è come la massa di Espace scompaia a favore di una appagante maneggevolezza di cui godere quotidianamente, avvolti in un sorprendente design.
LISTINO: da 33.300 euro
VERSIONE IN PROVA: 1.6 dCi 160 CV Initiale Paris EDC 7 posti– 47.100 euro
GARANZIA: 2 anni
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.























