
Dietro alla definizione di propulsione ibrida, si celano scelte tecnologiche che ogni costruttore perfeziona con l’obiettivo di acquisire un vantaggio competitivo, che nel caso di Renault si cela dietro la sigla E-Tech. Abbiamo provato su strada Clio, Symbioz ed Espace per comprendere lo stato dell’arte per il “Full Hybrid”.
La sigla E-Tech sintetizza la distintiva esperienza che vuole il brand francese coinvolto con le competizioni sportive in Formula 1. L’esperienza acquisita nei veicoli elettrici, in oltre quindici anni, permette di proporre motorizzazioni ibride dinamiche ed efficienti che completano l’estesa offerta di elettrificazione della gamma Renault, insieme ai modelli full electric.
La gamma full hybrid comprende oggi Clio e Captur per il segmento B, Symbioz ed Austral per il segmento C, Espace e Rafale per il segmento D.
Il know-how elettrico di Renault è stato applicato ai veicoli ibridi per permettere alla vettura l’avvio sistematico al 100% elettrico, elevata efficienza nella gestione del carburante, accelerazione all’altezza di un veicolo elettrico e la gestione della frenata rigenerativa che consente di ricaricare la batteria di trazione.
Glii scambi tra Renault F1 Team e l’ingegneria Renault sulla gestione energetica sono diventati realtà fin dal 2013. Preparando l’introduzione dell’ibrido in Formula 1 nel 2014, diversi ingegneri, esperti di ibridazione e oggi responsabili dei modelli E-TECH di Renault, hanno lavorato sullo sviluppo del motore ibrido della Formula 1, acquisendo una conoscenza approfondita delle strategie di gestione energetica, successivamente applicata per sviluppare questi modelli.

Gli ingegneri di Renault hanno sviluppato una soluzione che vanta più di 150 brevetti, e che si basa su un’architettura ibrida che offre una sensazione al volante molto più vicina al funzionamento e comportamento di un’auto con cambio manuale ordinario. Il risultato della nostra prova su strada, mostra maggior linearità tra l’aumento della velocità del veicolo e l’incremento del regime motore. In sintesi un feeling di guida molto più naturale rispetto alla sensazione di trascinamento della trasmissione, caratteristica di altre soluzioni.
Un altro significativo effetto è l’ottimizzazione dei consumi ed il tempo di guida in modalità elettrica: fino all’80% del tempo in ambito urbano, con una riduzione dei consumi che in città può arrivare al 40%, in confronto ai motori termici.

Le due soluzioni adottate da Renault offrono, da una parte potenza massima complessiva di sistema di 145 CV, grazie al motore benzina aspirato 4 cilindri 1.6 e la batteria di trazione da 1.2 kWh.

Le vetture caratterizzate da una potenza massima complessiva di sistema di 200 CV sono invece dotate di un motore benzina turbo 3 cilindri 1.2 e batteria di trazione da 2 kWh.
Due soluzioni anche per la frenata rigenerativa, che sulle vetture da 145 CV è affidata ad una posizione B (come brake, freno) che accentua il recupero di energia e l’effetto frenante. Sui modelli da 200 CV, invece le palette dietro al volante offrono differenti livelli di recupero.

La nostra prova su strada sublima l’efficacia della tecnologia E-Tech, che su Symbioz in particolare offre una inaspettata verve, apparentemente in grado di superare i 145 CV di potenza dichiarati.
Per quanto riguarda i modelli da 200 CV, già durante il nostro “long test” avevamo apprezzato la tecnologia propulsiva applicata ad Espace, anche in particolare relazione alla massa complessiva dello spazioso modello. Vale la pena ricordare, che fiscalmente l’annuale tassa di circolazione viene calcolata solo sui kW del motore termico, nel caso di Espace su 96 kW. In questo modo, il veicolo beneficia in molte regioni italiane, anche di una riduzione della tassa pari al 50%, per 5 anni dalla prima immatricolazione.
Rimanendo sempre in tema di tecnologie, Renault propone sui propri modelli ibridi anche il sistema 4Control advanced, particolarmente apprezzato su Austral ed Espace, in grado di fornire un significativo guadagno in maneggevolezza a bassa velocità, agilità e dinamismo a media ed alta velocità.
Ennesima conferma di come in casa Renault la definizione E-Tech raccolga emblematicamente la significativa esperienza del brand, nelle massime competizioni motoristiche.
Bruno Bianchi
