
Con questa versione di Rafale, Renault intende mostrare al mondo le sue capacità motoristiche e tecnologiche. La propulsione ibrida plug-in poggia su un motore benzina e tre motori elettrici, con 105 km di autonomia in modalità totalmente elettrica.
Si tratta di una complessità propulsiva, che diventa ancora più interessante analizzando i parametri di potenza nelle differenti modalità di guida disponibili, come dimostra questa tabella.

Nella prima colonna troviamo la potenza ibrida combinata, mentre nella seconda viene indicata quella in modalità esclusivamente elettrica. In sostanza si passa da 185 a 300 CV in ibrido, e da 136 a 160 CV in elettrico puro. La batteria di trazione ha una consistente capacità pari a 22 kWh, e come di consueto si ricarica via cavo, oppure tramite frenata rigenerativa.

A rendere ancora più interessante l’architettura propulsiva di Rafale E-Tech 300, troviamo il lavoro sul telaio da parte di Alpine, la divisione che si occupa delle competizioni sportive in casa Renault. Il trattamento Alpine conferisce quindi sospensioni pilotate intelligenti, che si adeguano automaticamente al fondo stradale, grazie alle informazioni provenienti dalla telecamera posta sul parabrezza. Con velocità comprese tra 3 e 180 km/h il sistema “Sospensione attiva con camera predittiva” oltre alla velocità considera le azioni del guidatore.

Inoltre, le quattro ruote sono motrici e sterzanti, per un dinamismo che vuole sfidare la massa complessiva della vettura, una dettagliata informazione nello schermo centrale, mostra le correzioni in atto durante la guida.

Premesse così elevate, ci hanno accompagnato durante la nostra prova su strada in Costa Azzurra, in un mix che copre differenti scenari: dall’autostrada al piccolo centro urbano.
Ad accompagnarci, nei differenti frangenti, il comfort supremo di questa vettura che prevede parabrezza insonorizzato e vetri anteriori laminati di serie. Differenti dettagli dell’abitacolo dimostrano come anche i passeggeri posteriori siano stati prioritari a livello progettuale.

Lo schermo centrale consente di intervenire direttamente e con precisione, sui differenti parametri che riguardano telaio, modalità di guida e sospensioni. Una personalizzazione apprezzabile, che consente ad ogni guidatore di ritagliarsi il comportamento stradale preferito, nei differenti scenari.
Durante la guida, il display multimediale visualizza in tempo reale la trazione per assale sullo schermo attraverso il menu del Controllo telaio. La distribuzione della coppia può variare istantaneamente dal 100% alle ruote anteriori al 100% alle ruote posteriori. In generale, la trazione anteriore è preferita fino a 70 km/h mentre, al di là di questa soglia, subentra la trazione posteriore.
La vettura si presenta con circa 100 app pre-caricate, ed in evidenza la navigazione grazie al supporto di Google Maps. Una preferenza condivisa da altri costruttori in questo momento, e sinergica con l’individuazione di colonnine di ricarica pubbliche in tutta Europa.

Il comfort per i passeggeri posteriori, è evidenziato dal bracciolo “ingenius” con cui riporre i propri gadget elettronici, oppure appoggiare lo smartphone per godersi un video, ed ancora effettuare una ricarica grazie alle prese integrate.

Non ultimo, alzando lo sguardo troviamo un tettuccio completamente trasparente: si chiama Solarbay ed è composto da 9 segmenti che si opacizzano con la semplice pressione di un pulsante, con cui modulare un intrigante effetto tendina. La protezione dai raggi solari è massima, anche senza l’utilizzo di tendine. Il suo vetro stratificato promette di ridurre al minimo anche l’effetto ghiacciaia, mentre ai fini della privacy e sicurezza, ad ogni uscita dalla vettura si attiva automaticamente la modalità opaca.

Con un volume di 539 litri, il bagagliaio propone una capacità di carico ideale per i viaggi, grazie al suo sviluppo allungato.

Sotto alla base, troviamo un pratico alloggiamento per i cavi di ricarica: servono 3 ore per ottenere una carica completa da zero, oppure 2 ore e 10 minuti per passare all’80%.

I cerchi da 21″ sono generosi nella loro imponenza, e contribuiscono a sottolineare l’impronta sportiva voluta da Renault, a corredo di un arsenale propulsivo e tecnologico veramente di alto livello. Lo sottolinea anche il livello prestazionale: da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi, rispetto a 8,9 secondi raggiunti con Rafale da 200 CV.
Fondamentale la scelta dal controllo telaio (funzionalità disponibile solo su Rafale Atelier Alpine) tra le tre possibilità: Comfort per l’uso quotidiano in città, Dynamic per un compromesso tra agilità e livello di filtraggio, Sport per traiettorie stabili e piacere di guida.

Il listino di 57.200 euro per Rafale Atelier Alpine, dimostra come questa vettura non sia per tutti, ma forse era proprio ciò che voleva Renault. Volendo puntare su altri allestimenti, la versione Techno 200 CV esordisce a 43.700 euro, Esprit Alpine 200 CV sale a 48.200 euro, mentre la variante 4×4 da 300 cavalli Esprit Alpine equivale a 52.700 euro.
Nel caso di Rafale, il listino rispecchia le qualità generali di un progetto, che dimostra essenzialmente l’apice della capacità del costruttore francese. L’allestimento Atelier Alpine, i 4 motori, le 4 ruote sterzanti e la sospensione attiva sono il manifesto di un’ambizione in continua crescita.
Bruno Bianchi
