
Vitara rinuncia agli effetti speciali di un ammaliante design, per concentrarsi sulla sostanza di un comportamento stradale genuino ed appagante, ancora più divertente con il cambio automatico doppia frizione in abbinamento alla trazione integrale Suzuki AllGrip.
A Suzuki va riconosciuto il merito di essere tra i precursori del fenomeno Suv, complice le specifiche competenze nel mondo 4×4, ed una passione per il fuoristrada che ancora oggi viene ben rappresentata attraverso la partecipazione ad eventi sportivi di vario livello.
L’evoluzione del design di Vitara è comune ad altri modelli, che si sono originariamente presentati con la ruota di scorta esterna al portellone, per poi passare al posizionamento nella base del bagagliaio, con il risultato di una immagine decisamente più elegante.
Vitara ha anche il merito di una interessante compattezza, con i suoi 4,18 metri che non pregiudicano l’abitabilità di tutto rispetto.
Il gruppo ottico rimane di generose dimensioni, rispetto alla tendenza che vuole proiettori sempre più sottili abbinati a superfici vetrate sviluppate con lo stesso presupposto, con il risultato che il tutto risulta meno fruibile dal punto di vista pratico.
Apprezziamo quindi la sostanza di un Suv che rimane fedele alla praticità dell’utilizzo quotidiano, in linea con la filosofia Suzuki dell’essere prima dell’apparire.
I cerchi da 17″ sono coerenti con la maneggevolezza di Vitara, che su strada sfoggia una inaspettata precisione nell’affrontare le traiettorie, regalando nel contempo un confort cui parecchi concorrenti hanno rinunciato da tempo.
Il razionale abitacolo, si presenta luminoso e moderno, grazie anche agli inserti colorati in grado di arredare una plancia che risulterebbe alternativamente fin troppo sobria.
L’utilizzo dei ‘Color Mood’, ovvero di finiture interne colorate, ed il curioso orologio Kanji, sono una opzione da 250 euro, che permette di scegliere tra 6 distinte colorazioni, come l’Avorio Africa della nostra prova, in perfetto abbinamento con il colore della carrozzeria e decisamente elegante.
Lo schermo centrale, sensibile al tocco, racchiude i consueti elementi che fanno parte di un centro infomediale di ultima generazione.
Pur mancando di una regolazione bizona, il sistema di climatizzazione risulta nuovamente efficace ed immediato nella gestione anche durante la guida.
Tanto spazio nel bagagliaio da 375 litri, sopra tutto in relazione alle dimensioni di Vitara: la base può essere riposizionata per allineare il piano di carico agli schienali posteriori ribaltati. In questo caso, si ottengono 1.120 litri di spazio utile, con la praticità di due ampie nicchie laterali.
Sotto al cofano, troviamo il Diesel 1.6 da 120 CV (88 kW), con una interessante coppia di 320 Nm a soli 1.750 giri, in grado di compensare prestazioni che si esprimono in 12,4 secondi per passare da 0 a 100 km/h.
Un dato prestazionale che maschera l’effettivo brio di Vitara riscontrato alla guida, con un interessante risvolto anche sul fronte dei consumi, pari a 20 km di percorrenza media per litro di gasolio nell’uso combinato.
Ad arricchire la trazione di Vitara, troviamo il cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti, con possibilità di guida sequenziale, sia da leva cambio che palette al volante.
Con una frizione riservata alle marce dispari ed una per quelle pari, questo cambio durante la nostra prova ha mostrato le sue doti migliori durante la guida più dinamica.

Una manopola nel tunnel centrale, ha il compito di selezionare quattro distinte modalità di guida, esaltando la disponibilità della trazione integrale.
Con Auto la trazione è tipicamente anteriore, con il passaggio automatico a quella integrale in caso di pattinamento delle ruote, Sport mira invece a distribuire la coppia esaltando le prestazioni in curva. In caso di maltempo, strade innevate e sdrucciolevoli, ecco invece la modalità Neve che migliora trazione e stabilità su fondi scivolosi. Se ci si trova in difficoltà, è invece possibile ricorrere a Lock, ovvero un blocco che aiuta a liberare Vitara da neve, fango o sabbia.
La posizione di guida azzeccata e l’eccellente visibilità offerta dall’ampia vetratura, rendono ulteriormente facile condurre Vitara in ogni condizione: dal fuoristrada leggero all’intenso traffico cittadino, potendo contare in manovra sulle immagini provenienti dalla retrocamera.
Non appena ci si trova su percorsi dinamici, ecco che Vitara sfoggia quell’inaspettato carattere di cui abbiamo già scritto, esaltato dalle reazioni del cambio automatico al salire dei giri, e da una trazione integrale che mostra tutta l’esperienza maturata da Suzuki nel tempo.
Solo in autostrada avremmo gradito una maggiore insonorizzazione dell’abitacolo, per un miglior confort durante le lunghe trasferte, mentre la regolazione degli ammortizzatori si rivela vincente per contrastare le asperità del pavé cittadino, così come strade sterrate affrontate con decisione.
Il tutto, con un equilibrio che ci porta a considerare Vitara come uno dei modelli di riferimento nella categoria, magari rinunciando a qualche vezzo stilistico, a tutto vantaggio di una sostanza che Suzuki continua a proporre con successo.
LISTINO: da 20.200 euro chiavi in mano
VERSIONE IN PROVA: 1.6 DDIS 4WD Dct V-Top – 29.100 euro
GARANZIA: 3 anni o 100.000 km
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard













