Prova Volkswagen Golf Variant 2.0 TDI

L’evoluzione di Volkswagen Golf Variant parte dai concetti di versatilità e tecnologia. Apprezzabili il design frontale, la generosa abitabilità e la sfruttabilità del corposo 2.0 TDI, abbinato al cambio automatico DSG.

LISTINO: da 19.300 a 28.300 euro

VERSIONE IN PROVA: Volkswagen Golf Variant 2.0 TDI Highline DSG

DESIGN
L’ultima rivisitazione di Volkswagen Golf Variant ha portato a piena maturità l’aspetto adulto del frontale. L’andamento orizzontale delle linee si integra sapientemente nello sviluppo di fari e calandra, conferendo un appeal sportivo ed elegante allo stesso tempo. Nella versione Highline della nostra prova, sono poi presenti inserti cromati intorno ai finestrini, ai fendinebbia e alla parte bassa del frontale, per impreziosire ulteriormente la vista di insieme. La vista laterale offre una visuale piacevolmente smussata dalla bombatura della fiancata e dall’andamento continuo del tetto. Posteriormente il design dei fari stacca dal resto della vettura con due voluminosi proiettori, dal design poco personale. Avremmo preferito proiettori più simili alla versione berlina. Per il resto paraurti e lunotto assumono linee semplici e piacevoli, che rendono in ogni modo omogenea la visuale posteriore.

INTERNI
A bordo di Volkswagen Golf ci si trova subito a proprio agio. La conformazione dei sedili, della plancia e dell’abitacolo permettono di prendere confidenza con la vettura. I sedili sono avvolgenti e al tempo stesso ampiamente regolabili, con i comandi posizionati in posizione visibile. Le maniglie delle portiere anteriori sono differenti tra lato destro e sinistro per dare modo al guidatore di azionare meglio i comandi di finestrini e retrovisori, mentre l’impugnatura della maniglia trasmette una certa fragilità. Passando al cruscotto gli accoppiamenti precisi sposano materiali di prima qualità, morbidi al tatto e con piacevoli inserti in grigio satinato, che alleggeriscono l’aspetto visivo.
Il ponte di comando ospita una strumentazione tradizionale, a doppio elemento circolare per giri e velocità, con all’interno i più piccoli indicatori circolari di temperatura del liquido raffreddamento e livello carburante. L’elevata leggibilità della strumentazione illuminata è tale anche nel display digitale, posizionato al centro ed indicante le esaustive informazioni del computer di bordo, oltre alle informazioni del sistema di navigazione. La console centrale è ben suddivisa, con un piccolo vano apribile a pressione, la leva del cambio, freno a mano ed un ulteriore comodo scomparto. Proprio sopra la plancia ecco il display di navigatore e radio CD con relativi comandi, oltre all’impostazione della climatizzazione come da classica impostazione Volkswagen.
Lo spazio riservato ai passeggeri posteriori non manca, le tre sedute sono ben suddivise e conformate, lasciando adeguato spazio sia in larghezza per i gomiti, sia in altezza per testa.

BAGAGLIAIO
L’elevata generosità del bagagliaio sposa una notevole fruibilità. La superficie di carico piatta, posizionata a poco più di 64 cm di altezza, si abbina ad un portellone dalla generosa apertura. I fianchi del vano di carico sono regolari e profondi, consentendo di stivare anche oggetti di buona lunghezza. Il vano di carico misura 505 litri di capienza, ed è occultabile con una tendina ben rifinita. I sedili posteriori sono ribaltabili nel rapporto 60/40 e la ruota di scorta di dimensioni normali (disponibile come optional), trova posto sotto il pianale di carico.

ALLESTIMENTI
L’offerta di Volkswagen Golf Variant prevede tre differenti livelli di allestimento, che prendono il nome Trendline, Comfortline e Highline. L’allestimento base include di serie la chiusura centralizzata con telecomando, il climatizzatore Climatic e gli specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente. Comfortline aggiunge regolatore della velocità, bracciolo centrale anteriore e radio con 4 altoparlanti. Infine la versione Highline della nostra prova annovera nella dotazione fendinebbia, inserti cromati, computer di bordo Plus, cerchi in lega, sedili sportivi in Alcantara, autoradio con 8 altoparlanti, climatizzatore Climatronic e volante multifunzione in pelle. Tra gli optional installati sulla vettura citiamo il bel tettuccio panoramico apribile e il comodo navigatore satellitare. Il costruttore aggiunge poi un’ulteriore versione vicina all’ambiente, denominata BlueMotion Tech. E’ dotata di Start&Stop e sistema di recupero dell’energia in frenata.

SICUREZZA
Grazie ad una completa dotazione, Volkswagen Golf Variant dimostra di essere attenta alla sicurezza dei propri occupanti. Troviamo di serie una esaustiva offerta airbag frontali laterali e per la testa, cui si aggiungono i poggiatesta attivi. Sono studiati ad hoc per prevenire il colpo di frusta in caso di impatto. A queste dotazioni si sommano anche gli airbag laterali posteriori disponibili in opzione. Sul fronte della sicurezza ‘elettronica’ troviamo infine la completa serie di dispositivi ABS con EBV, ESP, MSR e ASR che intervengono sulla frenata e la stabilità della vettura nelle differenti situazioni di guida.

MOTORE
L’abbinamento con il propulsore 2.0 TDI Common Rail da 140 cavalli di Volkswagen Golf Variant, offre un riuscito mix tra doti dinamiche e fruibilità nel traffico. L’erogazione pulita e lineare ai bassi regime si dimostra pronta e reattiva ai richiami del gas. All’occorrenza il propulsore sfodera una generosa coppia pari a 320 Nm, regalando accelerazioni e riprese di tutto rispetto. Questa unità Common Rail dimostra un buon livello anche dal punto di vista acustico. La rumorosità percepita all’interno dell’abitacolo rimane ampiamente in limiti più che accettabili, includendo gli avvii a freddo o quando si affonda tutto il pedale del gas. L’esuberanza del motore è comunque concentrata nei primi 3.500 giri di erogazione, offrendo una coppia costante e generosa. Oltre questa soglia, la spinta si affievolisce e i cambi marcia si avvertono maggiormente. Cambiando repentinamente, invece la progressione è continua, e permette di raggiungere celermente velocità autostradali. Il lavoro svolto in Volkswagen sul fronte dell’efficienza offre risultati evidenti. I consumi medi sono attorno ai 15 km/l, e prestando attenzione in extraurbano si possono anche toccare i 20 km/l. Le emissioni di CO2 della vettura in prova con DSG, sono pari a 144 g/km.

SU STRADA
Grazie alle dimensioni relativamente compatte, con una lunghezza di circa 4,5 metri, Volkswagen Golf Variant permette di manovrare agevolmente. La visibilità anteriore e posteriore è notevole, e si ha sempre il controllo degli angoli della vettura. I sensori di parcheggio sono un comodo ausilio in più, come il dispositivo Park Assist, che guida la vettura muovendo automaticamente il volante all’interno di un parcheggio ad S. La comodità del cambio automatico in città è evidente, e la trasmissione non evidenzia strappi nei cambi rapporto. Le sospensioni dimostrano di digerire bene le asperità, preservando il confort all’interno dell’abitacolo anche sui pavé dei centri storici. L’aerodinamica della vettura non trasmette poi turbolenze con l’aumentare dell’andatura e la precisione dello sterzo permette di guidare con naturalezza Golf Variant tra le curve in extraurbano. Qui il lavoro delle sospensioni, offre un rendimento dinamico piacevole, con un sottosterzo decisamente ridotto, e una sensazione di elevata aderenza all’asfalto, unita a rigorosità nel seguire le traiettorie impostate. Grazie all’ABS le frenate sono sicure in ogni frangente, anche se una maggiore modulabilità non guasterebbe.

CAMBIO AUTOMATICO DSG
Volkswagen Golf Variant della nostra prova adotta due importanti tecnologie che hanno importanti rivolti pratici e funzionali alla guida. Il primo è il sistema di trasmissione automatico a doppia frizione DSG a 6 rapporti. La peculiarità di questo sistema sta nelle due frizioni. Permettono di passare rapidamente da un rapporto all’altro, dividendosi i ruoli di innesto e rilascio della frizione. Nella prova pratica questa funzionalità è apprezzabile soprattutto impostando la leva sulla modalità sequenziale e cambiando con le levette al volante intorno ai 3.000 giri. La spinta si mantiene corposa e costante con il cambio marcia appena percepibile. Per chi ama la guida sportiva, è poi possibile utilizzare l’impostazione automatica sport che innalza il numero di giri a cui viene impostato il cambio marcia. A regimi inferiori e in modalità normale, il sistema privilegia invece la fluidità di utilizzo per un maggiore comfort.

PARK ASSIST
L’altra funzionalità tecnologica innovativa riguarda il parcheggio assistito, Park Assist. Questo optional rende la vettura in grado di riconoscere quando esiste lo spazio necessario per un parcheggio, il tipo in retromarcia che verrà effettuato in parallelo sul lato destro della strada. Procedendo a velocità moderata e attivando l’apposito pulsante davanti alla leva del cambio, si attivano i sensori che rilevano quando c’è un posto libero. Park Assist riconosce uno spazio di parcheggio fino ad una lunghezza pari a 1,1 metri in più della vettura stessa. Sul cruscotto viene data segnalazione della possibilità di parcheggiare, e il conducente è invitato ad inserire la retromarcia e lasciare il volante. La vettura entrerà da sola nel parcheggio, richiedendo l’aiuto del conducente solo nell’azionare acceleratore e freno (se l’auto è con cambio manuale ovviamente si deve utilizzare anche la frizione), fino a 20 centimetri dall’auto parcheggiata dietro. Se si interviene sul volante il dispositivo si disinserisce e il conducente può continuare con il parcheggio tradizionale.

PRO
Abitabilità
Guida
Bagagliaio

CONTRO
Design coda

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