
Ben tre anteprime mondiali per Peugeot a Parigi 2018. Il marchio francese sfrutta l’occasione del Salone per promuovere la propria immagine tanto a livello nazionale, quanto in ambito internazionale. Ampio gradimento per il prototipo e-Legend, che seduce con un design in stile retró, abbinato a tecnologie che guardano al futuro.

Giulio Marc d’Alberton, Responsabile Comunicazione del marchio, non nasconde la propria soddisfazione nell’essere protagonista in quello che viene definito il ‘salone di casa’ per il gruppo PSA. Durante la nostra intervista, snocciola con scioltezza e convinzione le tre novità con cui Peugeot si ritaglia nuovamente una posizione di primo piano, in un contesto sempre più difficile da decodificare.

508 Station Wagon, completa la gamma modello confermandosi la carrozzeria preferita per il mercato italiano, rispetto alla berlina più apprezzata invece in altri Paesi. La filante carrozzeria sottolinea tanto l’aspetto aerodinamico, quanto quello dinamico.
Ma è anche la nuova firma luminosa a Led a dare un grande contributo estetico, seguito dall’efficacia della tecnologia ‘Night Vision‘ dedicata alla visione notturna, per vedere ben oltre la portata dei fanali. Su 508 sono presenti numerosi dispositivi per la sicurezza, come l’assistente per il mantenimento della corsia, in grado di gestire anche frenata ed accelerazione della vettura.

“Una prefigurazione di quella che sarà la guida autonoma del futuro – sottolinea Giulio Marc d’Alberton – mentre Peugeot continua a mantenere il proprio approccio alla filosofia i-Cockpit, quel cruscotto intelligente che su 508 Wagon può contare sul grande schermo tattile centrale in alta definizione da 10 pollici.”

Ma il tema centrale dell’esposizione parigina di Peugeot, riguarda plug-in Hybrid, quell’ibrido con la spina che vedremo concretizzarsi su 3008 e 508 verso la fine del 2019. Le motorizzazioni abbinano un tradizionale motore benzina turbo di Classe PureTech da 180 oppure 200 CV: grazie all’abbinamento con il motore elettrico diventano 300 CV su 3008 Hybrid4 dove la trazione può diventare integrale, oppure 225 su 508 che propone unicamente la trazione anteriore.
“Sono motorizzazioni moderne, in grado di ampliare il raggio d’azione delle auto con differenti modalità di guida: con quella solo elettrica si possono raggiungere i 50 km di autonomia, in Sport la potenza combinata dei due motori di bordo esalta la guida più dinamica, mentre con la trazione integrale viene rinforzata la motricità. Su 508 invece una modalità Confort tiene fede alla stessa definizione per effetto delle sospensioni a smorzamento pilotato, infine la modalità Hybrid gestisce in maniera autonoma le risorse energetiche disponibili per offrire il meglio nelle differenti condizioni di guida”.
Grazie alla possibilità di immagazzinare energia, le ibride Peugeot saranno favorite nella mobilità dei centri urbani, per garantire trazione unicamente elettrica quando richiesto dal conducente (50 km per 3008, 40 km per 508). Una differenza, dettata dalle differenti dimensioni delle batterie di trazione. Per la ricarica elettrica, Peugeot dichiara 7 ore con la presa domestica da 3 kWh ed 8 Ampere, oppure 1 ora e 45 minuti dalla ‘wallbox’ da 6,6 kWh e 32 Ampere.

A rubare la scena sull’ampio stand Peugeot, è però il prototipo e-Legend, il cui design retró riprende lo stile della 504 Coupé del 1969. Sotto il cofano, troviamo però il futuro allo stato puro: trazione solo elettrica con 462 CV, accelerazione 0-100 in meno di 4 secondi, 600 chilometri di autonomia. Numeri impressionanti, abbinati al concetto della guida autonoma, che Peugeot interpreta a modo suo senza dimenticare il piacere di guida.
E-Legend offre 4 differenti modalità di guida: 2 di tipo attivo in cui è il conducente a guidare, mentre le restanti 2 sono dedicate alla mobilità autonoma.

Nel secondo caso, grazie alla presenza di una plancia ‘reattiva’ già dichiarata come evoluzione dell’attuale i-Cockpit: volante e pedaliera scompaiono, per lasciare la scena ad un enorme schermo centrale da 49 pollici, da utilizzare per vedere il percorso stradale oppure un film.

“Un modo straordinario per godere dello spazio di bordo nel momento in cui non si guida l’auto, ed un concetto innovativo che ben rappresenta l’ipotesi della mobilità futura secondo Peugeot” – conclude Giulio Marc d’Alberton – lasciando intendere che il futuro è già iniziato.
Bruno Bianchi
