14 giugno 2010 Redazione Autointhecity

Prova Mini Cooper

Solo il nome ricorda oggi la vettura originale che ha fatto storia, tutto il resto è nuovo. A partire dalle dimensioni fino ad arrivare alle brillanti prestazioni. Mini Cooper si riconferma un’icona nel settore automobilistico.

LISTINO: da 15.407 a 27.607 euro

VERSIONE IN PROVA: Mini Cooper 1.6 benzina, 122 CV

DESIGN
Mini apre le porte al passato e rievoca il nome di una vettura che ha fatto la storia: Cooper. Una scelta coraggiosa ma azzeccata, seguita successivamente anche da Fiat con 500. Il marchio fa rinascere nei genitori la voglia di tornare ragazzi, mentre i più giovani la identificano come un vero e proprio status symbol. Scordiamoci comunque le dimensioni e la linea squadrata dell’auto che fu, e proiettiamoci nel nuovo millennio. Mini Cooper è caratterizzata da un design semplice e da linee tondeggianti. I fari anteriori comprendono al loro interno anche gli indicatori di direzione, mentre i proiettori fendinebbia sono posizionati in basso, sul paraurti anteriore. Il simbolo del marchio è collocato sul cofano, appena sopra la ‘bocca’ anteriore. Le linee di questa unica versione a tre porte, continuano poi parallele al terreno fino al posteriore, interrotte solamente dalle portiere laterali. Sul retro troviamo invece i fari con bordino cromato, ed il tetto della vettura che sporge leggermente sul lunotto. Tra gli elementi che caratterizzano l’auto in prova, i bei cerchi a 8 razze, da 17 pollici e verniciati di bianco.

INTERNI
Il taglio con il passato lo si vede soprattutto all’interno della vettura. Spicca la qualità degli assemblaggi e la ricchezza dei materiali utilizzati. Lo spazio a disposizione non è poi nemmeno così sacrificato, ma la vettura è omologata per il trasporto di sole quattro persone. I passeggeri posteriori godono di una buona abitabilità, e di un divanetto ben imbottito. Il loro accesso non è troppo influenzato dalla configurazione a tre porte. Il comfort interno è garantito da sedili ben avvolgenti e dotati di tutte le regolazioni necessarie. L’indicatore della velocità è collocato al centro della plancia ed al suo interno (in questa versione) è presente lo schermo di navigazione. Al posto della classica strumentazione collocata dietro al volante, troviamo invece il singolo indicatore di giri e qualche altra piccola spia. La sensazione a bordo è di una generale completezza di dotazione, contrapposta ad un confusionario collocamento di tasti e levette. Ad esempio, gli ingressi USB e AUX sono posizionati nascosti nel vano portaoggetti davanti al cambio; alcune funzioni del display multimediali sono governabili dalla radio, dai pulsanti al volante ed altre tramite una levetta posta dietro al cambio.

BAGAGLIAIO
Il vano bagagli non presenta dimensioni da primato, al suo interno possono essere stivate due valigie di medie dimensioni e qualche altro piccolo sacchetto. L’assenza della ruota di scorta, permette di infossare ulteriormente il piano bagagli, sotto il quale è nasco il kit riparazione pneumatici. I dati ufficiali dichiarati si assestano sui 160 litri totali, che diventano 680 litri se si utilizza lo spazio dedicato ai passeggeri posteriori, e quindi si abbattono i sedili (con separazione 50-50).

ALLESTIMENTI
‘Ray’, ‘One’, ‘Abbey Road’, ‘Trigger’ e ‘Cooper’ e ‘Cooper S’, sono gli allestimenti sui quali cominciare a costruire la propria Mini. ‘Cooper’, è il modello della nostra prova, una buona base di partenza in termini di accessori e componentistica, disponibile anche con alimentazione diesel (Cooper D) e nelle varianti ‘Cooper Mayfair’ e ‘Cooper Camden’. ‘Cooper’ presenta di serie elementi estetici come le cromature esterne di scarico, maniglie e griglia anteriore, ed ancora il sistema start&stop, per l’abbattimento dei consumi in coda. Numerosi gli optional disponibili, dalle personalizzazioni estetiche agli accessori interni. La vettura in prova, in particolare presenta le strisce sul cofano (120 euro), i comandi al volante (200 euro), lo specchio retrovisore auto anabbagliante (160 euro) i fari fendinebbia (170 euro), e il navigatore (2.700 euro).

SICUREZZA
Di serie sulla vettura sono montati due airbag frontali, due airbag laterali e due airbag laterali per la testa. Tutti i poggiatesta sono regolabili, le cinture anteriori presentano pretensionatori pirotecnici e nel bagagliaio è disponibile un kit pronto soccorso. Sui sedili posteriori sono collocabili due seggiolini per bambini, grazie alla presenza degli ancoraggi ISOFIX. Sempre di serie sono disponibili i sistemi per il controllo ed aiuto della frenata ABS con EBD e CBC. In aiuto alla stabilità della vettura, anche il sistema DSC, giunto alla terza generazione. Da segnalare la presenza degli pneumatici ‘Runflat’ con lamina interna in acciaio. In caso di foratura, è possibile percorrere 80 Km ad una velocità massima di 80Km/h, prima di procedere con la sostituzione degli stessi. Al centro del contachilometri è collocata poi la spia dell’indicatore pressione pneumatici.

MOTORE
Mini Cooper in prova monta un brioso benzina da 1.6 litri, aspirato e con tecnologia Valvetronic. I dati dichiarati parlano di una potenza massima di 122 CV a 6.000 giri e di una coppia di 160 Nm a 4.250 giri. Prestazioni adeguate e sufficientemente brillanti per divertirsi alla guida. Per ridurre i consumi, su questa Mini è disponibile di serie il sistema start&stop, che spegne automaticamente l’auto al semaforo, per riaccenderla al solo tocco della frizione. I consumi si assestano sui 6,4 litri ogni 100 km con un utilizzo misto, mentre le emissioni di CO2 si fermano a 134 g/km (dati dichiarati dal costruttore).
Per sfruttare al meglio le potenzialità del propulsore, è consigliabile mantenere il regime di giri tra i 4.000 e 6.000 giri. La spinta in questo frangente è davvero corposa, mentre per effettuare un immediato sorpasso è consigliabile utilizzare a fondo le 6 marce disponibili. La frizione in un utilizzo urbano risulta leggermente dura, ma fa molto auto sportiva.

SU STRADA
Le parole chiave per descrivere questa vettura sono: divertimento e sportività. La seduta all’interno di Mini è radente al suolo, mentre la struttura della macchina prevede una carreggiata larga ed un interasse allungato. Le ruote sono collocate agli estremi della carrozzeria, e sono costituite da quattro cerchi in lega da 17 pollici. La sensazione di stabilità è davvero elevata, anche se l’assetto e lo sterzo rigidi trasmettono subito tutte le asperità dell’asfalto. In un utilizzo urbano la frizione risulta leggermente dura, ma trasmette la sensazione di auto sportiva. Anche il cambio risente di questa impostazione ‘sportiveggiante’. Mini Cooper si lascia guidare come su un binario, trasmettendo tutta la sua indole sportiva, con un avantreno incollato all’asfalto ed il sistema di controllo di trazione pronto ad intervenire, ma mai fastidioso. Mini Cooper già in questa versione e motorizzazione lascia spazio anche a chi volesse portare la vettura tra i cordoli di una pista.

PRO
Design
Tenuta di strada
Qualità materiali

CONTRO
Collocamento pulsanti abitacolo

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