2 luglio 2010 Redazione Autointhecity

Volkswagen Amarok

Il costruttore tedesco traspone nel segmento pick-up le proprie linee guida. Amarok richiama il family feeling Volkswagen, abbinato a robustezza, capacità di carico ed efficienza dei motori TDI.

Il nuovo pick-up Volkswagen porta nel segmento di riferimento tutta una serie di importanti innovazioni. Tra queste si segnala la motorizzazione bi-turbo, combinata con la trazione integrale permanente 4Motion e il differenziale Torsen.
Al debutto è disponibile la variante doppia cabina con 4 porte, in grado di ospitare 5 passeggeri. Mentre nel 2011 giungerà sul mercato anche la variante con due sole porte, a tutto vantaggio delle dimensioni del cassone posteriore.
Esternamente si notano i sapienti tratti orizzontali e lo sviluppo della fanaleria anteriore e della calandra. Si aggiungono numerosi listelli e profili che accentuano l’aspetto muscoloso di Volkswagen Amarok.

Sul fronte dei propulsori, il pick-up adotta al lancio commerciale il 2.0 TDI common rail da 163 CV a iniezione diretta e con 2 turbocompressori. La coppia massima è di 400 Nm a 1.500 giri, con consumi pari a 7,6 l/100 km nel ciclo combinato (Amarok 4×2). Questa si affianca il 4 cilindri TDI, con singolo turbocompressore a geometria variabile, capace di erogare 122 CV. In questa variante la coppia ammonta a 340 Nm a partire da 2.000 giri con consumi di 7,5 l/100 km nel ciclo combinato. Le emissioni di CO2 per entrambe le motorizzazioni sono inferiori a 200 g/km, e l’autonomia di viaggio supera i 1.000 Km. La trasmissione di Amarok fa affidamento su di un cambio manuale a sei marce.

Chiudono le generose dimensioni del cassone, con 1.555 millimetri di lunghezza e 1.620 di larghezza, per una superficie complessiva di ben 2,52 m2. La distanza tra i passaruota ammonta a 1.222 mm.

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