Prova Mazda3 2.2 TD

By Prove

Caratterizzata da un design distintivo, Mazda 3 2.2 TD offre tanto spazio a bordo e un gustoso propulsore. Tra le compatte di segmento medio, offre un rapporto qualità prezzo decisamente interessante.

LISTINO: da 17.750 a 26.650 euro

VERSIONE IN PROVA: Mazda 3 2.2 TD DPF Advanced

DESIGN
Le ultime creazioni Mazda mettono in luce un sapiente gioco di linee, che corrono lungo la carrozzeria. Questo concetto è sviluppato anche con Nuova Mazda 3, grazie a due linee che partono dai proiettori, proseguono sui montanti anteriori, disegnano il tettuccio e chiudono scendendo nella parte alta della coda. Altrettante linee caratterizzano le fiancate, partendo dall’evidente passaruota anteriore e salendo lungo le portiere fino a chiudere nei profilati gruppi ottici posteriori. Così strutturata Mazda 3 maschera la lunghezza di ben 4,46 metri, con tanto spazio per abitacolo e bagagliaio.
Il frontale è caratterizzato dalla generosa bocca che ingloba la griglia del radiatore, mentre a fianco troviamo due aperture che integrano i fendinebbia. La coda invece si distingue per la trasparenza delle luci di stop e per il generoso lunotto che scende fino all’altezza dei fari. Inoltre la linea laterale disegna due vere spalle all’altezza dei fari posteriori, che distinguono la vettura all’interno del segmento.

INTERNI
A bordo di Mazda 3 scopriamo interni eleganti ed ergonomici. Lo spazio sia per chi siede davanti sia per chi si siede dietro è abbondante, e ben configurato. Il posto di guida primeggia per ergonomia, il volante multifunzione permette di comandare quasi tutte le funzioni principali dell’auto (anche quelle optional) senza dover distogliere attenzione dalla guida, anzi i tasti sono facilmente memorizzabili per un azionamento intuitivo. La plancia è rifinita con materiali morbidi al tatto e presenta due aperture. La prima è davanti al pilota e ospita la sportiva strumentazione, con due elementi circolari che escono riportando i giri motore e il tachimetro. Verso il centro della plancia troviamo una seconda zona che ospita il display piccolo ma ben organizzato e visibile, con le informazioni accessorie quali consumi e autonomia (oltre al navigatore per la versione in prova). Si aggiunge a lato un display più semplice di tonalità rossa con i dati della radio e del climatizzatore.
Nell’abitacolo troviamo poi delle finiture grigie satinate che alleggeriscono l’aspetto della parte inferiore della plancia e del tunnel centrale. Quest’ultimo ospita due vani richiudibili e la leva del cambio in posizione sopraelevata. Tra i sedili troviamo poi un bracciolo con relativo vano (scorrevole nella versione sport).
Le sedute non hanno un contenimento elevato ma sono realizzate con materiali di buona fattura, e offrono il giusto confort a conducente e passeggeri. I pannelli portiere mettono in mostra plastiche meno pregiate e dall’aspetto più economico.

BAGAGLIAIO
Con 340 litri di capacità, il bagagliaio di Mazda 3 si annuncia capiente al punto giusto. Il dato tuttavia si associa ad una elevata sfruttabilità del vano, grazie alla regolarità della forma. La soglia di accesso è posizionata a 69 centimetri di altezza, leggermente più in alto del fondo del bagagliaio. Lo schienale della seduta dei passeggeri è abbattibile nel rapporto 60/40, portando la capacità di carico a oltre 1.350 litri.

ALLESTIMENTI
Alla base del listino e solo per le motorizzazioni 1.6 troviamo l’allestimento Active, già abbastanza fornito. Con questa configurazione troviamo di serie in cerchi in lega da 16 pollici, retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente, climatizzatore manuale, fendinebbia radio CD con comandi al volante e display informazioni con comandi al volante. Più completo l’allestimento Advanced, che aggiunge Active Pack (clima automatico bizona, sensori luce/pioggia, retrovisore interno fotocromatico), navigatore satellitare, cruise control, cerchi in lega da 17 pollici, smart key e sensori di parcheggio. Chiude la più sportiva versione 2.2 da 185 CV nel solo allestimento sport, con cerchi da 18 pollici, bracciolo centrale scorrevole, fari Bi-Xenon adattivi e sensore pressione pneumatici.

SICUREZZA
Grazie ad una dotazione completa di airbag, Mazda 3 si allinea nella sicurezza alle migliori concorrenti. Sono presenti le unità frontali laterali e a tendina, cui si aggiungono i poggiatesta anteriori attivi.
Per la dinamica del veicolo, troviamo i dispositivi di ABS, il controllo di trazione DSC e di antislittamento TCS, cui si aggiunge l’assistenza alla frenata EBA.
La struttura rinforzata di Mazda 3 e i nuovi materiali utilizzati per ridurre gli effetti negativi degli impatti, sono alla base dell’ottenimento delle 5 stelle EuroNCAP nei test 2009.

MOTORE
Abbiamo testato Mazda 3 con il propulsore 2.2 Turbodiesel da 150 cavalli. Lo schema quattro cilindri con distribuzione 16 valvole SOHC, dove la S sta per Single, ovvero con un singolo albero a camme in testa. Questa soluzione permette di compattare le dimensioni, risparmiando peso. Forte di 150 cavalli a soli 3.500 giri e di una generosa coppia di 360 Nm a 1.800 giri, il propulsore promette prestazioni davvero brillanti. Alla guida di Mazda 3 si avverte subito la prontezza del propulsore che sale repentinamente di giri. La schiena di coppia ai regimi intermedi permette di snocciolare con rapida successione i 6 rapporti del cambio manuale. Colpisce poi la grinta del propulsore anche con i rapporti più alti: in quarta marcia le riprese sono vigorose e consentono di raggiungere in pochi metri velocità di tutto rispetto.
Al distributore non si paga più di tanto questa esuberanza. Il quattro cilindri è poco assettato soprattutto in extraurbano e ricorrendo poco all’utilizzo del cambio, in questo frangente si possono effettuare tranquillamente i 20 km con un litro. In città invece le continue ripartenze richiedono più carburante facendo lievitare i consumi, e portando le percorrenze non oltre i 15 km/l. Sul fronte ambientali troviamo emissioni di CO2 pari a 144 g/km.

SU STRADA
L’elasticità del propulsore e la potenza subito disponibile, portano ad apprezzare in particolar modo la dinamica della vettura. La progressione è gustosa, e offre una dinamica di guida sportiveggiante.
Partendo dalla guida in città non troviamo appunti significativi al comfort, se non una taratura un po’ rigida degli ammortizzatori, che apprezzeremo tuttavia in seguito nella guida sportiva. Per il resto la visibilità è buona, e le manovre non risentono della lunghezza di 4,46 metri della vettura.
Per dare sfogo alla cavalleria usciamo dai centri abitati dove la reattività della vettura invoglia a prendere le curve con piglio sportivo. La tenuta dell’avantreno permette di disegnare traiettorie precise, che Mazda3 segue fedelmente. Lo schema delle sospensioni è del tipo MacPherson all’anteriore e Multilink E-Type al posteriore. Precisa in ingresso, la vettura offre un notevole appoggio in curva, che, supportato dalla generosa coppia del propulsore consente di premere sul pedale del gas in anticipo, percorrendo le curve in velocità e sicurezza. La leva del cambio in posizione sopraelevata ha una corsa ridotta e innesti decisi, che seppur non particolarmente morbidi, sono intonati con il livello della sportività della vettura. Questa precisione è riscontrata anche nel funzionamento della frizione, che stacca presto e non ha mai dato segni di affaticamento.
In frenata l’impianto offre una buona progressività, anche se appare migliorabile nella potenza assoluta durante la guida sportiva. Tuttavia piace la taratura dell’ABS, mai invasiva, che mantiene la vettura gestibile in ogni frangente.
Buona anche l’insonorizzazione che ai regimi intermedi non fa avvertire la presenza del propulsore, a tratti sembra di essere al volante di una vettura benzina.

PRO
Propulsore
Piacere di guida
Abitabilità

CONTRO
Visibilità posteriore

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Last modified: 19 ottobre 2010