Prova Anteprima Mitsubishi Outlander Phev

By Prove

Mitsubishi dichiara che l’esperienza Phev verrà applicata ai futuri modelli in gamma, motivo in più per famigliarizzare subito con Outlander Phev, e le esclusive tecnologie a bordo.

PROGETTO
Che il settore Suv e Crossover risenta in maniera minore del calo di volumi in atto nel mercato automotive non è una novita’, e nel caso di Mitsubishi ha sicuramente spinto il costruttore ad investire nella realizzazione di modelli che in tempi non sospetti precludevano ai giorni attuali. Basti ricordare il lancio della vettura elettrica i-Miev, talmente importante da essere commercializzata con un vestito diversi da altri marchi europei come il gruppo PSA.
Con queste credenziali, Outlander è stata progettata all’origine pronta per ospitare la complessa struttura prevista dalla trazione ibrida. E si tratta di un ibrido che nasce come elettrico, non il contrario come accade per qualche modello concorrente. Quindi priorità alla trazione elettrica, e motore endotermico in supporto per sopperire alla eventuale mancanza di rifornimento di energia, piuttosto che di carburante.
Perché proprio questo sembra essere il più grande freno, insieme con l’aspetto economico, alla diffusione nel nostro Paese. La paura di rimanere ‘a secco’ di energia, inibisce fortemente l’interesse all’acquisto di un veicolo elettrico.

TRE MOTORI
Sotto la generosa carrozzeria di Outlander sono presenti un motore termico 2.0 benzina da 121 CV (190 Nm) ed un motore elettrico da 82 CV (137 Nm) posizionati nella parte anteriore. Posteriormente troviamo un ulteriore motore elettrico, sempre da 82 CV ma con maggiore coppia, pari a 195 Nm.

TRE MODALITA’ DI TRAZIONE
Tre sono anche le modalità di trazione disponibili, attivate automaticamente dal sistema di gestione della trazione: quella 100% ELETTRICA regge velocità pari a 120 km/h, con percorrenze fino a 52 km, comunque in funzione della carica disponibile dalla batteria di trazione.
La modalità IBRIDA IN SERIE, è analoga alla precedente, ma il motore endotermico entra in funzione per avviare il generatore, ricaricando in questo modo la batteria di trazione mentre è in uso.
Per finire, la modalità IBRIDA IN PARALLELO privilegia la trazione con il motore endotermico, mentre i motori elettrici lo assistono, garantendo la trazione integrale elettrica permanente.
Durante la guida è difficile distinguere nitidamente ‘ad orecchio’, quali di queste modalità sia effettivamente in uso. I display a disposizione in plancia, sono di aiuto in questo senso, mostrando chiaramente il flusso di ‘energia’ e relativa trazione.
A proposito di energia, il pulsante ‘Save’ (risparmia) permette di trattenere la carica della batteria di trazione, per un successivo utilizzo, magari per avere accesso nei centri a traffico limitato.

TRE SISTEMI DI RICARICA
Due modalità di ricarica disponibili da rete elettrica: da una parte la normale presa domestica, con attacco Schuko e 10A richiesti, per una ricarica completa in 5 ore. Le colonnine di rifornimento, consentono invece di raggiungere l’80% di carica in 30 minuti. In questo caso è disponibile un attacco Mennekes, corrispondente allo standard maggiormente diffuso in Italia, oltre che in Europa.
La terza modalità viene fornita a vettura ferma e con il motore endotermico in funzione: premendo il tasto ‘Charge’ (carica) la batteria di trazione si trova all’80% dopo 40 minuti.
Durante la guida, è sempre attiva la frenata rigenerativa, gestibile dalle leve al volante che consentono di adattare la frenata su 6 livelli, in funzione del tipo di percorso.
In termini di consumo di carburante, il dato dichiarato è eclatante, con una percorrenza di 50 km per litro di benzina. Un consumo che ovviamente risente della modalità di trazione inserita, e che quindi è destinato a modificarsi in funzione della carica disponibile sulla batteria di trazione. Allo stesso modo va considerata l’informazione relativa alle emissioni di CO2, dichiarate in soli 44 g/km.

SU STRADA
La presentazione alla stampa a cui abbiamo partecipato, è anche l’occasione per una prima presa di contatto con Outlander Phev, un modello che abbiamo sempre apprezzato nella sua versione con il solo motore termico, e che ora mostra un look particolarmente apprezzato con la vernice azzurra, che in qualche modo richiama il colore di un cielo libero da emissioni inquinanti.
Questo moderno Suv è decisamente tecnologico, e per molti versi complesso in termini di possibilità offerte dalle differenti modalità di trazione. Per iniziare, è sufficiente premere il pulsante Start, posizionare la compatta leva del cambio in ‘D’ e partire. I primi chilometri alla guida si snodano in scioltezza, e mostrano subito i 203 cavalli che si rendono disponibili sommando le prestazioni dei motori a bordo. La totale autonomia della trazione, permette di godere di una motricità a tutto tondo, che prevede anche una modalità di blocco della trazione nel rapporto 50/50, grazie ad un pulsante a ridosso della leva cambio: interviene sul sofisticato controllo di imbardata, visualizzabile anche nel piccolo monitor centrale.
Outlander Phev regala quindi un piacere di guida ibrido esclusivo, lasciando chiaramente intendere di essere stata progettata proprio per questo tipo di trazione. La possibilità di essere guidata in modalità totalmente automatica, oppure di intervenire direttamente sulle differenti opzioni disponibili, rappresenta un punto di forza che sicuramente appagherà quei clienti informati e curiosi, che mostrano un forte coinvolgimento con la tecnologia presente in abbondanza su questo modello. Con la filosofia Phev, Mitsubishi rispetta la propria missione, definita ‘Earth Technology’. Al centro di questo manifesto, tre fontamenti: responsabilità ambientale, piacere di guida e sicurezza unita alla solidita’.

LISTINO
Il primo crossover 4WD ibrido plugin al mondo dimostra lo sforzo che Mitsubishi ha profuso nel realizzare un gioiello tecnologico, che ha tutti i numeri per piacere al pubblico più esigente. Un pubblico che certamente deve disporre di un discreto portafogli, visto che il listino parte da 44.900 euro. In compenso, potranno essere scontati fino a 6.100 euro di incentivi statali, fino ad esaurimento degli stessi.

Bruno Bianchi

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Last modified: 25 gennaio 2016