Viaggio in Svizzera tra vigne, turismo e wellness

By Itinerari

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La Svizzera, così piccola da essere un concentrato di elementi che si alternano in una manciata di chilometri. Basta un week end per passare dalle vigne del Vallese al lusso di Crans-Montana, passando per il centro termale di Ovronnaz e terminando in bellezza con l’esclusiva Gstaad.

La nostra compagna di viaggio per questo itinerario è Toyota Land Cruiser, lussuoso Suv dalle tenaci capacità fuoristradistiche che lo rendono ideale per l’Antartide, il deserto e la foresta pluviale. Potrebbe sembrare un mezzo dalle capacità sprecate per il nostro week end, ma è sempre meglio essere pronti a tutto, come direbbero gli inventori del coltellino… svizzero.

Iselle

Il nostro itinerario inizia da Milano, da cui in brevissimo tempo raggiungiamo Iselle grazie alla rete autostradale. Siamo proprio a ridosso del confine italo-svizzero, e decidiamo di evitare il Passo del Sempione sfruttando il treno dedicato al trasporto vetture, per raggiungere rapidamente Brig, la prima cittadina oltreconfine.

In una manciata di minuti, e per 22 euro, il treno porta noi e la Land Cruiser attraverso un tunnel di una ventina di chilometri. Zero emissioni e zero stanchezza, con la sola rinuncia al paesaggio che offre il Passo del Sempione.

Crans

Da Briga a Crans-Montana ci separano pochi chilometri, con la strada che si inerpica e mostra subito le vigne del Vallese, piazzate su ogni centimetro di terra disponibile e con qualunque inclinazione del terreno.

Montana

Divisa tra il villaggio di Crans e quello di Montana, questa zona d’elite si presta a rilassanti passeggiate negli inconfondibili laghetti che si presentano a ridosso del centro abitato.

Un centro che puntualmente mostra boutique dove emerge prepotentemente il potere d’acquisto degli abituali frequentatori di questo esclusivo territorio.

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La qualità supera la quantità, dalle vetrine delle griffe che non fanno rimpiangere la milanese Via della Spiga, ai ristoranti che ostentano menu apparentemente turistici. Ma i prezzi non sono proprio allettanti, per effetto della rivalutazione del Franco Svizzero che lo scorso anno ha ribaltato decenni di equilibrio monetario.

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Non è una  novità che il costo della vita in Svizzera sia piuttosto elevato, non a caso le retribuzioni sono pressoché doppie rispetto al nostro Belpaese. In compenso la tranquillità che si gode da queste parti non ha prezzo, come diceva la pubblicità di una carta di credito, guarda caso.

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Il nostro itinerario prosegue sulle impervie strade (dall’impeccabile asfalto) che ci portano ad Ovronnaz, attraverso lunghi filari che rispettano l’ordine elevetico. L’evoluzione viticola della zona ha avuto inizio alla fine degli anni 80, e da allora sono state trapiantate selezioni di tutto rispetto come pinot nero, syrah, sylvaner e pinot grigio, tra gli altri.

Numerose cantine lungo la strada, offrono degustazioni e la possibilità di acquistare il vino direttamente dal produttore.

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Ed i vitigni ci accompagnano fino al raggiungimento della nostra destinazione intermedia, quelle terme di Ovronnaz quasi sconosciute in Italia e così popolari in Svizzera. Con l’Hotel des Bains inserito proprio nel complesso termale, sembra facile trovare una sistemazione, ma il consiglio è prenotare in anticipo per approfittare delle promozioni che la struttura propone.

Nuovamente impeccabile l’organizzazione: ogni camera dispone di un parcheggio coperto riservato, indispensabile nel caso decidiate di venirci in pieno inverno.

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Tunnel climatizzati portano dalle camere al centro benessere, quindi ci si muove tranquillamente in accappatoio, ed alla fine del percorso troviamo tre piscine interne, oltre alle due esterne che permettono di godere di un fantastico paesaggio (con tanto di cime innevate).

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L’acqua termale è a forte tenore di calcio e magnesio, e con i suoi 35° si presta favorevolmente per il sistema cardiovascolare, garantendo in ogni caso un eccellente rilassamento. Inoltre, nessun odore di zolfo, a disturbare il nostro soggiorno. Dopo le piscine, percorso relax tra sauna, hamman, bagni di vapore e sala di riposo illuminata dalla bluastra lampada di Wood.

Dopo il pernottamento, riprende il nostro itinerario, subito dopo una ultima sessione di wellness mattutina, giusto per completare il soggiorno termale.

Ci aspetta un tratto di strada molto panoramico e piacevole alla guida della nostra Land Cruiser, che scopriamo essere piuttosto diffuso in Svizzera. Viene anche utilizzato per rimorchiare il carrello trasporto cavalli, a conferma della potenza di questo veicolo, che riesce a rimorchiare tanto quanto pesa, e stiamo parlando di ben 3 tonnellate.

Glacier 3000

Siamo sulla strada per Gstaad, dove incrociamo la funivia che sale al Ghiacciaio 3000, un nome che la dice lunga su cosa troverete a questa impressionante altitudine.

Oltre ad una vista mozzafiato, a quota 3000 si trovano anche delle adrenaliniche montagne russe, che sembra siano molto popolari tra i visitatori giapponesi pronti per salire sulla altrettanto adrenalinica funivia.

Gstaad

Tra paesaggi incantevoli che stimolano a frequenti soste per ammirare il panorama, raggiungiamo Gstaad, circondata da un territorio interamente dedicato all’agricoltura. Un netto contrasto con l’alone di esclusività che circonda questo villaggio, ambita meta di molti attori di Hollywood che qui vengono regolarmente a sciare nel periodo invernale.

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L’estate dovrebbe diventa quindi la ‘bassa stagione’, ed accompagna le vetrine di negozi che si distinguono per essere esclusivamente mono marca. Qui le griffe più prestigiose hanno deciso di essere presenti direttamente, mostrando la qualità (e disponibilità economica) di una clientela senza confronti.

E tanto per movimentare i mesi estivi, quest’anno Gstaad ospita le gare nazionali di Beach Volley, l’Open svizzero di tennis, la Coppa d’Oro di Polo ed il festival europeo di musica Country. Niente male, per essere un tranquillo villaggio di montagna.

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Dopo una notte di riposo, avvolti dal silenzio di una montagna rilassante, è il momento di riprendere la strada del ritorno, nuovamente con il paesaggio che regala la sensazione di essere immersi in una cartolina.

Con tanto di trenino, che a Gstaad attraversa le strade del centro in maniera molto suggestiva, grazie ai binari che salgono verso le cime alpine, magico sfondo della verde Svizzera.

Link utili:
Crans-Montana
Terme di Ovronnaz
Glacier 3000
Gstaad

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Last modified: 15 ottobre 2017