Ford porta sportività e sicurezza alla Games Week

By Attualità

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C’era anche Ford, alla Games Week di Milano, l’evento che raccoglie gli appassionati dei giochi da console. La manifestazione è stata anche l’occasione per mostrare per la prima volta in Italia Fiesta ST200 e Fiesta ST Line, con il contorno dell’iniziativa dedicata alla sicurezza: due progetti indirizzati al pubblico più giovane, come i visitatori dell’esposizione milanese.

Vista l’età media dei visitatori di Games Week, per poter guidare i 200 CV della ST200 forse manca ancora qualche anno, ma va meglio per ST Line che è disponibile con potenze che iniziano da 70 kW.

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Tanto più che ST Line mantiene un impatto estetico di tutto rispetto, adeguato a chi vuole esibire la sua grinta, senza necessariamente ricorrere ad una potenza che forse potrebbe risultare impegnativa da gestire nella guida quotidiana.

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Certamente con ST200 le ambizioni di guida sportiva fanno un balzo in avanti, ma non scordiamoci che Fiesta ST è anche una delle poche sportive compatte a proporre il comfort delle 5 porte.

Comfort e sportività non sono però le uniche prerogative con cui Ford si presenta alla Games Week, dove l’iniziativa ‘Driving skills for life ‘ ha meritato una presentazione dedicata.

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Andrea Facchinetti

Per sottolineare quanto sia importante questo aspetto, con Ford c’era anche il top player Andrea Facchinetti, reduce dal Ford Forza 48 Hour world record challenge, una maratona alla console per cinque giocatori entrati nel Mondo dei Record Guinness, all’ultimo Gamescom di Colonia.

Record celebrato anche da Microsoft, partner di Ford pronto a sostenere la lodevole iniziativa dedicata alla sicurezza, magari poco percepibile in un videogioco ma ben più importante su strada. Come dimostrato con una speciale tuta sviluppata da Ford: simula, a mente lucida, gli effetti delle sostanze stupefacenti o alcooliche sui riflessi.

Un aspetto che Andrea Facchinetti ha voluto cogliere e sottolineare con parole semplici e dirette mirate ad incoraggiare una guida consapevole “anche il banale inserimento degli indicatori di direzione è un gesto di rispetto, che salvaguardia se stessi e gli altri, lo dico come conducente e padre di famiglia.”

Bruno Bianchi

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Last modified: 3 febbraio 2017