Primo contatto con Volvo XC40

By Prove

Non stupisce che l’interesse del mercato per Volvo sia in costante crescita, da tempo i suoi suv sono tra i più apprezzati nella fascia premium del mercato. Ora con XC40 si completa la formazione vincente, con cui il costruttore svedese sarà ancora maggiormente in evidenza.

Lo stile continua ad essere quello sobrio, che il pubblico italiano ha imparato a conoscere con i suv di maggiori dimensioni. Con i suoi 4,42 metri di lunghezza, XC40 sembra più che mai centrale per il mercato italiano, dove la compattezza si è sempre rivelata vincente.

Tanto più che lo stile di famiglia è talmente evidente, da  conferire una identità distintiva in un mercato dove l’affollamento riesce talvolta a confondere l’utente. Una indecisione che XC40 sfrutta per proporsi come alternativa ai concorrenti di varie origini: tedeschi, inglesi, americani ed asiatici.

Come consuetudine per Volvo, la dotazione di sicurezza ha un ruolo importante, come evidenzia il grande contenitore a ridosso dello specchietto interno. I pulsanti di chiamata SOS, ed il servizio ‘Volvo On Call’ sono in bella evidenza,mentre dietro si celano parte dei numerosi sensori che hanno il compito di vigilare sulla vettura, un consolidamento dell’immagine votata alla sicurezza, che vede il pubblico femminile particolarmente ricettivo.

Un pubblico che su XC40 apprezzerà i 460 litri di capienza del bagagliaio, pronti a diventare 1336 grazie all’abbattimento degli schienali posteriori, comandabili dallo stesso bagagliaio. L’apertura del portellone con il semplice passaggio della gamba sotto il paraurti, aggiunge facilità ad uno dei piatti forti di questo suv.

L’altro elemento che contribuisce alla personalità distintiva di XC40, è un abitacolo dove si respira la cura con cui Volvo firma le proprie creazioni, con quella matrice scandinava che si contrappone alla monotonia delle tipiche plastiche nere.

Anche i passeggeri posteriori dispongono di adeguato spazio, disturbato solo dalla presenza del tunnel centrale della distribuzione.

Tunnel che frontalmente ospita la minuscola leva del cambio automatico, su cui viene spontaneo adagiare il palmo della mano.

Al lancio, sono due i motori disponibili: il 2.0 T5 benzina turbo da 247 CV e 350 Nm di coppia a 1800 giri, e l’ancora più interessante 2.0 D4 Diesel da 190 CV e 400 Nm di coppia a 1750 giri.

A listino sono già ordinabili anche i motori D3 e T3, le cui consegne sono previste per la prossima estate. T3 in particolare risulterà interessante, grazie ai 156 CV di potenza del 3 cilindri benzina turbo, D3 propone invece una potenza ridotta a 150 CV per il 2.0 Diesel.

A seguire, Volvo ha già anticipato la disponibilità di versioni dotate anche di motore elettrico. In termini di trasmissione, cambio esclusivamente manuale per T3, automatico invece per T4 e T5. Il Diesel D3 propone invece entrambi, mentre la trasmissione integrale interessa T4, T5, D3 e D4.

Al volante di XC40, abbiamo viaggiato sul D4 da 190 CV, presumibilmente la più richiesta in fase iniziale sul mercato italiano. La compattezza esterna, anticipa in qualche modo le scelte fatte da Volvo in un abitacolo che non riesce ovviamente a riprodurre la spaziosità della serie 60.

Inappuntabile il comportamento stradale, nel nostro caso con il conforto di cerchi da 19″ che tutto sommato non limitano il confort sullo sconnesso, mantenendo una piacevole precisione di guida.

Il cambio, sembra quasi rispondere meglio alla guida dinamica (con possibilità di utilizzo in modalità sequenziale) rispetto all’utilizzo urbano dove non brilla per rapidità di cambiata.

Sarà interessante confrontarne la reattività con il futuro Diesel D3 da 150 CV, idealmente votato al successo commerciale in Italia.

Con un listino che inizia dai 31.200 Euro di T3, XC40 potrebbe farsi molti amici nel nostro Paese, tanto più che per il Diesel D3 ne servono 33.350. Come sempre, aggiungendo potenza, cambio automatico e trazione integrale, si raggiungono facilmente i 47.420 Euro dell’allestimento top R-Design.

Ma proprio per questo in Volvo hanno ideato la formula ‘Care by Volvo‘: 699 euro di canone per 24 mesi, senza anticipo o rata finale. Un canone di utilizzo che comprende manutenzione, pneumatici invernali e la possibilità di utilizzo di un’altro modello Volvo per 14 giorni complessivi, oltre a 15.000 km/anno di percorrenza.

Una formula in linea con i tempi moderni, con cui Volvo conta di sedurre parecchi automobilisti, privati e non, sulla base di un importo che suona decisamente meglio rispetto ad un listino a cinque cifre.

Bruno Bianchi

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Last modified: 31 gennaio 2018