Una vettura straordinaria come Peugeot RCZ R, merita una prova su strada dedicata, per confermare delle doti di questo ‘giocattolo’ per adulti, dedicato a chi vuole look e sostanza sulle stesse quattro ruote.
IL PROGETTO
RCZ R si presenta come una versione pepata della già sportiveggiante RCZ, e gioca su design, motore, telaio ed una infornata di soluzioni tecniche derivate dall’uso agonistico per proporsi nell’arena delle sportive ‘guidabili’ anche su strada.
DESIGN APPAGANTE
Tanta bellezza ‘interiore’ si esprime anche dall’esterno, grazie a numerosi dettagli, come l’assetto ribassato di 10 mm e le ruote da 19 pollici più larghe e sporgenti. Anche da ferma, RCZ R sembra incollata all’asfalto. Un generoso alettone posteriore allunga la silhouette, oltre a garantire un migliore assetto aerodinamico. Due grandi terminali cromati simmetrici mostrano la grinta, ancora prima di gustare le sonorità del motore.
A bordo, il pilota è letteralmente immerso nel mondo della guida sportiva, con tocchi di sofisticata eleganza in sintonia con il look esterno. Delle impunture rosse a vista, sono presenti su buona parte del materiale che compone la plancia, con la lettera R inserita in più punti, a ricordarci che questa vettura non è per tutti.
MOTORE PEPATO
Sotto al cofano, il motore di classe THP 1.6 turbo Twin Scroll ad iniezione diretta, in grado di produrre 270 cavalli a 6.000 giri, simboleggiati dai 6 secondi che servono per passare da 0 a 100 km/h. Un risultato eclatante, sopratutto quando viene rapportato alla cilindrata. Anche le emissioni sono basse, con emissioni di CO2 limitate a soli 145 g/km, tanto da permette la conformità alle rigide normative Euro 6. Oggi, questo motore stabilisce un record di potenza nella categoria, grazie ai circa 170 cavalli/litro. La componentistica del motore è al top, grazie alla testata in lega leggera, monoblocco in alluminio e distribuzione a fasatura variabile con alzata variabile delle valvole di aspirazione. Alla base del risultato prestazionale, un consistente alleggerimento della vettura, con un risparmio di ben 17 kg, rispetto ad RCZ da 200 CV.
IL DIFFERENZIALE TORSEN FA LA DIFFERENZA
Oltre al motore, l’altro elemento distintivo di RCZ R invisibile ad occhio nudo, è il differenziale a slittamento limitato Torsen. Un sofisticato componente che permette di sfruttare fino al limite tutta la coppia disponibile: 330 Nm già a 1.900 giri. Una motricità al vertice, con buona stabilità in frenata e capacità di ‘stringere’ le traiettorie anche nelle situazioni di guida più estreme.
Ancora l’impianto frenante si distingue, con un sistema antibloccaggio che prevede il ripartitore elettronico su ogni ruota, 4 dischi ventilati flottanti e pinze fisse a 4 pistoncini. Il sistema che controlla la stabilità elettronica, abbinato al controllo di trazione intelligente è interamente disinseribile, per un divertimento su misura di ciascun pilota. Gli pneumatici montati sono i Goddyear Eagle F1 Asymmetric 2 235/40 R 19, installati su cerchi espressamente realizzati per favorire il raffreddamento dei freni.
ADRENALINA ED EMOZIONI ALLA GUIDA
Su strada, le sensazioni che RCZ R regala alla guida sono decisamente gratificanti. Il primo aspetto che sorprende è il suono che proviene dal cofano motore: un ruggito che si fa consistente non appena salgono i giri, e che fa subito scordare che stiamo guidando una cilindrata così ridotta. Questo suono vibrante accompagna l’indicatore di cambiata, che dalla plancia incita ad un rapido inserimento delle marce più alte, tanta è la coppia disponibile. Ma ecco, alle prime curve affrontate con grinta, il differenziale Torsen che fa sentire la sua presenza. Niente scodinzolamenti o retrotreno che se va per i fatti suoi: RCZ R è saldamente attaccata all’asfalto e non ha nessuna intenzione di mollare la presa.
Il motore dà il meglio tra i 4 e i 5.500 giri, ed è un piacere sentire al volante l’intervento del differenziale, mentre il busto rimane aggrappato ai sedili sportivi appositamente sviluppati per RCZ R.
La taratura dello sterzo si rivela perfetta, per uno stile di guida improntato alla sportività a tutto tondo, mentre il cambio mostra una apprezzabile manovrabilità che viene favorita dal rapido salire dei giri. Ci si trova subito a guidare con marce alte, e l’inevitabile ‘scalata’ nel misto stretto viene favorita dalla corretta triangolazione con la bella pedaliera di tipo sportivo.
RCZ R si mostra a suo agio anche a passeggio, con andature da centro cittadino, anche se il design esterno tradisce la vocazione a strade più libere e senza limiti, dove sfogare tutta la grinta che i tecnici di Peugeot Sport sono riusciti a racchiudere dietro ad una sigla: quella ‘R’ che fa la differenza.
