Prova Subaru Forester e-Boxer

Continua la progressione di Subaru, che mostra in maniera evidente di volersi proporre ad un pubblico più allargato rispetto al passato. Con questo approccio, il best seller Forester giunge ad una nuova generazione, che segna il passaggio alla trasmissione ibrida e-Boxer.

In differenti parti del mondo, l’identità di Subaru corrisponde alla sagoma di Forester, Suv polivalente che sin dalle origini porta in dote gli ingredienti con cui il costruttore giapponese confeziona i propri esclusivi modelli.

Con sicurezza, divertimento e robustezza, la stessa Subaru conferma i pilastri con cui viene progettato ogni modello in gamma. E Nuovo Forester non è da meno, come testimonia la piattaforma che ha permesso a questa ultima generazione di migliorare sotto il profilo del rollio (praticamente dimezzato), dell’assorbimento energia da impatto (+40%), della rigidità torsionale (+70%), oltre a rigidità di corpo e telaio (raddoppiata).

Miglioramenti che rendono in maniera inequivocabile il senso di uno sviluppo prodotto che assomiglia più ad una missione, piuttosto che un lavoro.

D’altro canto, Subaru ha storicamente mostrato di riuscire ad impegnarsi su temi innovativi come il motore Boxer e la famosa trasmissione integrale simmetrica. Sfidando le convenzioni del settore, e la possibilità di sfruttare tecnologie già pronte all’uso, Subaru ha spesso scelto un percorso industriale meno facile, pur di mantenere la forte identità tecnologica riconosciuta da più parti.

Anche in tema di sicurezza, lo sviluppo del sistema Eyesight con la complessità delle telecamere che osservano quanto succede davanti la vettura, dimostra il vantaggio acquisito ed implementato nella attuale terza generazione.

Ad Eyesight, si aggiunge oggi un sistema destinato al monitoraggio del conducente, che ha il compito di avvertire in caso di fatica oppure distrazione. Nello stesso sistema, sono inserite nuove possibilità di memorizzazione delle preferenze relative alla guida: posizione del sedile, angoli degli specchietti e temperatura dell’abitacolo. Aspetti da non sottovalutare, quando lo stesso Forester viene guidato da più persone.

Chiude le novità più significative del capitolo sicurezza, il sistema automatico che vigila sulle manovre in retromarcia, aiutando ad evitare incidenti e rischio di collisioni. Il sistema viene dichiarato come efficace anche nel confronto con gli insidiosi ‘panettoni’ tipicamente presenti nei parcheggi dei centri commerciali.

Se osserviamo esternamente Nuovo Forester, non possiamo che confermare la continuità del design originale, che oggi punta su maggiori dimensioni, ed una altezza che ne esalta il lato robustezza da vero Suv. Le dimensioni esterne sono cresciute, a tutto vantaggio del confort, grazie a 3 cm in più di passo, evidenti anche nella maggiore distanza tra passeggero anteriore e posteriore (+3,3 cm). Un aspetto, che vuole sottintendere la polivalenza di Forester ed i suoi 4,62 metri di lunghezza complessiva.

A proposito di numeri, le doti fuoristradistiche continuano ad essere esaltate dagli angoli caratteristici, con cui Forester si contrappone a buona parte dei Suv ‘da passeggio’. Con un angolo di attacco da 20,2°, angolo di uscita a 25,8°, di dosso a 21° ed una altezza minima da terra di 22 cm, non ci sono dubbi sull’identità off-road di Forester.

Tanto più che la trazione integrale si avvantaggia del noto sistema simmetrico Subaru, in grado di gestire al meglio la coppia motrice tra i due assali. Anche su Forester troviamo il sistema X Mode, per la gestione delle più difficili situazioni di motricità off-road. Con la scelta tra neve/sterrato oppure neve intensa/fango, durante la nostra prova questo sistema ha dimostrato di rispondere alla promessa di una mobilità senza interruzioni.

Con Nuovo Forester, troviamo anche l’evoluzione del motore Boxer, con i suoi cilindri contrapposti che garantiscono maggiore confort di marcia ed un baricentro in grado di conferire stabilità ottimale. Il 2.0 con cui viene presentata l’ultima generazione di Forester è oggi l’unica possibilità di scelta, con i suoi componenti totalmente cambiati all’80%. Ora arriva anche l’affiancamento di un motore elettrico da 12,3 kW inserito nel cambio automatico Lineartronic, ed una compatta batteria di trazione agli ioni di litio da 118 V, posizionata sotto la base del bagagliaio. Una scelta che di fatto limita la possibilità di un ruotino di scorta, sostituito dal provvidenziale kit di emergenza.

L’e-Boxer Subaru viene tecnicamente definito come ‘ibrido leggero’ (mild hybrid), quindi efficace nelle fasi di recupero di quella energia che in frenata andrebbe persa, con un aiuto che si manifesta nelle ripartenze, quando il motore elettrico riesce ad offrire l’immediatezza della sua coppia. La motricità EV, a zero emissioni, viene invece erogata solo per massimo 1,6 km con velocità inferiori a 40 km/h, sempre a patto di avere sufficiente carica nella batteria di trazione.

Come per altri costruttori, Subaru aggiunge una garanzia addizionale a tutta la componentistica ibrida: 8 anni oppure 160.000 km, in grado di tranquillizzare anche i fedeli clienti del marchio, abituati ad una longevità estesa delle vetture.

Su strada, Forester conferma le ambizioni con cui Subaru punta ad un consistente interesse da parte dell’esigente pubblico italiano. La sua polivalenza, in grado di esprimersi con la stessa facilità tanto su asfalto quanto in off-road, rivela un carattere distintivo che andrebbe confrontato con suv dotati di riduttore, per la gestione delle più difficili situazioni fuoristradistiche.

Non solo sterrato, ma anche tratti decisamente ostici con la presenza di fango vengono gestiti con sorprendente facilità da questo Suv giapponese, che ora con l’e-Boxer trae giovamento anche dalla funzione SI Drive.

Due distinte modalità: Intelligente e Sport, hanno il compito di enfatizzare la coppia ai bassi regimi, anticipando la reattività dell’accelerazione di quasi 1 secondo, e fornendo un valido aiuto nei momenti in cui il cambio Lineartronic svela la sua natura più orientata al confort, piuttosto che all’enfasi prestazionale.

Con un listino che esordisce dai 35.500 euro dell’allestimento Free, per poi salire ai 38.500 euro di Style e culminare nei 43.000 euro di Premium, Nuovo Forester ha numerose frecce al suo arco. Non ultimo una facilità di guida che piacerà anche al pubblico femminile, ora ancora più ricettivo grazie alla generosa dotazione di ultima generazione che riguarda la sicurezza.

Bruno Bianchi

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