La fabbrica delle auto Volkswagen

A Wolfsburg, nel nord della Germania, si trova lo stabilimento auto più grande del mondo. Appartiene alla Volkswagen, e le sue origini sono analoghe a quelle della cittadina stessa, nata proprio per ospitare la produzione della prima ‘auto del popolo’, ovvero quel Maggiolino disegnato da Porsche.

Non è un caso, se i circa 70.000 dipendenti rappresentano più della metà dei 125.000 abitanti di Wolfsburg. Sempre a proposito di numeri, lo stabilimento è sviluppato su una superficie di oltre 6 chilometri quadrati, di cui ben 1,6 occupati da capannoni industriali.

La rete di strade che collega i singoli impianti di produzione, magazzini, edifici amministrativi e strutture esterne ha una lunghezza totale di ben 75 chilometri, con 60 chilometri di binari ferroviari che attraversano ulteriormente il territorio. Sette locomotive, due robot di manovra e una traversa sono in funzione sui binari.

I circa 3.500 veicoli che vengono quotidianamente prodotti, escono dallo stabilimento grazie a oltre 180 vagoni ferroviari a due piani e circa 185 bisarche. Per contro, in entrata si registrano quasi 100 vagoni ferroviari e 2.000 camion, dagli oltre 2.600 fornitori esterni.

Considerato il più grande complesso al mondo di produzione di auto, con una forza lavoro di quasi 20.000 persone, lo stabilimento di Wolfsburg produce attualmente la Volkswagen Golf, Golf R, Golf GTI, Golf GTE, e-Golf, Touran, Tiguan e SEAT Tarraco. I veicoli sono destinati ad oltre 50 paesi in tutto il mondo. Nel 2018 circa 704.000 veicoli sono usciti dalle linee di assemblaggio.

La zona produttiva è iconicamente rappresentata dalle 4 ciminiere che sovrastano la città. Fanno parte degli impianti di cogenerazione gestiti da Volkswagen, ed il loro compito, oltre a generare energia e calore per lo stabilimento, è fornire calore all’intera città. A breve sarà messo in atto il piano di trasformazione delle centrali elettriche, tuttora a carbone, verso turbine a gas ed a vapore. Con un investimento di 400 milioni di euro, il passaggio verrà completato a fine 2022, permettendo di dimezzare le emissioni di CO2.

Un passaggio che segue l’evoluzione del marchio, il cui obiettivo è oggi diventare alfiere della mobilità a zero emissioni.

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