In Formula 1, la stagione 2009 si è aperta sulla scia di polemiche che hanno contrassegnato anche la prima gara. Potrebbe anche essere una mossa per tenere alta l’audience televisiva, visti i limitati ritorni di pubblico della scorsa stagione.
Lo spettacolo del primo gran premio 2009 di Melbourne è la realtà, oppure saranno i giudici FIA di Parigi a decretare se Jenson Button e la Brawn GP hanno vinto? I nuovi regolamenti hanno favorito una gara spettacolare, ricca di colpi di scena come da tempo non si vedeva. Macchine nuove e soprattutto alcune interpretazioni creative delle nuove regole hanno rimescolato i valori in campo generando spettacolo. Era ora, ed è giusto così. E’ bello vedere che a giocarsi la vittoria non siano stati i soliti nomi, ma una squadra che a causa della crisi economica mondiale, non doveva neanche esserci.
Le nuove regole scritte anche per contenere i costi in questa fase recessiva, hanno dato una grande opportunità a chi la recessione l’ha vissuta direttamente. Ciò che non funziona è che dovremo attendere fino al 14 aprile per sapere se Jenson Button sia il vero vincitore della gara. Le questioni interpretative andavano risolte velocemente per consegnare agli spettatori uno spettacolo reale, deciso dalla pista e non dal tribunale.
Ma forse è proprio questo che la FIA vuole: una gestione sportiva da reality televisivo.
