L’aggressivo frontale ‘jet fighter’ caratterizza ora anche Mitsubishi Outlander. Il nuovo SUV migliora l’estetica e abbina importanti contenuti tecnologici, tra cui il cambio a doppia frizione TC-SST.
Mitsubishi Outlander giunge dunque a maturità, proponendo per il frontale la soluzione ‘jet fighter’, che caratterizza le ultime produzioni del costruttore giapponese. Trapezio rovesciato e occhi da squalo conferiscono al Suv un aspetto più stradale, trasmettendo una superiore sensazione di stabilità. A questo si richiamano i dettagli di rifinitura cromati su griglia, portellone, fendinebbia e finestrini, che impreziosiscono la linea della vettura. Più sobrio e in linea con il precedente modello il portellone posteriore.
All’interno debuttano nuovi materiali, morbidi al tatto. La sensazione è quella di una confortevole tappezzeria, che riveste l’interno delle portiere e la plancia. Inoltre sono disponibili materiali più sportivi per conformare le sedute, che affiancano le soluzioni in pelle e tessuto.
I due motori disponibili sono il 2.2 DI-D a gasolio e il 2.4 MIVEC a benzina, si distinguono per la superiore efficienza, e la riduzione delle emissioni di CO2. A questo contribuiscono in particolar modo gli esclusivi sistemi di trasmissione TC-SST e CVT. Il primo (Twin Clutch-Sport Shift Transmission) viene adottato sul propulsore diesel, ed è un cambio a doppia frizione e 6 marce. Quest’unità è derivata da quella installata sulla Lancer Evolution, e prevede il funzionamento manuale o automatico, con modalità ‘Normal’ e ‘Sport’. Il secondo sistema di trasmissione è il CVT, che equipaggia il propulsore 2.4 benzina. La variazione continua di rapporto promette un confort ed un’elasticità di guida esemplare.
