
Ford cambia registro, e tenta di rilanciare Kuga sul mercato europeo rinnovando il suv sia nel design esterno, sia nell’abitacolo. Nuova anche la gamma motori, che ora punta con decisione sull’ibrido con la spina, mentre si aggiorna l’insieme di tecnologie per assistenza alla guida.
Il nuovo design del suv Ford, al primo sguardo suscita qualche legittima perplessità, poiché abbandona con decisione il precedente approccio per abbracciare il nuovo corso stilistico segnato prima da Fiesta e successivamente da Focus.

Un approccio particolarmente evidente nel frontale, che pare prendere ispirazione direttamente da Porsche Cayenne. Ma sappiamo che al costruttore piace guardare ai concorrenti, come dimostra la calandra che a suo tempo fu rifatta quasi sullo stampo di Aston Martin.
D’altra parte, Ford non nasconde le proprie ambizioni, culminate nell’allestimento Vignale, con cui punta a competere con i marchi più ‘nobili’ del mercato.

Il nuovo corso stilistico appare subito evidente anche in plancia, finalmente più sobria ed elegante, come richiesto a piene mani dal mercato italiano che non sembrava apprezzare particolarmente le elaborate geometrie del Marchio.

Anche la strumentazione diventa più gradevole alla vista, mentre si conferma il grande schermo centrale in una posizione che di fatto invoglia a distrarsi dalla strada, soddisfando una tendenza in atto tra molteplici costruttori.
E’ ironico che gli stessi costruttori sia poi artefici di una maggiore sicurezza contro le distrazioni alla guida, grazie al supporto degli assistenti automatici alla sicurezza (ADAS) con cui anche Kuga si propone in maniera esaustiva.

Lato motori, la scelta ibrida con la spina di Nuova Kuga, come sempre costringe ad un potente motore benzina, in questo caso un 2.5 affiancato da un motore elettrico per un totale di 225 CV.
A questa scelta si affianca un ibrido Diesel EcoBlue 2.0 da 150 CV, in cui l’ibrido è rappresentato da un pacco batteria che ha unicamente funzioni di recupero dell’energia. Una funzionalità che ritroviamo in un abbinamento che completa la squadra: il 2.5 benzina ibrido senza la spina.
Scelte motoristiche che da una parte soddisfano le nuove normative europee in tema di emissioni, dall’altra faranno probabilmente storcere il naso al pubblico italiano, ben lontano dall’apprezzare motori benzina dalla cilindrata così importante, seppure in modalità ibrida.
