Dai prossimi giorni sarà possibile ordinare anche nelle concessionarie italiane uno dei modelli più attesi del 2014: il nuovo Nissan Qashqai. Con oltre 2 milioni di unità prodotte sinora, di cui ben 1.500.000 in Europa, ha aperto la strada ai crossover nel segmento C, sin dalla sua “nascita” nel 2007. La prova sulle strade di Madrid ha confermato che siamo di fronte ad un’auto quasi del tutto nuova soprattutto sui versanti delle tecnologie per la sicurezza e dei motori (più efficienti e risparmiosi anche nelle potenze e cilindrate contenute).
NUOVE MISURE
La carrozzeria è 4,9 cm più lunga, leggermente ribassata e più larga rispetto a quella attuale: un espediente che conferisce al nuovo Qashqai un tocco di maggior eleganza pur conservando un portamento da crossover, dimensioni compatte e posizione di guida rialzata. Anche i dettagli di stile, come il cofano “a conchiglia”, concorrono a creare un nuovo impatto visivo senza tradire il Dna estetico del marchio. Ma il cuore del nuovo Qashqai sono le tecnologie accessibili. Una serie di innovazioni che, insieme, formano un pacchetto di assistenza in grado non solo di migliorare i livelli di sicurezza e praticità, ma anche di assicurare la massima convenienza.
ALLESTIMENTI CONSOLIDATI
Qashqai 2014 è disponibile in tre allestimenti: Visia, Acenta e Tekna. L’allestimento Visia comprende di serie luci diurne a Led, climatizzatore manuale, la connettività Bluetooth, Hill Start Assistant (sistema di assistenza per le partenze in salita) e uno schermo a colori HD da 5″ per l’infotainment. I dispositivi di sicurezza comprendono sei airbag, il sistema di controllo del telaio che ottimizza il comfort di marcia e la tenuta di strada, il sistema di monitoraggio di pressione degli pneumatici, il cruise control e il limitatore di velocità con comandi al volante. I modelli Acenta offriranno in più il climatizzatore automatico bizona, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, cerchi in lega da 17″ e l’innovativo bagagliaio con doppio fondo modulare. Altre dotazioni di sicurezza incluse? Fendinebbia, fari con sensore crepuscolare e tergicristalli con sensore di pioggia.
A partire dalla versione Acenta (l’allestimento che dovrebbe avere maggiore successo di clienti), Nissan offre l’avanzato sistema Safety Shield come optional a un prezzo conveniente (due pachetti scontati fanno da apripista in questo senso). Progettato per migliorare la sicurezza degli occupanti, questa tecnologia comprende la frenata d’emergenza, il rilevamento della segnaletica stradale, i fari abbaglianti automatici e l’avviso del cambio di corsia involontario, oltre ad altri dispositivi di sicurezza. L’allestimento Tekna, top di gamma, comprende una serie di funzionalità nuove per il segmento e anche qui si punta sulla sicurezza delle persone a bordo con il Nissan Safety Shield Plus che comprende il rilevamento del colpo di sonno e della stanchezza del conducente, il sistema di copertura degli angoli ciechi e quello di allerta degli oggetti in movimento davanti e attorno alla vettura.
I modelli Tekna sono equipaggiati con cerchi in lega da 19″, barre longitudinali al tetto, sedili in pelle anche riscaldabili, tetto panoramico in cristallo, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e Nissan Intelligent Key con l’avviamento a pulsante di serie. Anche il sistema NissanConnect di ultima generazione è previsto di serie, e include uno schermo touchscreen da 7″ HD, radio DAB, Around View Monitor e la connettività con gli smartphone.
NUOVI MOTORI
Le novità sono altrettanto importanti anche sul fronte dei motori: dal 1.2 turbobenzina da 115 cv ai turbodiesel, che costituiranno il cuore delle vendite: il 1500 da 110 cv e il 1600 da 130 cv. Le emissioni scendono sino ai 99 grammi di Co2 e anche il taglio ai consumi è rilevante. In prova i due Diesel hanno confermato le attese: brillanti e pronti alla risposta in ogni situazione, sfruttano bene le due dotazioni elettroniche (di serie su tutte le versioni) che permettono di regolare la durezza del servosterzo e di ridurre il beccheggio oltre a correggere le traiettorie, grazie a piccoli interventi automatici sui freni.
Daniele Vaninetti




