Prova Citroën C5 Aircross Hybrid

La versione Hybrid del Suv C5 Aircross, porta il rinomato benessere Citroën ad un nuovo livello. Zero emissioni e zero rumore aggiungono ulteriore piacere, rendendo ancora più facile iniziare la transizione energetica.

Nella nostra prova originale, avevamo avuto modo di apprezzare le numerose qualità di questo eclettico Suv, che nell’affollato panorama di riferimento può contare su una serie di elementi che lo rendono distintivo.

Oltre al design, comunque soggetto al gusto individuale, C5 Aircross si distingue in maniera inequivocabile per la tecnologia delle sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi, capaci di filtrare le asperità della strada e garantire un comfort di guida che non ha eguali.

Un aspetto che riguarda il benessere di bordo, su cui incide anche la qualità dei sedili Advanced Comfort con una schiuma poliuretanica strutturata e spessa in superficie, abbinata a una schiuma ad alta densità nella struttura interna dei sedili anteriori.

Gli stessi sedili sono oggetto di una modularità da riferimento, grazie ai 3 sedili individuali posteriori: sono scorrevoli, ripiegabili e inclinabili. Un modo per amplificare lo spazio a disposizione dei passeggeri, oppure assecondare esigenze di trasporto che riguardano i bagagli.

Oggi, la gamma C5 Aircross si arricchisce della versione ibrida plug-in, annunciata proprio in questo periodo due anni fa, durante il Salone dell’Auto di Parigi. La versione Hybrid affianca un motore endotermico benzina 1.6 da 180 CV ad un motore elettrico da 81,2 kW, integrato nella trasmissione automatica ë-EAT8.

Il risultato di questa combinazione è una potenza di 225 CV (165 kW) e 360 Nm di coppia, mentre fiscalmente vengono considerati solo i 133 kW del motore endotermico. Compagno di questa moderna combinazione, è il cambio automatico ë-EAT8, che con la sua fluidità asseconda le prerogative di una guida finalizzata a mantenere l’alto benessere di bordo.

Una posizione ‘Brake’ è stata aggiunta a questo cambio, per favorire un recupero dell’energia più incisivo durante le fasi di frenata e decelerazione. La sua azione è particolarmente evidente nelle discese ripide, dove previene anche il logoramento dell’impianto frenante.

Il posizionamento della batteria di trazione sotto al bagagliaio non ha intaccato il volume dello stesso, che varia da 460 a 600 litri in base alla posizione dei sedili posteriori.

Non solo, in Citroën si sono anche preoccupati di fornire un alloggiamento per il cavo di ricarica, che altri costruttori lasciano liberamente vagare nel bagagliaio, mostrando in questo modo sensibilità alle quotidiane operazioni di ricarica della batteria di trazione.

La ricarica è semplificata, e può essere programmata o differita, ad esempio per sfruttare le fasce orarie con tariffa ridotta. Si può impostare tramite il Touch Pad nell’abitacolo o con l’applicazione My Citroën. Il tempo di ricarica è ottimizzato: con una presa domestica standard, la batteria si ricarica in una notte con 7 ore da presa standard. Con una Wall Box da 32 A, e con il caricatore opzionale da 7,4 kW, la ricarica della batteria è invece accelerata e richiede meno di 2 ore.

Tempi decisamente più ‘accessibili’ rispetto alla ricarica di un veicolo 100% elettrico, eppure sufficienti per garantire una autonomia di 55 km, e con velocità fino a 135 km/h. Una bella novità, per un modello votato al comfort come C5 Aircross, che vanta una insonorizzazione di bordo notevole grazie all’eccellente isolamento acustico, ottenuto utilizzando anche vetri anteriori stratificati.

La nostra prova su strada, restituisce un piacere di guida esclusivo, in grado di portare questo moderno Suv in una nuova dimensione del viaggiare. Un pulsante a fianco della leva cambio, permette di scegliere tra 3 distinte situazioni:

  • Hybrid, ovvero la modalità standard in cui motore endotermico ed elettrico si alternano automaticamente in funzione degli scenari di guida, e della carica disponibile con la batteria di trazione.
  • Electric, asseconda le zero emissioni ed il silenzio, pur divertendo grazie alla reattività di una coppia motore subito disponibile.
  • Sport, predilisce l’aspetto prestazionale, esigendo di fatto l’azione congiunta dei due motori per soddisfare questa preferenza.

‘Sport’ si rivela particolarmente efficace nelle fasi di salita su tornanti, assecondando la necessità di mantenere un aspetto dinamico reattivo, malgrado le quasi due tonnellate di peso complessivo del veicolo.

Di fatto, la modalità Electric a zero emissioni è talmente piacevole da invogliare ad un frequente utilizzo, finalizzato anche a quella riduzione dei costi di esercizio che il rifornimento di energia elettrica in ambito domestico consente.

A proposito di costi, i 41.900 euro della versione Feel sono oggi in grado di scendere a 32.900 euro per effetto dei numerosi incentivi statali e regionali. in pratica, a parità di allestimento la versione Hybrid può venire a costare meno della versione benzina da 180 CV. Motivo in più per abbracciare la transizione energetica, e regalarsi quel benessere in classe ë-comfort che C5 Aircross Hybrid conferisce ad ogni chilometro con zero emissioni.

Bruno Bianchi

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