
La nostra prova di Nuovo Opel Mokka pronostica un imminente successo commerciale. Benzina, Diesel oppure 100% elettrica: Mokka saprà farsi spazio nell’affollata scena dei B-Suv. Nel nostro caso abbiamo testato su strada il benzina da 130 CV e l’elettrica Mokka-e.
È il segmento su cui sono puntati tutti i riflettori, e le offerte dei singoli marchi sono talmente ricche da riuscire a confondere il potenziale cliente in fase di scelta. Serve quindi una forte personalità per orientare il gusto individuale verso i singoli modelli, e Nuovo Opel Mokka sembra proprio andare in questa direzione.

Lo dice il design esterno, che attinge a piene mani dal repertorio di muscolose auto americane che sono diventate dei classici. Anche se in Opel affermano che il frontale con l’Opel Vizor sia un remake della Opel Manta degli anni ’70.

La sottile calandra che racchiude i bei fari, si raccorda con il lungo cofano dallo sviluppo nettamente orizzontale. Anche la sottile finetratura di Mokka va in questa direzione, mentre la vista posteriore ci regala l’immagine di un Suv ben piantato a terra.

Nell’abitacolo, troviamo invece un approccio futurista grazie alla presenza di due schemi digitali, allineati e rivolti con decisione verso il guidatore.

La digitalizzazione delle informazioni, si presta a personalizzare in maniera efficace in base alle esigenze individuali, che possono ad esempio preferire la visualizzazione del navigatore nel quadro strumenti.

Lo schermo centrale include anche le immagini provenienti dalla retrocamera, in grado di dare una esaustiva visione a 180°, perfetta per mettere al riparo delle piccole insidie in manovra. Nel contempo, il raccordo tra i due schermi in plancia, ha suggerito la collocazione della bocchetta di ventilazione rivolta al conducente in posizione centrale, tra i comandi del sistema infomediale e quelli della climatizzazione.
Salendo a bordo, si entra in un mondo diverso dal tradizionale Suv che punta tutto sull’altezza da terra ed ampie finestrature. In questo caso, pare proprio di essere a bordo di una muscle car americana. Lo dice lo sviluppo verticale della plancia, il volante dalle generose dimensioni e la linea di cintura delle portiere che quasi raggiunge le spalle del conducente.

In questo contesto di gradevoli sensazioni, avremmo gradito anche un selettore del cambio automatico meno minimalista, puntando in alternativa su un generoso pomello in grado di seguire le suggestioni evocate dalla bella plancia ed il grintoso design esterno.

Con 350 litri di spazio a disposizione nel bagagliaio, la versatilità in termini di trasporto non manca certo a Mokka, che grazie al ribaltamento degli schienali posteriori, ripartiti nel frazionamento 2/3, porta a ben 1105 litri. La variante elettrica puà continuare a contare su 310 litri, poiché la batteria di trazione erode solo la zona occupata dalla ruota di scorta. In questo caso, la capacità con gli schienali posteriori abbattuti sale a 1060 litri.

Al volante di Mokka, balza subito all’occhio la presenza del lungo cofano proteso verso l’asfalto, in antitesi all’originale filosofia Suv che invece punta quasi a celarne la presenza. Una bella differenza, che emoziona ancora prima di accendere il motore, mentre si prende confidenza con l’abitabilità di uno spazio che si mostra ben più generoso di quanto i 4,15 metri di lunghezza della vettura possano lasciare immaginare. In particolar modo le gambe godono di ampio spazio. rispetto a parecchi modelli concorrenti.
Anche il divano posteriore asseconda questo concetto di abitabilità, confermandosi in linea con le aspettative di una famiglia. Un plauso ai sedili, su cui Opel pone sempre grande attenzione, tanto in termini di finiture quanto per il benessere posturale.

La nostra prova su strada si è sviluppata sulle due varianti più interessanti della gamma Mokka. Ad iniziare dal 1.2 benzina turbo tre cilindri da 130 CV, in linea con le prerogative di una efficienza che trae ampio vantaggio dalla leggerezza complessiva di Mokka. Il cambio automatico AT8, con la fluidità dei suoi 8 rapporti si presta ad uno stile di guida variegato e pronto a piegarsi anche ai momenti in cui si preme sull’acceleratore per divertirsi.
Con 230 Nm di coppia a soli 1750 giri, 0-100 km/h in 9,2 secondi, questa variante diventa più intrigrante all’inserimento della modalità Sport, dal selettore a fianco della piccola leva cambio. La compattezza di Mokka e la sua leggerezza regalano un piacere di guida che va oltre il limite della cilindrata e la sua potenza.

Discorso ancora più importante quando si passa al volante di Mokka-e, variante 100% elettrica che con 136 CV (100 kW) e 260 Nm di coppia immediatamente disponibile impiega solo 9 secondi tondi per passare da 0 a 100 km/h. In questo caso, la modalità Sport diventa ancora più avvincente, tanto da consigliarne la selezione senza passeggeri a bordo per le repentine accelerazioni.
La batteria di trazione da 50 kWh si ricarica completamente in 5 ore e 15 minuti con wallbxok da 11 kW. Decisamente più veloce invece la ricarica da stazione di ricarica pubblica in corrente continua da 100 kW, dove in circa 30 minuti si raggiunge l’80% della carica.
Con un listino che esordisce dai 22.200 euro del benzina da 100 CV, oppure 23.700 euro per il Diesel 1.5 da 110 CV, Nuovo Mokka ha tutte le carte giuste per piacere ad un pubblico eterogeneo, pronto ad apprezzarne lo stile e la personalità, pressoché uniche anche nell’abitacolo.
Per la versione elettrica servono invece almeno 35.250 euro, ma in questo caso il peso degli incentivi statali e regionali è in grado di restituire un’offerta ben più vantaggiosa ed un nuovo livello di divertimento al volante.
Bruno Bianchi
