Prova Renault Scénic 1.5 dCi

La capostipite delle monovolume europee tiene il passo con i tempi. Renault Scenic offre tanto spazio e comfort, abbinati ad un piacere di guida che con questa motorizzazione strizza l’occhio ai bassi consumi.

LISTINO: da 22.000 euro
VERSIONE IN PROVA: Live 1.5 dCi 110 cv S&S
PACK: Comfort + High Tech

DESIGN
Nel corso degli anni, la monovolume francese si è costantemente evoluta, ed oggi si propone con una sorprendente freschezza. Le linee sono un mix tra eleganza, dinamismo e praticita’. Non ci sono spigoli acuti su Scénic, e la cosa farà piacere a più di un seguace dell’approccio Feng Shui, la disciplina che rincorre l’armonia dell’universo. Da qualunque lato la si osservi, questa Renault mostra un sostanziale equilibrio tra carrozzeria e superfici vetrate, presenti anche sul tettuccio ed in grado di rendere vivibile qualunque viaggio. Alcuni particolari impreziosiscono ulteriormente il design, a partire dalle cromature, sapientemente inserite su tutti i lati. Oppure le barre sul tetto, così come le luci diurne a Led, incastonate nel paraurti.

INTERNI
Il gradimento in tema di design, prosegue anche all’interno di Scénic, dove si ha l’impressione di entrare in un curato salotto, in cui i progettisti hanno scelto con attenzione l’arredo. La luce che filtra dal grande tetto in vetro, apribile elettricamente, dona parecchia luminosità all’abitacolo. I sedili sono ben rifiniti, arricchiti dalla presenza di inserti in pelle e cuciture in risalto. Ma il look nasconde una nuova tecnologia: Renault è la prima casa automobilistica a proporre interni in tessuto trattati con Teflon. Un trattamento che rende i tessuti impermeabili ai liquidi a base d’acqua e olio, facilitandone la pulizia e mantenendo le fibre tessili sempre come nuove. Con il rivestimento antimacchia e antisporco, non ci si deve più preoccupare se qualcosa si rovescia, e per una monovolume destinata ad ospitare anche bambini questa soluzione merita di essere considerata. A proposito di passeggeri, sono tre le file di sedili, con l’ultima inserita nel piano bagagli, ed apribile con una semplice manovra. Quindi 7 posti disponibili, con lo spazio per le gambe di tutti regolabile, muovendo le guide dei sedili.
La plancia si distingue invece per l’utilizzo di plastiche morbide e piacevoli al tatto. La strumentazione interamente digitale è posizionata quasi al centro del cruscotto, in posizione ben visibile, con a fianco il display che ospita il centro multimediale, completo di navigatore e retrocamera (per il modello in prova). Il tunnel centrale alloggia il cambio, con il pratico pulsante del freno a mano elettrico. Una bella comodità che si attiva allo spegnimento di Scénic, e disattiva automaticamente alla ripartenza.

BAGAGLIAIO
Se con due fili di sedili in posizione, la capacità di carico è pari a 564 dm3, il volume di carico sale a ben 2.063 dm3 con la seconda fila rimossa. I sedili si ripiegano in diverse configurazioni con estrema facilita’, e la monovolume si trasforma rapidamente per esigenze estemporanee, come un piccolo trasloco. Una prerogativa che da sempre rende questa tipologia di veicoli assolutamente versatile. Abbattendo anche il sedile del passeggero anteriore, la lunghezza di carico sale a 2,76 metri. La configurazione risulta solo penalizzante in termini di irregolarità del piano di carico, che risente dei differenti alloggiamenti relativi a ciascuna fila di sedili.

MOTORE
La consolidata unità, Renault Diesel Common Rail di 1.461 cc, viene aiutato nella spinta da un efficiente turbocompressore, in grado di rendere più che sufficienti i 110 cv (81 kW) nella guida quotidiana. Non promette accelerazioni schiaccianti, ma in compenso grazie all’allestimento Energy i consumi nel ciclo combinato sono davvero interessanti, con poco più di 4 litri per 100 chilometri. L’etichetta Energy viene attribuita quando la produzione avviene in uno stabilimento certificato Iso 14001, la percentuale di riciclabilità è pari al 95%, con oltre il 7% di materie riciclate contenute ed emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km. Nello specifico caso, le emissioni sono pari a 105 g/km.
L’accoppiamento è con un cambio manuale a 6 rapporti, decisamente in sintonia con questa motorizzazione.

SU STRADA
Se tra le aspettative abituali per una monovolume figurano spazio a bordo, versatilità e comfort, su Scénic anche il piacere di guida ha un ruolo primario. Le dimensioni esterne lasciano intuire una maneggevolezza non certo da utilitaria, ma questa impressione viene immediatamente smentita dai fatti. Pochi chilometri di strada sono sufficienti, per iniziare ad assaporare un piacere di guida che non ti aspetteresti. A questo risultato contribuiscono diversi elementi, dalla posizione di guida, alla immediata padronanza di tutti i comandi, con subito quella confidenza che permette di gustare qualunque tipo di percorso.
In Renault hanno fatto un ottimo lavoro nel minimizzare il rollio che tipicamente affligge questa tipologia di veicoli, rendendo Scénic particolarmente stabile anche quando si guida con brio. E nei casi in cui serve una correzione, l’impianto frenante si mostra sempre pronto, supportato da un Esp a punto. Apprezzabili anche comodi sistemi, come l’aiuto in salita, dove la posizione viene mantenuta, senza inopportuni arretramenti del veicolo.
Il comfort a bordo è sempre elevato, con una eccellente insonorizzazione, che esalta ulteriormente l’ottimo impianto audio Arkamys in dotazione sul modello in prova.
La manovrabilità di Scénic, nelle manovre di parcheggio, ed in ambito cittadino viene supportata dalla retrocamera posteriore, che fornisce anche l’indicazione relativa alla correttezza della traiettoria. Un accessorio che merita di essere preso in considerazione anche ai fini della sicurezza.
Anche sul fronte delle lunghe trasferte autostradali, sempre tanto comfort a bordo, dove viene avvertito solo il fruscio aerodinamico degli specchietti retrovisori, opportunamente dimensionati per garantire visibilita’ alla guida.

PRO
Piacere di guida
Spazio a bordo
Comfort abitacolo
Efficienza motore

CONTRO
Irregolarità piano di carico, con seconda fila sedili abbattuta

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ITINERARI